martedì, 02 settembre 2008
di Valter Gallo

1- Come l'Alitalia

Buco nero

Guerra tra scienziati: "Fermate il Big Bang o un buco nero ci inghiottirà. Per gli studiosi che si apprestano a spingere il pulsante d'accensione, si tratta di ricreare le condizioni che esistevano una frazione di secondo dopo il Big Bang: ovvero di riportarci indietro nel tempo sino al momento della creazione del nostro universo, all'inizio del mondo.

Ma per un gruppo di preoccupati ricercatori l'esperimento che dovrebbe cominciare il 10 settembre in un immenso laboratorio sotterraneo, sepolto a un centinaio di metri sotto il confine tra Francia e Svizzera, comporta il rischio della fine del mondo, la distruzione e anzi la letterale scomparsa del nostro pianeta" (Repubblica.it).

Analogie a parte con la farsa dell'Alitalia, qualcuno sa dove si possono trovare astronavi in partenza il 9 settembre?


2 - Rolling Obama


Obama

Il fondatore di RollingStone, Jann Wenner, ha intervistato Barack Obama. Sono convinto che i gusti musicali dicano molto di una persona, anche di un politico, in particolare riguardo la sensibilità e la capacità di essere in sintonia con i tempi. Tutto ciò è stato ben compreso dalle nuove generazioni e dagli artisti che, non solo negli USA, stanno dando credito ad un leader che familiarizza con internet e iPod.

Estraggo alcune affermazioni di Obama che ben si prestano a spiegare anche l'approccio alla politica della tribù:
"... I musicisti e le persone creative, generalmente, sono inclini all'idea di cambiamento, o almeno aperti nei suoi confronti - a non scegliere quello che c'è, ma quello che potrebbe esserci".

".. Come metterai in collegamento il supporto dei giovani al processo di governo? Qui entra il gioco la potenza di Internet. Una delle cose che mi ha sorpreso in questa campagna è il modo in cui siamo riusciti a usare la tecnologia per organizzare le persone. C'è un potenziale enorme - e noi abbiamo solo grattato la superficie di che cosa è possibile fare quando si tratta di fare lavorare il governo per le persone. Townhall meeting virtuali, aumentata trasparenza, responsabilità in materia di legislazione. Si pensi a tutte le inefficienze nel governo. Fondamentalmente, abbiamo un governo New Deal in un'economia del ventunesimo secolo. Dobbiamo aggiornarlo".

" ... sei conscio del fatto che questo dovrà far parte del modo in cui governi?
Sì, assolutamente. Internet fornisce ai giovani uno strumento per essere costantemente informati. Dà loro l'opportunità di parlarsi e mobilitarsi. Dà la possibilità di obbligarmi a rendere loro conto, quando non sto mantenendo le promesse che ho fatto. Dà a me un potente alleato, se il Congresso resiste alle misure che è necessario prendere".

 Il resto dell'intervista lo trovate qui.


giovedì, 10 gennaio 2008
di Valter Gallo

SuperObama
 
Lo confesso, aspettavo i risultati del New Hampshire per buttar giù un peana per Obama, malgrado il buon Regoli mi avesse avvisato che i sondaggisti USA potevano prendere una "Piepolata".

Gli osanna dei media per Barack degli ultimi giorni avevano "lavorato" e in molti aspettavamo di vedere la faccia, ancor più rugosa e commossa, di Hillary. Pure Bill Clinton si era messo a rafforzare la convinzione diffusa dichiarando sconsolato (a Calabresi di Repubblica) che ".. non posso renderla più giovane, più alta e non posso farla diventare un uomo".

Sottovalutavo, obamizzato come ero, l'importanza delle dinastie in politica e come queste avessero effetti nostalgici e di garanzia per gli elettori.

Clintons

I "vecchi" Clintons/Flinstones, come i Kennedy e i Bush in passato, hanno potuto contare su un gioco di "squadra" niente male: ".. ieri Hillary Clinton era fuori dai seggi già alle sei del mattino insieme alla figlia Chelsea e serviva caffè agli elettori e ai supporter che hanno continuato a fare propaganda anche nel giorno del voto (negli Stati Uniti è permesso). In New Hampshire il 15 per cento dei cittadini ha deciso solo all'ultimo momento a chi dare la preferenza e su questi ha lavorato l'organizzazione della Clinton che ha messo in campo 6000 volontari e 300 autisti che hanno portato i cittadini a votare. Bill Clinton si era dedicato invece ad attaccare Obama sostenendo che le sue parole "sembrano uscite da un libro di fiabe per bambini" (Repubblica).
 
Il buon Barack nei giorni scorsi aveva cercato di rispondere all'attacco dei Clintons "sparando" un "la Casa Bianca non è una residenza ereditaria", colpo che, almeno in questo caso, è andato a vuoto. Sono convinto invece che non sia andata a vuoto la sua signorile ammissione della sconfitta con Hillary: "Ha combattuto una battaglia difficile e ha vinto, merita un applauso" (ha coinvolto i suoi elettori nell'applauso, altro che "terzo tempo").

Buon Obama, giovane speranza nera, del nuovo, del cambiamento, tu che con la sola presenza hai la capacità di far diventare preistorici i Clintons, tu che puoi parlare - ed essere credibile - di merito, di largo ai giovani, di dialogo e speranza, dell'inclusione, del mescolamento delle razze e della pace, spero ti sia data l'occasione di rifarti presto. (Amen).

Nel frattempo, viste le più di 2000 minacce di morte, raccogli l'invito di Michele Serra: "visto che la "democrazia americana" ha saputo divorare uno per uno, infallibilmente, tutti i suoi leader riformatori, dai Kennedy a Marthin Luther King, dotati di ulteriori "angeli custodi", e che siano di quelli molto tosti".


e per finire ...

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Sabato 12 gennaio la Tribù sarà qui, assieme al "nostro" Corrado Truffi, per cercare di capire se si può ancora sperare di allargare alla rete la partecipazione nel PD (temi molto cari a Pennarossa ed a iMille).
Il programma è interessante: oltre ad un Aperitivo (che non fa mai male) per festeggiare l’inizio del nuovo anno, ci sarà un incontro con Ivan Scalfarotto, reduce da una giornata di lavoro in Commissione Statuto.


Le ultime bozze che stanno circolando dello Statuto sembra che non recepiscano le proposte fatte in questa direzione. Sabato sarà l’occasione per avere gli ultimi aggiornamenti e decidere quali eventuali azioni intraprendere per affermare nel nuovo partito i principi – per noi indispensabili - della partecipazione (anche via web) e della rappresentanza delle minoranze.

L’invito è naturalmente rivolti a tutti, anche perché dopo l’incontro vorremmo festeggiare insieme, con una bevuta indiana, il secondo compleanno di Pennarossa. Augh!!

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Pennarossa ha aderito a questa iniziativa di Gianni Cuperlo.

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Sull'OLPC, Negroponte e la Intel rischiano di arrivare alle mani.


venerdì, 02 novembre 2007
di Davide Andriolo

1 - One Laptop Per Child

OLPC
 
Direttamente prodotto dai buoni folletti della ong OLPC di Nicholas Negroponte, XO-1 è un laptop a basso costo concepito per dare a ogni bambino nel mondo l'accesso alla conoscenza e alle moderne forme di educazione, seguendo il vecchio e sempre saggio proverbio del "se dai a un uomo un pesce lo nutri per un giorno, se gli insegni a pescare lo sfamerai per tutta la vita".

Dal 12 novembre tale laptop, che già si sta diffondendo in alcune scuole africane, asiatiche e dell'america latina, potrà essere acquistato anche da noi occidentali con l'opzione "give 1 get 1", ovvero ne acquisti due e uno lo ricevi a casa tua, mentre l'altro viene donato a un paese in via di sviluppo. Il tutto all'eccezionale prezzo di 399 dollari (275 euro al cambio odierno, poi dicono che la moneta unica non conviene)!

Ma ha senso acquistare un laptop dalle prestazioni inferiori a quelle dei colossi del mercato, per quanto a buon prezzo e con uno scopo umanitario correlato? Ci sono almeno 5 buone ragioni per esportare la filosofia di questo computerino anche ai nostri bambini e, chissà, in futuro, magari, anche a noi.

1) XO-1 non è un giocattolo, semplicemente ha l'hardware e il software necessario a fare quello per cui è stato progettato, ovvero educazione dei bambini. Dotato di processore AMD Geode GX500@1.0W + 5536, 256 MB DRAM, una Flash memory da 1024 MB, mouse, tastiera, schermo LCD, porte USB e connessione wireless, comprende programmi per l'educazione, la scrittura, la navigazione in internet, la posta elettronica, la riproduzione e la produzione musicale e tanto altro ancora.

2) L'interfaccia, che inizialmente può sembrare complessa essendo diversa da ciò a cui normalmente siamo abituati, è invece intuitiva per i bambini, ed è stata progettata appositamente per essi e per la loro educazione, permettendo di imparare giocando anche i principi elementari della programmazione!

Olpc Green

3) Il sistema operativo è open source, così come i suoi programmi, e sappiamo tutti quanto essi siano stabili e sicuri, e come portino avanti una filosofia collaborativa che è molto importante nel mondo odierno.

4) Essendo stato progettato per bambini di paesi in via di sviluppo, XO-1 è più solido e robusto di qualunque pc in commercio e, soprattutto, necessita di pochissima energia per funzionare (cosa che lo differisce notevolmente dai vecchi PC che alcuni vorrebbero donare, ma che sarebbero inutilizzabili), tanto da poter esser alimentato dalla batteria di un'automobile o, addirittura, a manovella!

5) Sempre in tema ambiente, anche nello scelta dei materiali, ovviamente, si è stati attenti alle scelte ecologiche.

Potrei dilungarmi ancora, ma quanto detto credo basti a capire come il progresso tecnologico, se correttamente indirizzato, possa portare vantaggi sociali e ambientali considerevoli, senza bisogno della famosa "decrescita". Non è decrescita rifiutare la logica di mercato dell'aumento delle prestazioni correlato all'aumento di richieste hardware dei programmi quando per la maggior parte dei compiti comuni di un PC (come l'educazione, in questo caso, ma la stessa filosofia potrebbe essere introdotta negli uffici) basterebbe molto meno, risparmiando in costi e, soprattutto, in energia.

Non vi viene già voglia di mettere un XO-1 sotto l'albero?



2 - Ubuntu

Ubuntu
 
Qui il regalo ve lo faccio io, con un sistema operativo basato su GNU/Linux libero e gratuito, che unisce stabilità, sicurezza e facilità di utilizzo. Ubuntu è una parola africana che significa "umanità agli altri", oppure "io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti": non è una bellissima filosofia da trasportare forse dal software anche al mondo in cui viviamo?

Potete scaricarlo liberaramente nella versione che preferite (Ubuntu standard, Kubuntu con desktop KDE, Edubuntu per l'educazione e Xubuntu per i PC più datati) dalla rete o chiederne una copia, al solo costo delle spese di spedizione. Il pacchetto contiene una serie di programmi (Firefox, OpenOffice, Thunderbird, Gimp, etc.) ma tanti altri ne potrete scaricare liberamente con solo qualche clic di mouse!

Inoltre se acquistate un nuovo PC in questo periodo potete anche richiedere di non avere WinZozz SVista o, se già acquistato ma ancora non utilizzato, richiedere il rimborso, come spiegato da questa guida.
Non è facilissimo (ci provano sempre a fregarti) ma con la giusta insistenza ci si riesce, io ho risparmiato 100 euri!


Cosa aspettate ancora?