domenica, 06 luglio 2008
di Valter Gallo

PD elefante


Vado, non vado. Ci rifletto su ancora un po' cercando di capire che piega prende la manifestazione, con quale spirito si scende in piazza. Gli organizzatori (Colombo) cercano di stemperare gli eccessi polemici.

Su Facebook mi arriva l'invito a partecipare in cui è scritto: " .. non si scende in piazza incazzati da troppo tempo, e personalmente credo che gran parte della colpa sia del PD (che infatti non parteciperà alla manifestazione!) e della sua politica quasi servile nei confronti di una persona come Berlusconi (perché rispettare qualcuno che non fa altrettanto?!?bah)".

Poi leggo il commento di Pasmal sul Ning del Circolo Obama e mi convinco: ".. la manifestazione dell'8 non viene vista come una manifestazione che possa cambiare le leggi in esame ma come un monito e una "lezione" a Veltroni su come deve essere fatta opposizione. Con questa premessa per scendere in piazza Veltroni dovrebbe automaticamente dimettersi da leader dell'opposizione.
Se poi la manifestazione fosse un flop, il tutto si trasformerebbe in un vero e proprio boomerang. E per evitare il flop, con il PD in piazza servirebbero centinaia di migliaia di persone... E Veltroni che fa: organizza i pullman per darli in pasto a Grillo e Flores e farsi dire che è un bauscia? Provate a immaginare una manifestazione da 20/30mila persone...
E' questa l'opposizione alle leggi liberticide di Berlusconi? Dal giorno dopo, altro che Caimano..
.".

In questa fase il PD mi appare come un elefante bloccato nelle sabbie mobili. Se si "muove" troppo, seguendo gli umori di una piazza legata più dai malumori che da un progetto politico, sprofonda. Se sta fermo, senza dare segni vita verso il paese e verso chi ha creduto in questo progetto, rimanendo bloccato da una crisi identitaria e di iniziativa politica, muore d'apatia.

Ci svegliamo e cerchiamo di uscire dalle sabbie magari iniziando a far chiarezza (con un congresso vero) sul chi siamo e su dove andiamo?