venerdì, 13 giugno 2008
di Valter Gallo

Osservatorio Primarie

Uno si domanda, essendo ancora freschi e ritemprati da quel venticello di riflesso che sull'onda del "Yes, we can" ci arriva dagli USA, dove il confronto nelle primarie tra Obama e la Clinton ha appassionato, coinvolgendoli, milioni di persone, cosa si aspetta in casa PD a rilanciare questo metodo di selezione delle candidature?

Di seguito, uno continua a chiedersi, dopo aver letto questo e questo, come appare lontano quel 14 ottobre del 2007 nel quale ci fu un risveglio di passione politica e civile che coinvolse 3 milioni d'italiani. Abbiamo forse vissuto una allucinazione collettiva? Ha ragione Viaggio quando sconsolato afferma che, per gran parte della classe dirigente del partito, chi ha creduto nell'idea del "partito nuovo", poi, in fondo, "non è importante"?

Nell'attesa che qualcuno rinsavisca e che non chiuda il recinto quando tutti i buoi sono scappati, questa iniziativa, partita dalla base più ottimista, appassionata (e forse ostinata) del PD, di monitorare con un osservatorio i luoghi nei quali le primarie vengono disattese, è indubbiamente da segnalare.
 
domenica, 17 febbraio 2008

 

1 - Il primo Circolo on-line

 Circolo PD on-line Obama
www.pdobama.net


E' una domenica di "Good news", almeno per noi.
Ieri è nato il
primo Circolo del PD on-line che ha scelto di chiamarsi come il simbolo mondiale del rinnovamento e del cambiamento della politica: Barack Obama.

Per noi, che abbiamo dato un piccolo contributo all’operazione, è fonte di orgoglio e di speranza. Da quando siamo entrati in rete con Pennarossa, andiamo predicando che la politica, la partecipazione, la democrazia, doveva sperimentare le nuove strade aperte dal web, anche per coinvolgere e rendere protagoniste le nuove generazioni.

Nel circolo sono presenti collaudati strumenti di partecipazione come un blog, un social network (Ning), una sezione Youtube. Insomma c’è il necessario per partire e per verificare, come da premessa del Circolo, che: “i circoli on-line consentono la medesima ricchezza di dibattito dei circoli "fisici", ma agevolano la partecipazione superando con estrema efficacia le barriere fisiche e le distanze”.

Buttateci un occhio, anche perché ci siamo dentro con scarpe e tende.

 

 

2 - Un Circolo di innovatori

Logo PD di Annalisa Gatto
logo di Annalisa Gatto  

 

Chi ci ha seguito ultimamente, ha letto del nostro coinvolgimento nel territorio in cui viviamo: il quartiere di Pietralata a Roma. In questo luogo, dove stanzialmente vive la ditta Gallo & Traina, proviamo a coniugare l'impegno per una politica attenta ai bisogni del territorio, "ma anche" per quella - vedi sopra - sperimentata in rete.

 

Stamani c'è stata l'elezione del novello Coordinamento Circolo "14 ottobre". La notizia è che sono stati chiamati a farne parte 3 indiani/millini - Carlo e Marta Traina, Valter Gallo - e 4 ragazzi di G.U./Un mare di stelle Cristian Umbro, Daria Ulissi, Paolo Nardi, Salvatore Maiolino.

 

Crediamo si possa tranquillamente affermare che, con questi ingressi, sia rappresentata più che "una modica quantità" d'innovatori, e che questo Circolo può esser preso come esempio di una politica nuova, grazie al mix di esperienza e novità.  

 

  

3 - Belle/i senz'anima 2


 


Non ci siamo dimenticati delle Olimpiadi cinesi e ogni tanto segnaliamo qualche "perla". Dopo la notizia di ieri riguardante la possibilità di blogging per gli atleti "ma senza parlare di politica", oggi, Gianni Mura su Repubblica, in uno dei suoi stupendi pezzi domenicali, riporta questa dichiarazione della nuotatrice Federica Pellegrini al Corsera: "La politica non contamini lo sport, a volte anche manifestazioni per cause giuste possono essere fuori luogo. Conosciamo i problemi che ci sono in Cina, siamo sensibili e non escludo che si possa fare qualcosa. Ma nel modo giusto. Senza eccessi. E non per fare solo bella figura".


Mura, non può esimersi di "ammollarle" un bel 3 spiegando che il voto "é alzato in ragione della giovane età della Pellegrini e del fatto che anche quest'aria fritta consente di tenere aperto il dialogo", e aggiunge: "Le cause giuste non sono mai fuori luogo. A 40 anni di distanza, qual'é il ricordo più forte delle Olimpiadi messicane? Il pugno guantato di nero di Smith e Carlos, primo e terzo nei 200 ... cittadini emeriti quando vincevano medaglie e negri il resto dell'anno".

lunedì, 19 novembre 2007
di Valter Gallo

La politica dopata
 
Ieri sera, alla proclamazione delle 7.027.734 persone che avrebbero apposto una firmetta contro il governo Prodi ai gazebo di Forza Italia, mi è partito un incontrollato e fragoroso “boommm”!

Non mi piace che i numeri riguardanti la partecipazione alle manifestazioni politiche, di qualsiasi schieramento, vengano “pompate”. Lo scrissi anche in qualche commento riguardo i numeri, comunque straordinari e documentati dalle code ai seggi, in occasione delle primarie democratiche del 14 ottobre.

Anche in questa volta si è un “po’ esagerato”, passando nel finale dai 5 milioni ai 7 (il doppio dei 3 milioni e mezzo dichiarati dal PD), tanto che l’ironia s’è sprecata. C’è stato chi ha paragonato questi numeri a quelli dell’esodo delle vacanze di fine luglio e chi ha pregato il Cavaliere di fermarsi alla cifra dei 55 milioni.

Io sono dell’avviso che questo antico vizio politico serve solo a “gasare” i militanti e che sia, per l’interesse dei più, controproducente. Il rischio che intravedo, a furia di dopare i numeri, è che la politica, e chi prova ad operare seriamente per il bene del Paese, sia destinato ad avere all’infinito, la stessa “credibilità” acquisita, negli ultimi anni, dal mondo del ciclismo.

Voi che ne pensate?
martedì, 16 ottobre 2007
Primarie
 
Al di là dei balletti delle cifre, non v’è alcun dubbio sul fatto che la partecipazione popolare alle primarie del PD abbia superato le più rosee aspettative. Le analisi negative e le tante accuse (giuste) alla “casta”, che hanno monopolizzato l’informazione nell’ultimo periodo, aveva fatto maturare l’impressione che questo progetto politico non nascesse con gli astri favorevoli, sicuramente meno benigni delle primarie 2005.

Azzardare poi, con questi presupposti, il prefisso “Partito” davanti alla ragione sociale “Democratico” è stato visto da molti come un atto masochistico. La scelta ha infatti sfidato in modo anticonformistico le leggi del marketing politico e delle piazze sfanculanti, considerato che, forse per pudore, le ultime aggregazioni hanno omesso tale definizione preferendogli altre o indeterminate denominazioni come “Forza”, “Alleanza”, “Lista”, “Rifondazione”, “Lega”.

Per farla breve, tanti erano gli elementi di perplessità, a partire dal modo in cui sono state composte le liste con la mancata possibilità del voto di preferenza. Le tante liste per Veltroni sono risultate incomprensibili a molti, così come i loghi che le rappresentavano: il risultato è stato un disorientamento generale, confermato dalle molte schede annullate. Le liste bloccate, unica soluzione in grado di assicurare la partecipazione di un 50% di donne, di giovani, di personalità del mondo della cultura e della società civile, non hanno convinto del tutto i pazienti - per le code ai seggi - sottoscrittori del progetto.

Mannheimer, ha analizzato gli elettori evidenziando che: “.. chi, malgrado le inconfutabili difficoltà burocratiche (occorreva ritrovare la tessera elettorale, trovare il seggio giusto, ecc.), è andato a votare, lo ha fatto spesso al fine, più o meno consapevole, di esprimere una generale rinnovata voglia — e speranza — di partecipare, di contare in qualche misura”, cosa verificata anche da noi e raccontata da Kkarl.

Sempre Mannheimer, ha poi evidenziato delle considerazioni che sentiamo di far nostre:
“Si è detto che queste primarie sono una risposta all'antipolitica. L'osservazione è solo in parte corretta. Esse rappresentano in realtà una modalità diversa — e certamente più piacevole — di esprimere alcune delle tematiche — e delle richieste — già presenti in molte manifestazioni di antipolitica. Lo mostrano sia la già rilevata ampia presenza di «politicamente alieni» tra i votanti sia il fatto che, come provano le prime ricerche, buona parte — grossomodo un quinto — dei partecipanti alle primarie si dichiara al tempo stesso simpatizzante per Beppe Grillo”.

“In realtà, i motivi dell'antipolitica e della partecipazione alle primarie si sovrappongono in parte: in entrambe le circostanze si richiedono da un verso la semplificazione del quadro politico e dall'altro il rinnovamento della politica stessa attraverso, specialmente, una sua maggiore efficacia”.
75%
Veltroni
(Foto di Michelangelo Giuliani)

“Ma oggi gli occhi sono — giustamente — tutti puntati sul neosegretario Walter Veltroni. Al quale toccherà il difficile compito di rispondere adeguatamente al messaggio principale proveniente da una così ampia partecipazione: la richiesta di restituire alla politica fiducia e credibilità”.
venerdì, 12 ottobre 2007
Uolterino
(Foto di Michelangelo Giuliani)

"Provocazia": checchè ne dica Grillo (e i nostalgici di Berlusconi),
se non  Uòlter (realisticamente) chi?
postato da: redpen2006 alle ore 10:34 | Permalink | commenti (32)
categoria:primarie, veltroni, partito democratico, pennarossa, 14 ottobre
martedì, 09 ottobre 2007
Questo blog sta con il popolo Birmano Nastro Rosso

L'ora del Che

Che ora
 
A 40 anni dalla morte del Che, la sua figura, il suo mito, è diventato patrimonio degli schieramenti più disparati oltrechè delle magliette o dell'oggettistica da manifestazioni di piazza. Nella corsa ideale che tanti stanno facendo per commemorare quella che è ormai un’icona della rivoluzione sono da segnalare due notizie.

La prima afferma che in Argentina, suo paese natale, il suo mito ha offuscato quello di Peron. La seconda è una inaspettata dichiarazione di Agustin Pichot, capitano e mediano di mischia dei "Pumas", la nazionale argentina di rugby:

"Vedo un filo che lega il suo amore per il rugby con il nostro, il suo desiderio di cambiare le cose ed il nostro. Lui ha sfidato la corruzione dei governi, ha cercato di cambiare la società ed ha combattuto fino a morire.

Noi, invece, dobbiamo semplicemente dimostrare di essere degni rugbysti che desiderano solo essere trattati come gli altri. Il Che è stato un rugbysta argentino e noi siamo orgogliosi di considerarlo un nostro predecessore. E sono sicuro che sarebbe felicissimo dei progressi fatti dalla nostra nazionale".

 

Giornata mondiale contro la pena di morte

No Pdm

Il 10 ottobre è la “Giornata mondiale contro la pena di morte”, organizzata come ogni anno dal WCADP (World Coalition against the death penalty), una coalizione composta da più di 60 organizzazioni. Il tema della Giornata mondiale 2007 è “Fermiamo la pena di morte: è il mondo a decidere!

Sono mesi decisivi per la battaglia contro questa barbarie ancora presente in 67 paesi del mondo. Si tiene infatti oggi (9 ottobre) a Lisbona una conferenza internazionale contro la pena di morte promossa dal Consiglio d'Europa, mentre continua la mobilitazione per accelerare il cammino della risoluzione sulla moratoria delle  esecuzioni all’ONU.


Sanzioni finalmente
Free Burma

Dopo le mobilitazioni in tutto il mondo, lunedì prossimo 15 ottobre scatteranno le sanzioni Ue contro la Birmania. Un primissimo passo che vede almeno l’Europa unita a sostegno della lotta per la democrazia in Birmania.
Chi sa se il “messaggio” arriverà anche alle altre “superpotenze”?


Pizzata primaria

Marco Simoni

Per chi lo avesse dimenticato, domenica si vota per le primarie del Partito Democratico. Dopo mesi e mesi di post e discussioni, è inutile dirvi come la pensiamo e i requisiti dei candidati da noi sponsorizzati.

Per chi ha voglia di un’ultima chiacchierata in amicizia prima del voto, lontano dal PC ma davanti a una bella pizza, diamo appuntamento Venerdi 12 alle ore 20.45 alla pizzeria "Le Spighe", Via Tiburtina, 815 - Metro B S. M. Soccorso (Roma … naturalmente).

Ci sarà la tribù di Pennarossa e Marco Simoni, portavoce de iMille e candidato alle primarie nel collegio di zona. Marco avendo 33 anni, una più che adeguata formazione politica e professionale, essendo laico e di sinistra, con conoscenza della rete e di cosa vuol dire partecipazione, ci ha praticamente "costretto" a far campagna per lui.