mercoledì, 03 giugno 2009

L'Europa per iMille

Essere credibili non è facile. Al di là delle buone idee e dei buoni progetti, nessun politico può fare a meno della capacità di attrarre la fiducia degli elettori. Il deficit del centrosinistra oggi è un deficit di progetto e credibilità. Il progetto è spesso obsoleto, contorto, incerto, frutto di mediazioni al ribasso e di vizi ereditati dal passato. La credibilità è praticamente inesistente, specie in chi si è logorato collezionando errori politici e pesanti sconfitte. Negli ultimi anni, le liste bloccate ci hanno tolto la possibilità di scegliere i candidati più congeniali alle nostre idee.

Con queste elezioni europee il nostro voto tornerà a contare e incidere realmente, e noi desideriamo premiare quei candidati che per storia personale, curriculum vitae, idee e progetti realizzati, riescono a convincere gli elettori direttamente, senza giri di parole. Quelli che riescono a essere credibili.

Lo diciamo ormai da quasi due anni: vogliamo un paese diverso. Vogliamo riforme e modernizzazione, meritocrazia e difesa delle minoranze, diritti civili e laicità dello stato, libertà individuali e solidarietà verso chi è in difficoltà. In Europa si può fare molto, e per questo è cruciale mandare in parlamento europeo quelle persone che per talento, competenza, idee e credibilità acquisita, possano essere i migliori testimoni del progetto politico che vorremmo, per il Partito Democratico e per il paese.

Abbiamo deciso quindi di sostenere cinque candidati, uno per circoscrizione:Ivan Scalfarotto nella circoscrizione Nord-Ovest, Debora Serracchiani nella circoscrizione Nord-Est, Gianpiero Cioffredi nella circoscrizione Centro, Rosaria Capacchione nella circoscrizione Sud, Rita Borsellino nella circoscrizione Isole. Pensiamo possano interpretare al meglio quanto ci sta a cuore: se la pensate come noi, votateli e date loro una mano.
Se la meritano.

 

sabato, 16 maggio 2009

1 - Yoani Sánchez

Yoani Sanchez

Yoani Sanchez e il suo blog - Generación Y - che racconta la vita quotidiana a Cuba, approda su La Stampa.
"Yoani sogna una Cuba trasformata in un luogo dove ci si possa fermare a un angolo e gridare: “In questo paese non c’è libertà di espressione!”. Perché vorrebbe dire che le cose sono cambiate e si può cominciare a pronunciare la parola libertà. Si dichiara disponibile a scambiare gli alimenti somministrati con la tessera del razionamento alimentare per una cucchiaiata di diritti civili, una libbra di libertà di movimento .." (G. Lupi)


2 - Siti nucleari

Questa terra è la nostra terra

Siti top secret e protetti dall’esercito - Ieri è stato approvato il Ddl 1195 che dà sei mesi al governo per definire i criteri per la localizzazione dei siti nucleari.
Gli articoli 14 e 15 del Ddl specificano inoltre che le aree destinate alla costruzione delle centrali elettriche e dei siti di stoccaggio rifiuti saranno aree di interesse strategico nazionale, quindi segrete e protette dall’esercito, come le discariche di Napoli.
Il tuffo al passato che il governo si appresta a fare nei prossimi mesi, ignorando il referendum abrogativo del 1987 che "di fatto" ha sancito l’abbandono da parte dell’Italia del ricorso al nucleare come forma di approvvigionamento energetico, riapre anche la questione sull’autonomia che comuni e regioni dovrebbero avere. In barba al tanto sbandierato federalismo, le centrali potranno essere costruite tramite un’ unica autorizzazione che varrà come nulla osta, atto di assenso amministrativo, concessione ed esproprio ..

Il resto lo trovate qui. (da Questa terra è la nostra terra!)

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mercoledì, 06 maggio 2009

Rosaria Capacchione vs Camorra

Oggi è il turno di Rosaria Capacchione, candidata per il PD nella circoscrizione Sud. Giornalista de «Il Mattino» di Napoli è entrata nel mirino del clan dei Casalesi a causa dei suoi articoli scomodi sugli affari della Camorra. Qui è intervistata da Articolo 21.
postato da: redpen2006 alle ore 08:58 | Permalink | commenti
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lunedì, 20 aprile 2009

Silvan


Per i dirigenti del PD sembra proprio una mission impossible: risollevare le sorti del partito nel momento di maggiore consenso per Berlusconi, con le elezioni alle porte e le delicate alchimie delle candidature da definire.

Come se non bastasse, la tragedia del terremoto darà modo al Presidente del Consiglio ed alla sua maggioranza di "incassare" altri consensi "gratuiti" e senza sforzo, non essendoci materialmente il tempo per verificare quante - delle promesse mirabolanti che si sentono proclamare in questi giorni - potranno essere realmente mantenute.

Occorrerà che Franceschini e il PD si inventino qualcosa, trovino quella mossa a sorpresa e vincente capace di ribaltare un risultato che - ahimè - sembra proprio scontato.

Esistesse la magia, servirebbe un colpo di bacchetta magica con il quale risvegliare gli italiani dal torpore nel quale sono ormai caduti: una vera e propria ipnosi favorita in ogni ora e in ogni programma sia dalle TV di Stato che da quelle Mediaset.

Spesso - guardando la TV - non si riesce a capire se sia maggiore la voglia di osannare il Premier o il timore che qualcuno possa criticarlo. Come quando, tra foto rassicuranti del Premier benedicente e dentiere da mostrare, Silvan ha osato abbozzare una battuta ("Poi la impresteremo a Berlusconi") alludendo chiaramente a una frase pronunciata da Silvio durante uno dei suoi sopralluoghi a l’Aquila: «Non ho la bacchetta magica»
.

Visto il panico impresso nella faccia della conduttrice di Domenica in, perchè non candidare Silvan come capolista del PD?
Gramellini su La Stampa ne ha sottolineato il magico e strategico ruolo di rottura.
Certo, Silvan non dispone del retroterra politico del Divino Otelma ma non si può aver tutto dalla vita.

domenica, 21 dicembre 2008
di Carlo Traina

Uscita emergenza

Avete presente certi film d'avventura, dove i “nostri eroi” sembrano ormai spacciati, messi all’angolo e senza vedere alcuna via d’uscita? Lì all’improvviso avviene sempre qualcosa di inaspettato: una porta segreta che si apre, un elicottero che viene a salvarli dall’alto, Superman che piomba in volo in loro soccorso.

L’altro giorno alla direzione del PD nessun elicottero si è posato sulla splendida terrazza in via di sant'Andrea delle Fratte, le porte segrete sono rimaste chiuse e nessun Superman si è materializzato tra i tantissimi membri della direzione.

Però un piccolo/grande segnale è arrivato: la via d’uscita non appare sicuramente vicina e facile, ma c’è qualcuno che ha provato ad indicarla. Noi interpretiamo così la mozione presentata da Bachelet, Adinolfi, Dalla Chiesa, Sofri e altri.

Lì – secondo noi - vi sono i riferimenti a quei cambiamenti “concreti” che il PD dovrebbe fare per uscire dal guado, per cominciare a dare il "segnale di rinnovamento" che tutti invocano e nessuno applica (in tal senso l'analisi di Luca Sofri è esemplare).

Il fatto che la mozione sia stata respinta non deve scoraggiarci: è attorno a quelle ipotesi che possono aggregarsi tutti i "democratici" che hanno a cuore le sorti del PD e che non si rassegnano a vedere il partito affossato dalle logiche conservatrici e perdenti degli attuali dirigenti.

L'indicazione della via d'uscita c'è, speriamo solo che non venga riproposto anche in questo caso il famoso aforisma: "Quando indichi la luna, lo stolto guarda il dito". 
venerdì, 12 dicembre 2008
di Luisa Merlini

Liberi di segliere (da Le Monde)

(da Le Monde)

Vorrei raccontarvi la storia di Giovanni, sportivo, solare, amante della vita. Una vita che a poco a poco si è spenta a causa di una grave malattia, la Sla. Arrivato al termine del suo calvario Giovanni ha chiesto di potersene andare con dignità e di risparmiarsi, con l'aiuto di un'anestesista, le ultime inutili sofferenze. Ma non c'è riuscito.

Per le nostre assurde leggi o meglio per la mancanza di esse, Giovanni Nuvoli, provato nel fisico ma non nello spirito, ha dovuto trovare il coraggio e la forza di lasciarsi morire di inedia, rinunciando consapevolmente ad idratazione ed alimentazione. Come se non avesse ancora sofferto abbastanza.

Sono rimasta profondamente colpita dalla sua storia, commossa dal suo coraggio. E mi sono sentita colpevole, perchè la vergognosa mancanza di una legislazione in materia, presente da anni in molti altri stati, è anche frutto della nostra ignavia.

E' nostro dovere di cittadini e di esseri umani (e volendo di militanti di un partito che si definisce democratico) attivarsi per porre fine a questo indegno vuoto legislativo. Per questo, noi del Circolo Online Pd Obama abbiamo deciso di sostenere con forza il disegno di legge presentato dal Senatore Ignazio Marino a proposito di testamento biologico e contro l'accanimento terapeutico.

Solo nel Pd sono stati presentati 6 ddl. Noi abbiamo scelto di appoggiare quello del Sen. Marino perchè lo riteniamo il più completo ed il più vicino alla nostra sensibilità e perchè riteniamo che la professionalità del senatore, medico chirurgo con esperienza ventennale, sia una componente importante di questo percorso.

Per questo è nata "Liberi di Scegliere", una campagna con la quale speriamo di sensibilizzare ed informare quante più persone possibile. Vogliamo stimolare un dibattito all'interno del Pd, per riuscire almeno ad arrivare compatti all'appuntamento in Commissione Sanità, ma vogliamo rivolgerci anche all'esterno, perchè la libertà non ha un colore politico, ma è figlia della civiltà e della democrazia.

Abbiamo preparato documenti, schede, volantini per tutti coloro che vorranno proporre sul proprio territorio un dibattito in proposito o semplicemente informarsi in maniera più approfondita. E stiamo studiando un'iniziativa per poter dare maggiore risalto alle nostre idee.

Abbiamo bisogno del vostro aiuto. Per Giovanni, per Piergiorgio, per Eluana e per tutti coloro che si trovano in questa drammatica situazione. Per le loro famiglie. Insieme possiamo farcela ed essere finalmente liberi.
Liberi di scegliere.


Liberi di scegliere