sabato, 19 aprile 2008
di Francesco Costa

Ballottaggio

A me questa storia dell'election day - l'accorpamento di elezioni diverse in un solo giorno per risparmiare quattrini - non ha mai convinto. E' una cosa per cui vedo molti argomenti contro - rende le operazioni di voto e di spoglio tortuose e complicate aumentando il rischio di errori da parte degli elettori e degli scrutatori, sovrappone temi nazionali e temi locali, crea imprevedibili effetti-traino - e un solo argomento a favore, quello del risparmio di una manciata di milioni di euro.

Ora, con tutto il rispetto per i milioni di euro, il voto dei cittadini è talmente importante e sacro che il 'quanto ci costa' dovrebbe esserci veramente indifferente - il paradossale passo successivo rischierebbe di essere l'annullamento delle elezioni, ché si risparmia una bella cifretta e i bimbi vanno a scuola. A me non interessa proprio quanto costa, fossero anche due miliardi di euro: lo Stato deve garantire che la qualità delle operazioni di voto e di spoglio sia la più alta possibile, e a me sembra che l'election day non lo consenta.

C'è anche un altro argomento a sfavore dell'election day, ed è quell'argomento per cui gli elettori di centrosinistra in questo momento gradirebbero essere altrove o che quantomeno non si parlasse di politica e elezioni per un po' di mesi, e invece la competizione elettorale è tutt'altro che conclusa e serve un ulteriore sforzo per cercare di dar subito quel colpo di reni che possa rimetterci in piedi: il 27 e il 28 aprile si vota per i ballottaggi.

Eccezion fatta per Massa - dove a duellare sono il sindaco uscente per il Pd, Fabrizio Neri, e Roberto Pucci della Sinistra Arcobaleno - gli altri comuni sono piuttosto in bilico e il risultato dei ballottaggi potrebbe determinare dei risultati piuttosto rilevanti, anche sul piano nazionale. C'è Pisa, roccaforte del centrosinistra, contesa dal candidato del Pd Marco Filippeschi e dalla candidata del Pdl Patrizia Paoletti Tangheroni; c'è Viterbo, dove l'ex-tesoriere dei Ds Ugo Sposetti insegue il candidato del Pdl Giulio Marini, in vantaggio nei voti popolari; c'è Sondrio, dove il candidato del centrosinistra Alcide Molteni ha mancato per un pelo la vittoria al primo turno e dovrà vedersela col candidato del Pdl Aldo Faggi.

C'è poi Vicenza, città al centro delle polemiche a causa del raddoppiamento della base Nato del Dal Molin, dove il candidato del Pd Achille Variati cerca di insidiare la candidata del Pdl Amalia Sartori. Sono stato a Vicenza durante la campagna elettorale di Ivan Scalfarotto e il clima in città è molto positivo: la nascita del Pd ha scosso la situazione politica cittadina e l'approdo al ballottaggio - dato per improbabile qualche mese fa - è arrivato e ora si punta al bersaglio grosso.

Inutile sottolineare però che la battaglia più significativa si gioca nella capitale, dove il 27 e il 28 aprile si voterà ai ballottaggi per le cariche di sindaco di Roma e presidente della provincia di Roma. Una sfida dalle molteplici chiavi di lettura: un banco di prova per un territorio governato dal centrosinistra ormai da oltre dieci anni, un'occasione storica per il centrodestra di riprendersi il Campidoglio, la necessità per il Pd di dare un segno di vitalità all'indomani di una pesante sconfitta. Nel 2001, l'elezione di Walter Veltroni a sindaco di Roma - anche quella volta al ballottaggio, anche quella volta all'indomani di una rovinosa sconfitta alle politiche - si rivelò fondamentale per il centrosinistra: oggi siamo chiamati a fare lo stesso.

Sostenere Francesco Rutelli e Nicola Zingaretti è cruciale per dare continuità all'ottimo lavoro svolto da Walter Veltroni ed Enrico Gasbarra, per arginare l'avanzata di una destra che non ci piace e dare a tutto il paese un segnale forte e chiaro: siamo inciampati rovinosamente, "ma siam bravi a raccoglierci" (cit.).

postato da: redpen2006 alle ore 13:37 | Permalink | commenti (15)
Commenti
#1   19 Aprile 2008 - 17:13
 
"Sono stato a Vicenza durante la campagna elettorale di Ivan Scalfarotto e il clima in città è molto positivo: la nascita del Pd ha scosso la situazione politica cittadina".

Lo stesso clima positivo del "Si può fare" che c'era per le politiche?

Saluti
Titollo
utente anonimo

#2   19 Aprile 2008 - 17:35
 
Scusate l'OT... ma l'ha capito anche Domenech. :-)


Spegnete i Giochi... in TV
Il ct della Francia invita i suoi connazionali a non guardare le Olimpiadi in TV, "un gesto coraggioso e un atto di civiltà" per cercare di opporsi alla situazione inaccettabile relativa al rispetto dei diritti umani in Cina.
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#3   19 Aprile 2008 - 18:14
 
certo il fatto dello stupro e dell'omicidio proprio oggi non aiuteranno.

veltroni è stato un grande sindaco. ma il malcontento c'è. molti problemi sono scoperti, e sebbene denunciati piu volte, persistenti: sicurezza, immigrazione, sono state spesso accantonate. è un autocritica da fare.

Tc
utente anonimo

#4   19 Aprile 2008 - 21:49
 
D'accordo con Francesco e d'accordo (purtroppo) con l'ultimo commento.
Lo stupro di Roma - al di là del suo fatto drammatico - verrà cavalcato dalla destra e alimenterà quel senso di insicurezza e insofferenza che sta prendendo molti romani (elettori del PD compresi).
Ho detto che il fatto è drammatico e naturalmente era doveroso darne notizia nei telegiornali. Ma il modo con cui il TG1 ha confezionato notizia e interviste ci fa capire che su questo tema si scatenerà la più agguerrita campagna elettorale che Roma abbia mai avuto.
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#5   19 Aprile 2008 - 22:20
 
Più che altro è inquietante il fatto che ieri una notizia i-den-ti-ca - stupro in centro a Milano - sia finita in fondo a tutte le cronache, e oggi tutti i tg e i siti aprono con Roma. Mala tempora currunt..
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#6   20 Aprile 2008 - 11:38
 
Scusate ma lo stupro non è solo un problema giornalistico.
L'uso che se ne fa cavalca l'onda della paura ma la paura c'è e credo che questo sia il vero problema.

Dieci anni e più di governo di centrosinistra hanno fatto crescere Roma sul piano culturale, ma la sicurezza? La certezza della pena per i condannati? il controllo di aree di immigrazione pericolosa? la tolleranza di grandi iniquità nelle periferie? Se qualcuno sottovaluta il problema è condannato a fare la fine della sinistra arcobaleno in parlamento.
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#7   20 Aprile 2008 - 12:07
 
sondaggio su alitalia sul mio blog...partecipate e diffondete!!!
utente anonimo

#8   20 Aprile 2008 - 23:03
 
Penso che la sinistra, o quel che ne resta, capisca che la questione della sicurezza è di vitale importanza.
Ognuno dei due schieramenti dovrebbe, per l'interesse suo e di tutti, adottare dall'altro diversi approcci che ora non ha: la destra la questione ambientale, la sinistra quello della sicurezza, smettendola di pensare che legalità sia una parola di destra, perché si può coniugare benissimo in molti modi che non siano però lassatismo e solidarietà senza se e senza ma.
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#9   20 Aprile 2008 - 23:04
 
Ovviamente volevo dire "lassismo" :)
Certo che, con i cinque anni che ci aspettano, il lassativo è quasi venuto spontaneo...
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#10   21 Aprile 2008 - 00:50
 
Su questo blog http://chiamamijena.myblog.it/ però viene mostrato che le statistiche parlano chiaro: gli stupri vanno combattuti ma se vengono strumentalizzati per istigare l'odio verso gli extracom no, sembra solo propaganda elettorale.
utente anonimo

#11   21 Aprile 2008 - 17:21
 
Strano che chi si batte per l'ampliamento della democrazia e della partecipazione, veda negativamente l'Election Day e lo giudichi addirittura un meccanismo di inciviltà. Questo corrisponde ad una visione della società che difficilmente si sposa con un allargamento della partecipazione, la quale richiederebbe un cittadino consapevole che sa discriminare tra una scheda e un'altra.
In questo momento poi lo spreco di denaro pubblico è uno dei principali temi che il nostro paese deve affrontare e risolvere (un tema popolare, quelli che alla sinistra non piacciono...) e il continuo richiamo del cittadino al voto trasforma le elezioni in un rituale vuoto di significato.
Capisco che non interessi nulla il fatto che i bambini non vadano a scuola (anche questo è troppo popolare)...e poi ci meravigliamo che il 70% degli italiani non ci votano.
Non è che non bisogna arrivare a non votare. Questo sembra corrispondere all'idea che la politica e l'efficienza di uno stato sono due cose incompatibili fra loro...bel tema per l'antipolitica.

Comunque vorrei concludere dicendo che il ballottaggio è, secondo la mia opinione, molto più importante di come appare in questi post e forse se ci applichiamo un altro poco, c'è caso che lo vinciamo anche.
Cordialmente
Maurizio
utente anonimo

#12   21 Aprile 2008 - 17:32
 
la frase "A me non interessa proprio quanto costa, fossero anche due miliardi di euro" e' talmente ingenua sul piano politio da far quasi sorridere. In tempi di crisi (non li vuoi i due miliardi? dalli a me) uscirsene con una sparata del genere vanifica il pur giusto messaggio del lungo post di Francesco.
utente anonimo

#13   21 Aprile 2008 - 23:00
 
L'importanza di Roma non si discute, a prescindere dalle beghe interne del PD. Come non romano trovo alquanto stucchevole che si ripropongano sempre le stesse facce, possibile che in sette anni all'ombra di Veltroni non è cresciuta nessuna figura adatta a proseguire quanto fatto? Ma questi politici possibile che sono come le mantidi religiose? Come uomo di parte voterei senz'altro Rutelli (visto anche il suo antagonista, anche lui sempre quello) ma se trovo un romano che domenica va al mare avrei difficoltà a dargli torto. Comunque da lunedì comincia la seconda fase del PD targato Veltroni, vedremo se, come promesso da Franceschini, ci saranno cose sorprendenti. Un bel turn over a livello locale e la scelta di correre soli alle prossime amministrative potrebbero ridare entusiasmo ad una base che mi sembra alquanto stanca e stufa, soprattutto tra chi segue la politica senza rincorrere poltrone.
utente anonimo

#14   22 Aprile 2008 - 11:41
 
OT: 22 aprile
Oggi è il compleanno di un grande Indiano! Augurissimi Kkarl!! :-)
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#15   22 Aprile 2008 - 13:12
 
E' proprio vero: nella blogosfera le cattive notizie non possono essere nascoste.
Naturalmente ringrazio, e ne approfitto per ricordare un'altra persona che festeggia il compleanno nel mio stesso giorno: Rita Levi Montalcini. 99 anni. Non credo occorra aggiungere altro!
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