martedì, 01 aprile 2008
di Maria Cascella

Donne

Settimana intensa dedicata alle donne, quella passata.
Avrei voluto scrivere su Simona Milio, una giovane donna, un cervello in fuga che si sta facendo valere all'estero, insomma un esempio di donna affermata al passo con i tempi. Ma l'attualità mi costringe verso altri lidi.

Come poter coniugare un post su una donna emigrata, che ha preferito lo studio al gossip, con un riassunto degli eventi femminili italiani dell'ultima settimana? Chissà se Simona Milio è al corrente di quanto avviene sulle nostre sponde e di come le nostre donne, italiche al 100%, siano diventate lo specchio della rancorosità e della trivialità della peggior specie.

Atteggiamenti, di per sè già poco edificanti, sono oggi in multipla offerta speciale, una tale quantità da temere di non saperne trasmettere la grandiosità, uno spaccato di visioni hard che Tinto Brass appare un novizio al confronto tanto sono al limite della decenza, una carrellata di corpi orizzontali, verticali, proni, una vertiginosa descrizione di posizioni degna del peggiore baccanale.

Un suggestivo lupanare offertoci, senza grazia alcuna, dalle pie labbra di devotissime donne quali la Mussolini e la Santanchè. Rimane un mistero capire come sia possibile che il Vaticano, così sensibile alla parola condom, prevenzione delle nascite, educazione sessuale, non esprima nessuna reprimenda all'ascolto di tali sconcezze, che crediamo altamente offensive e lesive per la dignità delle nostre figlie adolescenti.

Ma forse il Papa strizza un pisolino quando le devote donne rilasciano tali interviste, e perciò non può sapere quante parole così poco innocenti vengano proferite da queste fedeli signore, che hanno poi la spudoratezza di offrirsi come portavoce della sacralità della famiglia, del ruolo della donna madre e credente.

Tra nonno Benito (pur dittatore, non possiamo negargli il ruolo) che invece di suggerire i numeri al lotto, detta la linea e i discorsi alla nipotina Alessandra, compresa l'alleanza con nonno Silvio, e la Santanchè, indecisa se farsi fotografare come Maria Maddalena o l'Immacolata Concezione, ci guardiamo interdette e felicemente ci diciamo: noi non siamo così.

Noi siamo donne responsabili, che si battono per la 194 , lo facciamo sottolineando che non è per invitare ad abortire, ma per tutelare le donne che vi ricorrono.

Lo facciamo affinché non finiscano nelle mani delle mammane e di alcuni ginecologi, detti eufemisticamente "cucchiai d'oro", di chiara fama per i lucrosi redditi. Noi siamo donne che si battono perché le figlie studino e lavorino affinché non siano le mantenute o le geishe del XXI secolo, noi siamo donne che allevano i figli nel rispetto dell'altrui sessualità e dei diritti fondamentali, che li hanno voluti liberi di amare senza alcun condizionamento di genere e appartenenza.

Noi .... noi.... noi..... finché non leggiamo Marianna Madia e ci chiediamo perché una ragazza di soli 27 anni, cresciuta nell'alveo di una società democratica, rappresentante di un partito moderno, rilasci un'intervista dove si evince il ruolo di un'identità femminile così poco rispondente ai canoni della società che dovrebbe rappresentare, una società laica e non bigotta, dove convivono donne e uomini che si adoperano perché siano riconosciuti pari diritti e doveri.

Ci chiediamo quale folgorazione abbia colto Marianna Madia, se dal silenzio più assoluto sia passata di colpo a dichiarare quanto da noi letto sul "Il Foglio". Un'8 marzo tardivo? Ma con quale associazione femminile,o di difesa dei diritti civili si sarà mai confrontata?

Spero tanto per lei, che non si sia limitata alla lettura dei tabloid dove uomini maturi, ormai in preda a tarde pulsioni, rivendicano la revisione della legge 194 in nome di aborti fatti effettuare dalle proprie ex amorose.

Alberga, netta, la sensazione di trovarci al cospetto di personalità così provate dalla vita, che dopo aver dissennatamente abusato della propria e altrui esistenza, si rivolgono al confessore pietoso per strappare l'assoluzione che li porterà diritto diritto, se non alle porte del paradiso, almeno a quelle del purgatorio.

Proprio perché italiani e scaramanticamente portati a toccare ferro ad ogni piè sospinto, ho un suggerimento da regalare a Marianna Madia, in virtù della sua giovane età e della sua fresca esperienza politica: eviti di rincorrere i sensi di colpa altrui, di uomini in piena senilità, i quali, complice una propizia scena mediatica, cercano testimonial per la propria catarsi pubblica. 
postato da: redpen2006 alle ore 15:07 | Permalink | commenti (19)
Commenti
#1   01 Aprile 2008 - 15:57
 
Perchè mai dovremmo pensare che Marianna Madia stia rincorrendo qualcuno, magari uomo e magari in piena senilità, del tipo ben tratteggiato da te, Maria, in questo bel post?
Io credo che Marianna Madia sia ben convinta di ciò che dice e non c'è intervista, articolo o scritto nel quale non affermi la necessità di tutelare, in primo luogo, la famiglia, intesa però non in un senso moderno, aperto, plurale, multiforme e multicolore ma, al contrario, precisamente tradizionale e "conservatore": babbo, mamma e figlioli, possibilmente almeno tre.
Tale concezione si sposa perfettamente con le proposte abbastanza populiste e demagogiche di cui si fa portatrice: i 2500 euro l'anno per ogni bambino o l'asilo nido gratis per il terzo figlio sono solo un esempio. Misure che, buttate lì senza un contesto di riferimento o senza una graduazione, si riducono a pura propaganda. Legittima, ma inutile e inefficace.
Quando Madia dichiara che il discorso di Ferrara va nel senso di una "riumanizzazione" della vita, perchè dobbiamo pensare che sia vittima di un equivoco o che non sia abbastanza "scafata" da comprendere le magiche arti ammaliatrici di Ferrara? Più semplicemente, io credo che lei pensi esattamente e consapevolmente quello che dice. E che ne sia realmente convinta.
Questa, d'altronde, è la realtà di gran parte del PD oggi, ed è il motivo principale per il quale ho deciso di entrarci.
A me non interessa quel che pensa Marianna Madia sulla famiglia o sull'eutanasia o sull'aborto. Credo che sia libera di pensare quel che vuole e di discriminare, nella sua vita, come meglio crede. A me interessa che le discriminazioni o i pregiudizi che coltiva, legittimamente, nella sua vita privata non diventino principio ispiratore della sua attività di parlamentare.
Su questo bisognerà attentamente vigilare.
utente anonimo

#2   01 Aprile 2008 - 16:09
 
Ciao Fabio, snceramente le cose da te dette me le sono chieste anch'io.
é un enigma il tutto.
Conoscendo la macchina elettorale e propagandistica , dubito che dopo tutte queste settimane di silenzio all'improvviso marianna madia rilasci un'intervista di tal portata senza che qualcuno non gliela imposti.
lo dico in virtù delle sue affermazioni sulla propria inesperienza, ogni candidato di quel livello ha sempre un accompagnatore e un addetto stampa che l'affianca, ora in parte sicuramente è lei che si permea a quel giudizio , in parte è sicuramente suggerita, da chi non oso immaginarlo.
staff veltroni? linea letta?
ogni candidato offre la propria faccia e voce a qualcosa o a qualcuno.
lei non è stata scelta da nessuna associazione , nè di volontariato, nè femminilie, nè proviene dai movimenti omo o lesbo, quindi chi rappresenta e come?
ho scritto una lettera aperta su obama dove ribadisco tali pensieri, spero venga al più presto pubblicata.
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#3   01 Aprile 2008 - 18:11
 
Ti ho dovuto assolutamente linkare! E' perché sento che abbiamo cose in comune che devo assolutamente trovare il tempo per leggere tutto il blog. Ciao!
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#4   02 Aprile 2008 - 08:22
 
Rispondo alla domanda di Maria che chiede "lei non è stata scelta da nessuna associazione , nè di volontariato, nè femminilie, nè proviene dai movimenti omo o lesbo, quindi chi rappresenta e come?".
In questi casi, qualche volta bisogna informarsi "sull'altra sponda", perché certe cose l'Unità o la Repubblica non le dicono. E allora ho cercato e ho trovato sul Giornale quanto segue:

È inutile che Marianna Madia cerchi di farsi un nome: perché ce l’ha già. È la figlia di Madia Stefano, ex consigliere comunale amicissimo di Veltroni. Non vi basta? E allora vi diciamo pure che la novella Marianna è l’ex fidanzata di Giulio Napolitano, figlio di un certo Giorgio, residente al Quirinale. Mica cotica, per una che si presenta come «signorina nessuno».Che poi, per carità, ben venga, non c’è niente di male: ma almeno non raccontateci la balla dei volti nuovi in politica. (...) da ragazzina l’hanno assunta per caso nel Centro Studi Ares, il pensatoio economico di Enrico Letta. Ci sono fior di ricercatori che sognano d’andarci: lei l’hanno presa che non era neanche laureata. Poi, sempre per caso, è diventata consulente della Presidenza del Consiglio. Poi, sempre per caso, è diventata collaboratrice di Rai Educational con Minoli. E infine - sempre per caso - conduce una trasmissione notturna su questioni ecologiche. Insomma, più che rappresentante dei giovani precari, la pulzella del Pd sembra rappresentare i giovani ammanicati.

Se questo C.V. "alternativo" contiene anche il 50% di verità, il dubbio di Maria è bello che chiarito.
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#5   02 Aprile 2008 - 08:58
 
groucho le avevo lette ma non mi ero impressionata.
io stessa quando fui candidata al consiglio comunale, mi dedicarono due articoli dei giornali locali, due giornaliste (sic) o cosiddette tali , senza neanche preoccuparsi di telefonarmi , scrissero in prima pagina che io ero candidata in quanto sorella di.... e moglie di......
Nessuna delle due si preoccupò di verificare e di vedere che prima ancora che mio ex marito entrasse in politica io ero già stata segretaria della sezione Berlinguer con 700 iscritti a soli 28 anni, e che quando mio fratello era già a roma avevo accumulato cariche di rappresentanza scolastica alte una spanna.
ecco perchè non ho fatto peso a quanto letto, sulle donne si scatenano sempre i peggiori commenti, le donne stesse amano contribuire a piene mani quando si tratta di delegittimare altre donne.
Diverso ora è il caso di marianna madia, lei è capolista , prima di veltroni, è stata zitta finora, di colpo parla, io conosco troppo bene i meccanismi che ci sono dietro una campagna elettorale, nulla viene mai detto per caso o fattto a caso, soprattutto quando sei in sovrapposizione mediatica come lei, penso che in parte lei si presti a questo gioco, perchè per dire certe cose devi avere anche una struttura mentale recettiva, ma in parte sono convinta che non sia farina del suo sacco.
ripeto non tanto per il suo vissuto, o storia personale, di cui m'importa poco, ma proprio per i meccanismi elettorali tipici sia del ex ds o dell'ex margherita.
in quanto collaboratrice di letta mi è venuto il sospetto che più che a veltroni lei risponda alla scuderia letta, parlo di scuderia non a caso, perchè la politica a quei livelli è fatta per piani ed obiettivi, esattamente come stiamo facendo noi nel sostenere scalfarotto o simona milio o truffi.
sappiamo cosa essi vogliono e noi vi aderiamo.
ma dietro marianna madia chi c'è?
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#6   02 Aprile 2008 - 09:19
 
SCRIVIAMO UN POST SULLA LIBERAZIONE DI INGRID BETANCOURT


Diciamo sempre che non possiamo fare niente.

Ce la prendiamo sempre con gli altri: politici, giornalisti...

Abbiamo uno spazio nella rete. Anche se ci legge una persona sola è importante.

SCRIVIAMO UN POST PER LA LIBERAZIONE DI INGRID BETANCOURT. FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA, SEPPUR DEBOLE, VOCE.

Se vuoi saperne di più http://it.wikipedia.org/wiki/Ingrid_Betancourt

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#7   02 Aprile 2008 - 13:56
 
cioè, la Madia non dovrebbe dire ciò che pensa ?

W MARIANNA
utente anonimo

#8   02 Aprile 2008 - 14:02
 
@quartieri tu sei una veccchia volpe, farai politica da tempi immemorabili, e sai perfettamente quanto me come funziona quel sistema.
magari potesse dire quello che pensa marianna madia!!!!!!!!!!!!!!!!
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#9   02 Aprile 2008 - 15:59
 
Oggi ho deciso di visitare tutti i blog su splinder.com che mi riesce di visitare. Ciao da Maria
utente anonimo

#10   03 Aprile 2008 - 00:55
 
Però diamine, smettiamola di farla sempre una battaglia fra uomini e donne. Se Madia dice una cosa, non è perché rincorre i sensi di colpa altrui: è perché dice una cosa che pensa.

L'idea che le donne debbano difendere i diritti civili in quanto donne (il loro corpo, orrore!), è il peggior lascito del femminismo.
Le rendite di posizione sono lo stillicidio contemporaneo.

Giovanni
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#11   03 Aprile 2008 - 01:58
 
Cara Maria, non ci nascondiamo dietro un dito. La Madia è stata candidata perché figlia di un amico di Veltroni e basta. Non rappresenta nient'altro che un modo di far politica "all'amatriciana" sintetizzato nell'ormai quasi insopportabile concetto di "casta". Se tanta gente segue Grillo e si appropria dei suoi slogan, se tanta gente è ancora indecisa su chi votare, se tanta gente sposa la cosiddetta "antipolitica" (così chiamata dai membri della "casta", ma che in effetti è politica in tutto e per tutto: a me 'sta storia dell'antipolitica mi ricorda quella degli Antifederalists americani del 1787 che erano i veri difensori del federalismo contro i Federalists centralisti), se insomma la gente ne ha piene le scatole dei vari Mastella, ecc., è anche per colpa di candidature come quelle della Madia. Non è un preconcetto, è un dato di fatto. Magari sarà anche brava, ma avrebbe dovuto dimostrarlo prima, come hai fatto tu facendo gavetta nelle sezioni e nella politica locale.
utente anonimo

#12   03 Aprile 2008 - 01:59
 
...e mi scuso se non mi sono firmato. Sono Alessandro.
utente anonimo

#13   03 Aprile 2008 - 08:19
 
C'è da aggiungere che, grazie alle polemiche, Marianna Madia ha corretto un po' il tiro.
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#14   03 Aprile 2008 - 08:25
 
Pechino, 08:05
CINA: 3 ANNI E MEZZO DI CARCERE A DISSIDENTE PRO-TIBET
L'attivista per i diritti umani Hu Jia, uno dei principali contestatori della politica cinese in Tibet, e' stato condannato a tre anni e mezzo di carcere per 'istigazione a sovvertire i poteri dello Stato': questa la sentenza pronunciata dalla Prima Corte Intermedia di Pechino, un verdetto destinato ad alimentare le polemiche internazionali nei confronti della Repubblica Popolare a pochi mesi dai Giochi Olimpici, e mentre e' tuttora in corso la brutale repressione nella regione himalayana. Hu, 34 anni, era finito in prigione alla fine di dicembre dopo aver trascorso duecento giorni agli arresti domiciliari, misura cui sono ancora sottoposte sua moglie Zeng Jinyan, anche lei nel mirino delle autorita' cinesi, e la loro figlioletta; il telefono di casa e' stato tagliato. Divenuto noto per le sue campagne a favore dei malati di Aids delle aree rurali, l'oppositore si e' poi distinto per l'attivismo in difesa delle prerogative democratiche, della liberta' di religione e dell'autodeterminazone per il popolo tibetano.
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#15   03 Aprile 2008 - 08:28
 
giovanni sinceramente non ti comprendo.
come non comprendo tutti coloro, appena una donna parla di difesa della propria maternità ,che si erigono a parlare di vetero femminismo.
che capperi c'azzecca scusa?
una donna partorirà sempre , perciò è parte integrante del suo corpo, della sua mente, formazione, non è che possa dire mi scusi delego un altro al posto mio a farlo e rassegna le dimissioni.
se uno come ferrara viene chiamato un riumanizzatore, dopo che nella sua vita ha contribuito a fare 3 aborti con 3 donne diverse, che oggi versa lacrime di coccodrillo e una mia candidata gli attribuisce merito posso o no preoccuparmi di chi sto aiutando, con il mio voto a mandare in parlamento?


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#16   03 Aprile 2008 - 09:08
 
Maria,
A me la delegittimazione dell'interlocutore non è mai (mai!) piaciuta. Ventilando dietrologismi su pretese rincorse da parte di Madia, non fai altro che delegittimare il contenuto di un'opinione legittima, oltre che per me - per noi - sbagliata.

Stessa cosa per Ferrara, tacciarlo di malafede è un altro errore, e un'altra presunzione: il fatto che lui abbia provocato tre aborti (l'ha raccontato lui eh, non è una cosa che abbiamo sgamato) non rende il suo parere meno valido. Ferrara non ha torto perché ha provocato tre aborti, ha torto per gli argomenti che porta. D'altronde sarebbe un argomento molto labile: se io che ho avuto la fortuna e l'accortezza di non trovarmi mai in una situazione simile, sostenessi le tesi di Ferrara, avrei ragione in quanto coerentemente lindo?
Non lo credo.

Il corporativismo (c'è pure il doppio senso, qui) dei diritti, donne che lottano per i diritti delle donne, gay per i diritti dei gay, neri che lottano per i neri, pensionati per i pensionati è la negazione della buona politica. Dell'idea che si vogliano fare le cose migliori, non quelle che convengono a noi.

Rileggendomi sono più duro di quanto vorrei essere - me ne scuso - ma trovo poco laico questo atteggiamento: come dice qualcuno più bravo di me, in quanto elettori valutiamo i fatti, la coscienza la valutino i preti.

Giovanni

P.s. Sul fatto che una donna partorirà sempre, che quello sia parte integrante del suo corpo, magari una volta ci torniamo.
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#17   03 Aprile 2008 - 09:47
 
giovanni il problema è riuscire a spiegarsi attraverso un post.
difficilissimo , molto più che de visu converrai, ma dobbiamo accontentarci di questa preziosa risorsa.
Dunque, il problema non si tratta di demonizzare nessuno.
ma ci sono partiti, programmmi e candidati.
a meno che non vogliamo 30.000.000 di parlamentari , dove ognuno rappresenta se stesso, abbiamo il compito di selezionare chi ci possa rappresentare, e a chi possiamo consegnare la delega di operare in nostro nome.
questo non significa coltivare il proprio particulare, ma quanto meno riconoscersi in una linea in cui poterci identificare.
questo è il compito della rappresentatività
A me non spaventa giuliano ferrara se troverà i suoi estimatori che lo porteranno in parlamento o magari in qualche ministero, spaventa che una donna eletta in seno al nostro partito possa parlare come una estimatrice di quel suddetto movimento.
se in me deve scattare la molla dell'identificazione con la rappresentante madia, io ho il dovere - diritto di dirle non mi rappresenti.
ma se non rappresenta me, posso almeno sapere chi sta rappresentando?
perchè neanche dire rappresento le "mie idee" può essere una risposta , a meno che di non cadere nello stesso errore di partenza, che ognuno è portavoce di se stesso e non di un'assemblea.
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#18   03 Aprile 2008 - 13:28
 
nel blog pd obama a questo link dove è in atto una discussione sulle dichiarazioni di marianna madia , e sul blog della stessa ho scritto quanto segue:
"mi fa piacere leggere che marianna madia sia in parte rientrata sui propri passi, noi donne del circolo on-line pdobama le avevamo già scritto senza ottenere alcuna risposta, una nostra iscritta, di nome Giorgia, aveva postato qui ripetutamente senza vedersi nè pubblicata, nè commentata.
A quel punto abbiamo deciso di scrivere noi qualcosa circa l'intervista rilasciata a "il Fogglio" , si può leggere a questo indirizzo:
http://pdobama.wordpress.com/2008/04/03/6-donne-1-intervista-e-5-vite/
spero che tutti/e possano leggere , nel pieno rispetto della libertà di critica costruttiva che il pd si è dato nel suo programma elettorale.
Marianna ti aspettiamo, spero non vorrai mancare il confronto con le donne e gli uomini che stanno lavorando per la tua elezione.
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#19   03 Aprile 2008 - 15:47
 
Credo, Maria, che il tuo commento - e a questo punto anche ciò che criticavo del post - espunti della parola "donna", sia incontestabile.

Giovanni
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Commenti

categoria:vaticano, donne, religione, elezioni, , ferrara, destra, dibattiti, mussolini, laicità, 194 , santanchè, pennarossa, madia