mercoledì, 12 dicembre 2007
di Maria Cascella

Balene Bianche

Ogni tanto riemergono. Quando meno te lo aspetti, s'innalzano e "squarciano", con le loro evoluzioni, il piatto orizzonte della politica italiana. In molti affermano che siano in estinzione, che siano residui anacronistici di un'era lontana.

Un giorno di tanti anni fa assistetti stupefatta ad un gioco di contorsionismo: una ragazza entrava ed usciva con estrema facilità da un cubo microscopico. Dove mettesse i piedi, le gambe, la testa, le braccia, era un affare misterioso e al limite dell'impossibile. Lo stesso stupore mi ha pervaso  leggendo le recenti dichiarazioni di Paola Binetti e del ministro D'Alema.

In questo caso lo spettacolo è addirittura raddoppiato, è uno scherzo mica da poco riuscire ad entrare in un attorcigliamento di tal portata: due politici tanto opposti, misurando le distanze, calcolando i tempi, riescono a fondersi armoniosamente e oplà, in men che non si dica, con un triplo salto carpiato, ecco i nostri due neodemocratici a stupirci con dichiarazioni speciali.


Una prima dichiarazione è lo scoprire, Binetti dixit, che noi abbiamo il grande onore di avere due governi paralleli, due capi di stato, uno laico ed uno religioso, e tutto in poche migliaia di mq di suolo italico, roba grossa insomma, chi altri può vantare una tale abbondanza? Veniamo così a scoprire che oltre a vivere in Italia, noi viviamo anche in Vaticano e ci sfiora l'alito e il sospiro, e perché no magari anche il sostegno di qualche telefonatina prima che il Parlamento si riunisca, tanto non si paga interurbana, linea diretta, tanto diretta da diventare prioritaria, ecco che il sacro soffio ci suggerisce cosa votare o no nel nostro laico parlamento.

Ma se Parigi valse una messa quanto può valere un'alta carica istituzionale italica? Molto poco se a rimetterci non sono coloro che ambiscono a ruoli altrimenti non ottenibili. In fondo anche Garibaldi ci rimise quasi l'osso del collo nella diaspora con Pio IX. E' noto che di eroi e millini in Parlamento non abbondiamo, a differenza dei machiavelliani che sembrerebbero in grande proliferazione, tanto da intaccare diritti inviolabili quali  la punibilità della violenza per motivi razziali, etnici, nazionali, religiosi, o fondati sull'orientamento sessuale o sull'identità di genere.

Pertanto in nome della grande marcia democratica, a ritroso, come i gamberi, ci ritroviamo tutti seduti sul divano a rivedere Peppone e don Camillo. Chissà cosa avrebbe scritto Guareschi a proposito della teodem Paola Binetti e del ministro D'Alema.

Binetti, a nome di non si sa quale brano del vangelo, della bibbia o del breviario, ha negato  il riconoscimento a non subire violenza da chiunque a prescindere da quale genere si appartenga. D'Alema, ministro laico eletto da laici, in un incontro con una scuola, a contatto con adolescenti, si è lanciato in dichiarazioni parareligiose, confondendo probabilmente una lezione di educazione civica, più in linea con il ruolo istituzionale rivestito, con un'ora di religione.

D'Alema, nel confronto con un istituto tecnico, che si suppone composto esattamente come una qualsiasi altra cellula sociale, da eterosessuali, omosessuali, fanatici, omofobici, lesbiche, invece di rassicurare i ragazzi sul dovere del nostro Stato aconfessionale a riconoscere ogni identità, si è lanciato in un pronunciamento per il riconoscimento della famiglia unicamente fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, e possibilmente che questa unione non rechi offesa allo spirito religioso di tanta gente e della Chiesa.

La mia personale considerazione è che entrambi, Binetti e D'Alema, troppo  presi dalla difesa della propria personalistica ragione e visione dello stato di diritto abbiano dimenticato troppe cose. Che abbiano subito un vuoto di memoria rispetto alla sovranità del nostro Stato e della Costituzione italiana  garanti della convivenza tra tutti i cittadini laici e cattolici? O non siano piuttosto alla ricerca del consenso sicuro, accomodante, al profumo d'incenso e di sagrestia?

Nulla di nuovo sotto questo cielo, in fondo non s'inventa nessuna nuova politica, strategicamente fu provato e come scrivevo prima Parigi val bene una messa, Canossa, località che vanta da sempre ottime frequentazioni, è ancor oggi, oggetto di frequentatissimo ed ambito pellegrinaggio.

Dimenticavo una quisquiglia, una cosa da niente: la Binetti non ha chiarito se avendo due capi di stato in copresenza potremo scegliere quando rispondere ad uno o all'altro a secondo della bisogna e del momento, e a quale indirizzo potremo mai far recapitare il bollettino ICI di prossima scadenza affinchè sia esente dal pagamento.

postato da: redpen2006 alle ore 16:04 | Permalink | commenti (9)
Commenti
#1   12 Dicembre 2007 - 17:00
 
Sognavo un partito democratico inclusivo, in cui le anime cattoliche e quelle della sinistra potessero incontrarsi, ma se queste sono le persone che lo devono formare... mi dispiace dirlo, ma (a parte per il problema numeri al senato) la Binetti e altri come lei li espellerei dal Partito.
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#2   12 Dicembre 2007 - 19:22
 
Credo anch'io che dovremmo essere più determinati nel rivendicare per il PD un'anima veramente laica.
Mi fa piacere che il nodo (inevitabile) sia venuto alla luce subito.
E' questa la fase in cui si sta delineando il DNA del Partito Democratico.
Se la Binetti dovesse restare dentro, e continuare a dettare la linea, saranno (saremo) in molti ad uscire.
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#3   13 Dicembre 2007 - 08:34
 
Una bellissima analisi, precisa ed esauriente. Complimenti.
Da quotare in toto. Come scrivi in una delle ultime frasi.. "nulla di nuovo sotto questo cielo".. purtroppo.
In questo momeno di consultazioni e di incontri si sta cercando di non pestare i piedi a nessuno.. ma una reazione, specie nei confronti del "no" alla fiducia al governo avrebbe dovuto esserci. Invece si preferisce guardare avanti a far finta di niente.. non credo siano cosi ingenui da non capire che cosi facendo si stanno giocando una buona parte di elettorato che crede fermamente nella laicità dello stato.
C'è davvero tanto malcontento in giro. Basta farsi un giro in Rete
La Binetti non ha votato contro i Dico, la Binetti ha votato contro una norma che tutela i discriminati.. è come se avesse detto di essere a favore della discriminazione, e tutto ciò è gravissimo. Come ho detto più volte, imho, l'unica ragione della sua presenza dentro al Pd è fare la guastatrice. Facciamo in modo almeno che questo lavoro non le sia cosi facile!
Kkarl ha ragione, è bene che il problema (che tutti sapevamo esistere) sia venuto subito alla luce.. si tratta di vedere come e SE hanno intenzione di risolverlo... :-/
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#4   13 Dicembre 2007 - 08:39
 
http://latru

[..] Sempre a proposito di quanto sta succedendo in area PD.. un bel post di Maria Cascella su Pennarossa: http://pennarossa.splinder.com/post/15103158/Balene+Bianche (Ne avevamo già parlato qualche post più sotto, ma questo post merita!) [..]
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#5   13 Dicembre 2007 - 15:55
 
Con la fortuna che abbiamo non ci sarà il problema di scegliere da chi farsi esentare dall' ici. La pagaremo tutta ad entrambi.
utente anonimo

#6   14 Dicembre 2007 - 00:24
 
News - Dears friends, visti gli imbarazzi e i "superimpegni" del Presidente del Consiglio, domattina, a Roma, porteremo un benvenuto riparatore al Dalai Lama, in sostituzione delle autorità competenti. :-)
Proveremo a far arrivare il nostro personale "Welcome" ad una persona che è universalmente riconosciuta come simbolo della lotta pacifica per la difesa dei diritti umani e civili, non solo per il Tibet. Seguite gli sviluppi dell'iiziativa nei commenti.
News 2 - Dal Parlamento europeo arrivano notizie che lasciano intravedere il "risveglio" del vecchio continente.
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#7   14 Dicembre 2007 - 14:12
 
Missione compiuta. Abbiamo portato il nostro benvenuto al Dalai Lama .. "ma anche" a Gorbaciov! :-)

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#8   15 Dicembre 2007 - 10:17
 
Sul tema del post, sono da segnalare due importanti contributi: quello di Cuperlo e quello di Odifreddi.
Buona riflessione.
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#9   19 Dicembre 2007 - 23:32
 
Punti di vista ... teocratici

[..] di Carlo Traina 1 - Punti di vista Avete presente Google Earth, quell’effetto così affascinante che ti permette di vedere la terra dall’altezza di un satellite e poi, improvvisamente, riesce a catapultarti al centro di una pi [..]
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categoria:vaticano, religione, diritti, , illuminazioni, omosessualità, laicità, dalema, partito democratico, ingerenze, binetti