
Il sottoscritto poteva essere da meno? No, specie considerato il fatto che quest'anno il rientro è stato carico quanto mai di entusiasmo ed aspettative. Tralasciando i dettagli dei cambiamenti strettamente personali - inizio in autunno l'ultimo anno di Laurea Specialistica, che si spera possa essere l'ultimo e basta: due lauree mi sembran più che sufficienti per tuffarsi con speranza nel mondo del lavoro - non vi nascondo di provare attesa e curiosità per quel che avverrà sulla scena politica italiana alla vigilia e soprattutto successivamente al 14 Ottobre, dopo quelle elezioni primarie che porteranno alla formazione dell'Assemblea Costituente del Partito Democratico, decretandone così ufficialmente la nascita.
L'attesa e l'emozione personale è destinata ad aumentare, almeno per il sottoscritto, dato che - nell'ambito della mia partecipazione attiva a iMille - da lunedi lavorerò con una certa frequenza al Comitato La nuova stagione, vivendo così la mia prima campagna elettorale "dal di dentro": un ventitreenne laureato in Scienze Politiche col pallino del PD non poteva chiedere di meglio. Primo obiettivo: l'organizzazione della prima Assemblea Nazionale del movimento, che si terrà a Roma l'1 e il 2 Settembre e alla quale tutti - aderenti, simpatizzanti o semplici curiosi - siete invitati a partecipare.
Proprio con l'inizio di Settembre inizierà il countdown verso la fatidica data del 14 Ottobre, ed è prevedibile una escalation del dibattito tra le liste e i sei candidati che si contendono la segreteria. Non che il dibattito estivo sia stato particolarmente zuccheroso, anzi: sarà probabilmente colpa/merito dell'enorme mole di consensi di Walter Veltroni, ma dovremmo comunque riflettere del perchè i suoi avversari usino toni e stratagemmi da outsider, anche quelli che tanto outsider non sono.
La sensazione è che Veltroni abbia deciso di mettere al centro della sua campagna elettorale la sua idea di partito e la sua idea di paese (idee sensate, a parere di chi scrive), mentre gli altri - mi riferisco soprattutto a Bindi e Adinolfi, un po' meno a Letta - non riescano ad uscire da una impostazione profondamente veltroni-centrica.
Giusto per tornare a parlare di contenuti, ho apprezzato particolarmente la lettera del sindaco di Roma a Repubblica, pubblicata il 24 Agosto. In quella lettera ("Un partito maggioritario") c'è una riflessione lucidissima col la quale concordo in toto, e c'è - in conclusione - un passaggio che lascia ben sperare per il futuro del Pd e della rete come mezzo di partecipazione politica: "le modalità di associazione e di militanza dovranno essere le più varie e flessibili, secondo un modello a rete, che valorizzi le sezioni territoriali come i circoli di ambiente, le associazioni culturali come le forme più innovative di contatto telematico: è anche in questo modo che il Partito democratico potrà contribuire a portare all'impegno e all'assunzione di responsabilità politiche più donne e più giovani".
Parole sacrosante, alle quali dovranno seguire i fatti: per questo si rende più attuale e necessario che mai un tam tam sui blog per diffondere il più possibile l'iniziativa del "Patto con Walter": un patto per la rete, per il diritto all'accesso come diritto fondamentale dei cittadini, per una lotta seria ed efficace al digital divide.
Che dire, le premesse ci sono tutte: quello che ci aspetta sarà certamente un autunno intenso che ricorderemo a lungo.

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