martedì, 03 aprile 2007
Parti di ricambio (generazionali) 2 - Esempi

Ivan e Mario

Da qualche mese a questa parte l'espressione "ricambio generazionale" è entrata con prepotenza nel dibattito politico all'interno del centrosinistra. Dovunque - dentro e fuori la rete - si tenti di analizzare la situazione politica italiana, non manca mai un riferimento ad uno dei problemi più visibili e allarmanti: la sostanziale staticità di una classe dirigente di "intoccabili", il cui potere non conosce passaggi di mano e la cui permanenza all'interno dei gangli vitali dello Stato si dipana vita natural durante.

La necessità di un ricambio generazionale è quindi evidente, anche perché genererebbe un effetto a catena quanto mai salutare: libererebbe forze ed energie oggi snobbate dal nostro paese, renderebbe immensamente più agevole la modernizzazione del paese, permetterebbe il definitivo superamento di antichi e arrugginiti schemi ideologici (comunisti contro democristiani, ad esempio), sarebbe un ottimo volano per fermare l'ondata imperante di anti-politica e lanciare un messaggio di partecipazione, di democrazia.

Pennarossa ha più volte affrontato questa tematica, per cui ci sembra opportuno oggi commentare insieme a voi due notizie che rappresentano uno spiraglio di luce, un segnale di cambiamento. Siamo ancora molto lontani dal modello di partecipazione e di osmosi tra cittadini e partiti che auspichiamo per il futuro (in particolar modo per il Partito Democratico), ma non possiamo non notare come il ricambio generazionale stia guidando alcuni settori della classe politica italiana a scelte coraggiose e promettenti.

La prima notizia è rappresentata dalla discesa in campo per il Partito Democratico, con la richiesta formale di iscrizione ai DS di Ivan Scalfarotto. La scelta di Scalfarotto è resa ancora più significativa dai termini della sua lettera a Piero Fassino: " […] esiste tuttavia la necessità che il percorso di fondazione del nuovo partito sia un percorso profondamente trasparente e realmente aperto. […] Esiste dunque una condizione alla mia richiesta, scusa la franchezza: che il processo non sia truccato, che si fondi su regole trasparenti, come le magnifiche primarie di due anni fa".

Parole che ci sentiamo di sottoscrivere in pieno, e che ci fanno quindi guardare con fiducia alle prossime tappe del percorso politico di Ivan. La seconda buona notizia è rappresentata dall'elezione a segretario della federazione romana dei DS del 33enne, Mario Ciarla, eletto sabato 1 Aprile al termine del congresso cittadino dei DS. Anche lui è stato chiaro, fin dal suo insediamento: "Credo sia giusto, nel momento in cui abbiamo un progetto politico nuovo, che sia una classe dirigente nuova a portarlo avanti […]. Ma il rinnovamento dovrà essere anche negli strumenti della consultazione, non dobbiamo avere paura delle primarie, dobbiamo aprire nuovi canali di partecipazione". Le storie di Scalfarotto e Ciarla (ai quali va un "in bocca al lupo" da parte della tribù) sono segnali positivi di qualcosa che cambia.

Chiaramente, il loro è solo un passo verso un obiettivo ancora molto lontano, ed entrambi, nella differenza dei loro ruoli, saranno giudicati per le azioni e le scelte che intraprenderanno.
Noi ci auguriamo che la loro esperienza possa rappresentare un importante contributo nella strada verso un futuro di politica partecipata e trasparente, verso un Partito veramente Democratico.

 Francesco Costa  


p.s. redazionale - Dopo aver dato l'adesione all'appello di Roberto Giachetti in cui si chiede l’individuazione di una data certa che avvii la fase costituente del Partito Democratico, Valter Gallo, per Pennarossa, ha deciso di partecipare con diversi militanti, elettori e simpatizzanti dell’Ulivo ad una iniziativa nonviolenta con un digiuno a staffetta.
Il suo turno, buon per lui, verrà dopo Pasqua.

postato da: redpen2006 alle ore 20:03 | Permalink | commenti (35)
Commenti
#1   03 Aprile 2007 - 20:37
 
O.T.

QUANDO VIENE RESO UN SERVIZIO POLITICO AL PAESE CON MISTICA DISONESTA' IL GOVERNO NON E' PIU' LA FORZA DELL'OPINIONE DELLA GENTE
Autore: Giacomo Montana


Quando si scrive, generalmente lo si fa per coloro che hanno mosso delle rimostranze. Si tratta di tutte quelle persone squisite, tra le quali ci sono quelle delle quali mi vanto di essere amico. Ma ce ne sono altre che, misconoscendo la tradizione, fa affiorare in loro un cinismo, una baldanza e una arroganza, capaci di ogni genere di bassezze, tanto da ingannare e imbrogliare concittadini e autoritĂ  in ogni modo e che, di conseguenza, nessuna persona di buon senso potrebbe mai accettare o tollerare.

Non si capisce perché, c'è sempre chi, malgrado tutto, in secondo grado, minimizza di più quello che già di per sé viene filtrato, ridotto e persino in parte censurato dagli operatori professionisti della disinformazione, per tutti i giochi di potere e le infinite ipocrisie della “casta”.

Talvolta si vede scrivere solo per fare “scena”, lasciando chi legge senza potere essere bene informato del vero momento storico e di tutto quello che viene lasciato andare a rotoli in un paese. Chi fornisce l'informazione al pubblico usando mezze verità, perifrasi ed espressioni fuorvianti, verosimilmente lo fa per rendere il popolo sempre più vulnerabile, debole e passivo.

Chi tira le fila su questo sa bene che poi l'uomo, con i suoi disagi, continuerĂ  ad essere il prodotto della disinformazione sociale e, non sapendo quello che accade, a sua insaputa subisce tutto.

Chi scrive non deve fingere, ma deve produrre in chi legge una reazione ad un avvenimento, per permettere che sia vagliata una risposta al problema sensatamente motivata e adeguata. Si deve poter dare un'idea di quello che capita in quel momento e in un determinato luogo.

E' così che si può constatare una reazione e una legittima difesa, a partire come per esempio dal pentimento di avere creduto in tizio o in sempronio, dal dolore per avere ricevuto delle frodi che non si conoscevano, dalla collera per avere scoperto chi in realtà in politica fa tutto all'infuori degli interessi dei cittadini, etc.

Chi scrive solo per fare scena e numero di lettori, ottiene che la nostra libertà diviene completamente infedele al proprio dovere, precludendoci così anche la possibilità di potere percorrere un cammino che ci attende, aperto allo sviluppo e ad un fattivo progresso.

Ricordiamoci che se viene fatto mancare il capitale sociale, si sopprime il funzionamento della democrazia e viene distrutto un patrimonio e la risorsa culturale, colonna portante delle relazioni fiduciarie, di cooperazione e di reciprocitĂ  tra cittadini, facendo imboccare una percorso a vicolo cieco, che porta nel baratro della piĂą crudele disumanizzazione della vita sociale.

Chi fa questo vuole che qualsiasi dovere di veritĂ , lealtĂ  e buona fede debbano rimanere in balia delle onde ed alla deriva, per il proprio egoistico tornaconto, verosimilmente soltanto finalizzato all'occulto sporco arricchimento dei privilegiati.

Certi avvenimenti e i prodotti deviati e quindi non genuini che vengono mantenuti nascosti alla gente, testimoniano una democrazia malata e mettono in rilievo le sue sempre crescenti difficoltĂ , che noi tutti cittadini, nel nome del progresso, siamo chiamati a far superare, senza vedere ulteriori inerzie, inganni e finzioni anche da parte degli operatori dell'informazione.

Nel complesso del silenzio assenso anche per quanto attiene alle più ignobili azioni criminali, si comprende inconfutabilmente che la più ipocrita delle filosofie utilitaristiche che lasciano fraudolentemente campo libero a coloro che vengono privilegiati ai danni di altri cittadini, è l'estremo liberalismo che da quello che si vede viene già praticato. Per sapere il grado di vigliaccherie, censure, disinformazione, disumanizzazione e il fenomeno del silenzio assenso sul crimine, a cui siamo arrivati causa di intorpidimento etico-civile e pauperismo culturale, vedi gli episodi descritti e provati nel sito: http://www.mobbing-sisu.com
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Agimurad

#2   03 Aprile 2007 - 22:14
 
Dice giustamente Scalfarotto: "che il processo non sia truccato, che si fondi su regole trasparenti, come le magnifiche primarie di due anni fa".

Dato che vorrei vedere in concreto e in dettaglio cosa ciò significhi, perché da Fassino ho sentito vaghezze e da Rutelli silenzio, ho provato a formalizzare la possibile procedura per la costituente. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa la tribù.
I link sono i seguenti:
http://corradoinblog.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1430746 (è il
blog: qui c'è la procedura ampiamente spiegata)
http://manifestopdulivo.wikispaces.com/La+procedura+per+la+costituente
(questo è un wiki: chi vuole divertirsi ed è pazzo come me, può
modificare il testo emendandolo. Nello stesso wiki c'è una versione
già da me emendata del famigerato Manifesto, che chiunque può
ulteriormente divertirsi a taroccare)

ciao

Corrado
utente anonimo

#3   04 Aprile 2007 - 03:43
 
Auguri a Ciarla, coetaneo che non conosco.
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#4   04 Aprile 2007 - 09:28
 
Scalfarotto è uno giustissimo.
Lo dimostra il fatto che abbia speso parole buone - a meno che non ci sia un'ironia di fondo che non colgo - per le primarie che lo hanno visto sconfitto sonoramente.
Credo comunque che il ricambio generazionale sia solo il punto d'inizio per una svolta reale.
C'è qualcosa che invece vorrei dire a proposito delle iniziative in stile pannelliano, tipo scioperi della fame e della sete:
qualcuno me ne sa spiegare l'utilitĂ ?
Va bene la non violenza dell'iniziativa, ma esattamente a cosa serve?
Si pensa che serva davvero a qualcosa non mangiare?
Che questa cosa possa accelerare i tempi della costituente?
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#5   04 Aprile 2007 - 09:39
 
Ottimo...sapere che ci sono menti fresche e libere dagli amici degli amici dà un germe di speranza a chi, come me, è un po' disilluso.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente neroinchiostro

#6   04 Aprile 2007 - 12:09
 
allora non è vero che tutti se ne vanno dai ds, che chi addirittura se ne viene :P
supramonte
utente anonimo

#7   04 Aprile 2007 - 15:19
 
In attesa di un commento serio, due considerazioni per l'amico Valter (Gallo):
1) facile fare il digiuno dopo Pasqua ... sei il solito raccomandato.
2) la cosa veramente difficile sarebbe se tu riuscissi a convincere Mario Adinolfi a fare il digiuno. Allora si che andremmo a finire sulla CNN!
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#8   04 Aprile 2007 - 15:22
 
ma Scalfarotto è un omonimo di quello che si è presentato alle primarie contro tutti ? Spero sia un caso di omonimia altrimenti che c'azzecca uno come lui nel PD dove avere lanciato fango contro il sistema appena 1,5 anni fa ?
Karmen
utente anonimo

#9   04 Aprile 2007 - 15:28
 
e poi non confondiamo Ciarla, bravo ragazzo che sta percorrendo in gran fretta la carriera di politico attraverso un partito vero e le istituzioni (prima in circoscrizione, oggi al comune di roma) con Scalfarotto, anonimo dirigente di una multinazionale affamatrice del mondo occidentale e del terzo mondo, che vuole entrare in politica direttamente dal portone di Montecitorio con la comunita gay (ricca) dalla sua parte.
Karmen
utente anonimo

#10   04 Aprile 2007 - 15:56
 
Cara Karmen
innanzi tutto benvenuta, anche se mi pare di conoscerti (sbaglio?).
Ebbene si, Scalfarotto è proprio quel signore delle Primarie.
Ha lanciato fango? Noi è da un pò che lo seguiamo e non ci sembra che i suoi toni siano quelli del fango. Duri si, ma non come dici tu.
Il tema è molto semplice: si può sbraitare da fuori contro tutto e tutti, oppure decidere di incidere da dentro. Scalfarotto ha deciso per la seconda strada. E aggiungo che se tutti quelli che ogni giorno e ad ogni occasione sono pronti a criticare i "nostri" si iscrivessero ad un partito, probabilmente riusciremmo a cambiare "da dentro" il modo di fare politica.

Sul secondo punto posso dire che Ciarla è "il meglio" che potevamo augurarci per la segreteria Romana.
Non mi piacciono però i paragoni ed il fatto che si debba giudicare una persona (Scalfarotto) sulla base della “militanza”, dell’anzianità di partito e di tessera.
Parliamo tanto di meritocrazia e poi che facciamo? Andiamo a vedere il pedigree di partito? Mi dispiace: io la penso diversamente e spero che anche nel Partito (veramente) Democratico valgano questi concetti.

E infine: possiamo una volta pensare che ci sia qualcuno che vuole veramente combattere per “il bene comune” invece di pensare che tutti (indistintamente) lo fanno per una poltrona?
Credo che Ivan non abbia certo bisogno di questo.
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#11   04 Aprile 2007 - 16:06
 
Ogni iscritto ds dovrebbe essere contento dell'adesione di Scalfarotto. Un'adesione che dimostra la genuinità del personaggio perchè qualcuno un pò più scaltro avrebbe aspettato la costituente del pd e avrebbe aderito direttamente lì.
utente anonimo

#12   04 Aprile 2007 - 16:24
 
no, kkarl non ci conosciamo. Tengo a precisare: la militanza e l'esperienza nei partiti (Ciarla) prepara al lavoro nelle istituzioni. Pertanto Scalfarotto che lavora (in prima fila) in una affamatrice multinazionale statunitense, come può avere la forma mentis per lavorare nelle istituzioni italiane? E poi non è da sottovalutare il fatto della lobby gay...
utente anonimo

#13   04 Aprile 2007 - 16:46
 
Karmen, per favore, risparmiaci quella della "lobby gay". Se gli omosessuali godessero di particolari privilegi, potremmo discutere dell'esistenza o meno di una lobby: così come accade per i politici, le banche, le industrie del tabacco, i cartelli delle multinazionali, eccetera. Tutti soggetti che facendo lobbying godono di privilegi superiori agli altri.

Ora, non ti sfuggirĂ  che parlare di lobbying in relazione a minoranze sovente offese e discriminate abbia poco senso (oltre ad essere di cattivo gusto): non era certo tua intenzione, ma mi tocca ricordarti che altri discorsi su presunte lobby in realta discriminate si facevano intorno alla "lobby ebraica" nella Germania degli anni '30, o della "lobby dei neri" nell'America degli anni '60.

Pensiamo a dare loro gli stessi diritti di tutti, invece di parlare di lobby a proposito di persone che godono di meno diritti degli altri.
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#14   04 Aprile 2007 - 17:58
 
Grazie Francescocosta per il bel pezzo e per questa risposta, di cuore. Vorrei ricordare alla signora K che questi gay non sono tutti stilisti di grido, registi, manager di multinazionali di affamatori di bambini. Molti sono lo spazzino, l'impiegato, il postino, l'operaio e lo studente. Ammazza... sai che lobbie di privilegiati.
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#15   04 Aprile 2007 - 19:02
 
Comunicazione di servizio
A causa eventi straordinari in scena allo Stadio Olimpico (con la partecipazione straordinaria del n° 10 per eccellenza) il blog sarà presenziato in forma ridotta a partire dalle ore 20.00.
I servizi essenziali saranno comunque garantiti a cura di Valter Gallo che – essendo notoriamente milanista (povero lui) – non è autorizzato alla visione del “calcio superiore”.
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#16   04 Aprile 2007 - 19:45
 
Ciao a tutti, ecco l'alternativa al patto generazionale: Regolamentare mandati e incarichi plurimi.

Questa la battaglia di sglatina:
che ne pensate?
su piccolapatria e su www.sglatina.org i link ai documenti!
utente anonimo

#17   05 Aprile 2007 - 00:42
 
Gli “esempi” di ricambio generazionale (Scalfarotto e Ciarla) lasciano ben sperare non solo per l’età ma soprattutto per la riconosciuta vocazione ad una politica partecipata. Di questi tempi non è poco.
A margine, mi è dispiaciuto leggere, riguardo la scelta di Scalfarotto di impegnarsi sul progetto del PD da “dentro” con i DS, le acide opinioni interne, da parte di chi è poco portato a far i conti con i curriculum internazionali avendo come metro di giudizio unicamente la militanza di partito o le comandate alle Feste de l’Unità.
Anche esternamente c’è stato qualcuno come Adinolfi che, pur conoscendo bene il rigore di Ivan, non l’ha presa molto bene, forse perché un po’ troppo concentrato sul proprio ombelico e su quello di Generazione U.
Venendo alle motivazioni che “d4rkcloud” mi richiede sull’adesione e gli scopi della iniziativa di Giachetti rimanderei chi è seriamente interessato a capire questa forma di lotta politica sul blog www.robertogiachetti.com dove sono ben spiegate le molte ragioni ispiratrici.
Aggiungerei solamente che, tra le altre motivazioni, questa iniziativa, che ha trovato un discreto rilancio da parte dei media, ha visto uniti militanti e simpatizzanti di DS e Margherita in una sorta di “prove tecniche” di PD.
Non saprei dire se l’iniziativa di Giachetti ha contribuito alla scelta della data del 14 ottobre nella quale il «popolo delle primarie» dovrebbe essere coinvolto nella fase costituente del PD, comunque sia questo primo obiettivo è stato raggiunto ed io trovo che sia un grande risultato.
Concluderei con una riflessione sul dibattito interno ai DS riguardo alla temuta scissione della mozione Mussi. Credo che i giochi oramai siano fatti e bisognerebbe concentrarsi sulle novità che dovrebbero caratterizzare il “partito nuovo”. Condivido l'opinione espressa da Cacciari oggi su Repubblica: " .. se fai qualcosa nuova è ovvio che qualcuno non ci sta. [..] se fai una cosa veramente nuova sostituisci abbondantemente coloro che non ci stanno. Se fai una cosa pseudonuova perdi dei pezzi e non aggiungi niente, ne quantitativamente, ne qualitativamente."
Besos zapateriani a tutti.
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#18   05 Aprile 2007 - 06:51
 
Questo Scalfarotto convertito sulla via di Damasco mi convince poco, non voprrei ritrovarmelo tra qualche me se a capo di qualcosa o sottosegretario non so di che,nello stesso partito della binetti, lui che è favorevoele ai dico....
Quelli che digiunano poi per il PD sono ridicoli, non sanno che cosa è la fame nel mondo e pensano di incentivare l'attenzione sulla nasiata del nuovo PD che mi pare abbia qualche problema se come dicono molti non entusiasma nemmeno gli ulivisti più convinti, cmq vada buona fortuna compagni io non ci sarò
utente anonimo

#19   05 Aprile 2007 - 09:19
 
Ho molta fiducia nei giovani e nel loro impegno. Voglio credere che il loro entusiasmo sia figlio di un ideale e non dell'opportunistico desiderio di ottenere una poltrona. Ben venga il "ricambio generazionale". Ne abbiamo bisogno... e non solo in politica.
Un saluto a tutti e auguri di Buona Pasqua da Fioredicampo .
utente anonimo

#20   05 Aprile 2007 - 09:28
 
grazie all'utente del messaggio 18. Esprimere dubbi sulla serietà di Scalfarotto è come offendere una vergine con alcuni. Parlo di lobby e si vine aggrediti. Perchè nessuno risponde sull'opportunità di lavorare in una multinazionale americana (in prima fila) e giocare a fare i comunistelli in Italia? Per me (opinione rispettabile come le altre contrarie) i gay sono una lobby forte in tutto il mondo occidentale. Ciò non è vergognoso, è una constatazione.
utente anonimo

#21   05 Aprile 2007 - 10:45
 
Spindoctoring è un'agenzia di comunicazione pubblica e politica e visti i contenuti del tuo blog ti invitiamo a visitare il nostro sito all'indirizzo www.spindoctoring.it cordialmente lo staff di Spindoctoring
utente anonimo

#22   05 Aprile 2007 - 10:49
 
Mi intrometto, ma penso che due giovani come Scalfarotto o Ciarla non rappresentino due alternative escludenti, ma semplicemente due persone che si impegnano per il bene comune, scegliendo però di farlo seguendo percorsi diversi. Non mi dispiacerebbe anzi vedere una sinergia fra i due!
utente anonimo

#23   05 Aprile 2007 - 12:19
 
Caro anonima n°20 (Karmen? … oppure hai cambiato nome?)
Su Pennarossa non si è mai aggredito nessuno. Forse siamo mal disposti con gli “anonimi”, ma lasciamo comunque commentare tutti, fino al limite delle ingiurie.
La difesa di Scalfarotto è dovuta alla conoscenza (anche diretta) che abbiamo di Ivan. L’età e l’esperienza ci fa distinguere chi parla avendo a cuore un bene comune e chi sta cercando di “sistemarsi”. Per questo crediamo in lui e nella sua scelta. Se dovesse fare azioni sbagliate saremo i primi a criticarlo.
Tutto il resto sono luoghi comuni (la multinazionale americana ecc.). Mi aspetto che mi parli della barca di D’Alema o del fatto che i comunisti sono proprietari dell’appartamento in cui vivono.
Devo avvisarti che il mondo è cambiato dai tempi di Pierre-Joseph Proudhon.
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#24   05 Aprile 2007 - 13:02
 
trovo "contraddittorio" lavorare in una multinazionale americana notoriamente affamatrice e giocare a fare il comunistello in Italy. In quanto alla barca di D'Alema, che se la goda pure nella massima libertĂ  (che c'azzecca?) e su Proudhon mi pare che sia meglio di Marx, come diceva buonanima...
Karmen (scusi se prima l'ho dimenticato)
utente anonimo

#25   05 Aprile 2007 - 15:17
 
I tifosi inglesi chiedono aiuto a Blair.
Feriti, inchiesta e polemiche. Che rischiano di diventare un caso internazionale. Il giorno dopo le violenze che hanno segnato Roma-Manchester, la Uefa ha deciso di aprire un'inchiesta sugli incidenti. Ma c'è di più: il Manchester United ha chiesto allo stesso governo britannico di esaminare gli incidenti. "Le scene dolorose viste allo stadio Olimpico la notte scorsa hanno scioccato tutti all'Old Trafford - si legge in un comunicato - In quella che il nostro club vede come una grave reazione eccessiva la polizia locale ha picchiato indiscriminatamente i tifosi dello United. In queste circostanze né il Manchester United né l'AS Roma possono chiedere conto alla polizia delle sue responsabilità. In conseguenza, il club saluta con favore l'esame da parte del governo di questi incidenti, e raccoglierà le testimonianze dei fan da inviare al ministero dell'Interno". Il club invita quindi i tifosi che volessero testimoniare di mettersi in contatto con la società.

Forse la polizia credeva di avere a che fare con i mascalzoni del G8 di Genova? La polizia italiana ha veramente esagerato.
utente anonimo

#26   05 Aprile 2007 - 16:01
 
Le cariche della celere sono spesso indiscriminate e purtroppo, che il Ministro degli interni sia di destra o di sinistra, non cambiano.Lo abbiamo visto anche a Roma all'indomani della morte di una madre e del figlio piccolo immigrati in un rogo all'esquilino. Manifestanti pacifici caricati in modo indegno.
Ieri per un attimo ho temuto un effetto heysel quando la celere ha caricato picchiando duro tutti e spingendo migliaia di persone ad ammassarsi in un segmento del loro settore.
Gli inglesi fanno bene a protestare e a chiedere di verificare.Purtroppo credo succederĂ  ben poco.
Sul PD, faccio parte di quell'area che non ha mai creduto che Rutelli Marini e compagnia cantante potessero essere buoni compagni di un partito vero. Io credo in un progetto alternativo al PD. In ogni caso buon lavoro compagni, resteremo nella stessa coalizione .
buona Pasqua.
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#27   05 Aprile 2007 - 16:28
 
Caro Gianluca
mi fa piacere innanzi tutto che, comunque vada, resteremo nella stessa coalizione.
Io personalmente sto "spingendo" in una direzione, ma è chiaro che se la destinazione finale si dovesse rivelare lontana dalla "mia", io stesso sceglierò altre strade.
Spero che prima o poi ci sia la possibilitĂ  di una discussione approfondita, magari in qualche pizzeria di Ostia davanti al mare.
Auguri anche a te.
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#28   05 Aprile 2007 - 17:01
 
Il partito dem. forse di farĂ . Ma prima ci sarĂ  la scissione dei ds.

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#29   05 Aprile 2007 - 20:57
 
E bravo a Mario Ciarla! Ricordo che giĂ  un anno fa in occasione delle amministrative facevate il suo nome. Scalfarotto l'ho votato a quelle famose primarie. Speriamo va...
utente anonimo

#30   06 Aprile 2007 - 09:33
 
Per discussioni davanti a una pizza o a uno spaghetto alle vongole mi trovi sempre disponibilissimo.
Mercoledi mi hanno invitato a Testaccio alla mangiata di sinistra in risposta al digiuno pro PD d Giachetti. Dai, ammetti che di ragioni per uno sciopero della fame ce ne sono di ben più importanti. Dite a Giachetti che deve star tranquillo, il PD si fa.Può anche farsi un banchetto pasquale, possibilmente senza agnelli e maialini. Come non si sa ancora, ma che si faccia sto PD è l'unica certezza.
Ancora auguri e teniamoci in contatto.
Gianluca
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#31   06 Aprile 2007 - 10:03
 
Gianluca, è incontestabile che ce ne sarebbero ben altre di ragioni valide per digiunare, ammetterai però che di "benaltrismo" ultimamente se ne sta abusando.
A me, comunque, rimangono piĂą simpatici quelli che per iniziativa politica digiunano piuttosto di quelli che sperando in una luce riflessa si "abboffano".
p.s. chiaramente qui si parla di iniziative politiche. Sempre pronti ad un serio e serrato confronto politico, davanti ad una .. "Carbonara"! ;-)
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#32   06 Aprile 2007 - 11:37
 
violenza di stato

“L’impegno del comandante e i suoi fedeli non aveva bisogno di esser e legittimato, perché la giustizia della giungla che si riservava agli stranieri autorizzava violazione dei diritti umani e civili da parte una parte della società e legittimava la repressione al livello legale, sociale e politico”. I distinti signori e signorini che violentano la mia persona sotto l’affetto della loro mentalità provinciale erano convinti dell’equità del “sistema della segregazione razziale e sociale noti per gli stranieri come l’apartheide nella versione democratica! Gli ispettori e i funzionari dei servizi segreti che coordinavano violenza di stato erano convinti dell’impossibilità della sua scoperta della loro disgustosa attività in questa storia che ha favorito i miei aggressori, ma sono rimasti profondamente delusi dopo aver scoperto d’essere famosa, non solo per gli stranieri in Italia, ma potrebbe esserlo negli ambienti internazionali causa della sua assurdità! Per sapere di più vedi:

www.lemin.splinder.com
utente anonimo

#33   06 Aprile 2007 - 12:03
 
Faccio un po'di pubblicità. Oggi sono uscita con un pezzo su Scalfarotto su OMB www.onemoreblog.it, mentre ieri nel nostro blog www.campodellunione.org sono usciti due contributi al dibattito, di cui uno è stato pubblicato oggi tra le lettere de l'Unità.
M
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#34   06 Aprile 2007 - 12:39
 
Grazie Marta per la segnalazione. Appena possibile verremo a farti visita e a lasciare un contributo nei commenti.
Con l'occasione, oltre agli auguri di buone vacanze pasquali, ti inviamo il nostro apprezzamento per l'articolo su OneMoreBlog.
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#35   26 Aprile 2007 - 11:29
 
Si tratta di una vicenda che non dovevano sapere gli italiani per bene che finanziavano la stupidita dei furbi, che agivano contro di me e gli stranieri in una situazione vulnerabile. Non spettavano di scoprire l’esistenza di un sistema illegale che si usava per legittimare (violenza di stato e abuso di potere in un paese che si considerava democratico e civile).I miei persecutori hanno agito in questa vicenda dando l’impressione d’essere proprietari dello stato, non i suoi proprietari come si faceva in questa vicenda sotto i riflettori!
Vedi il blog www.lemin.splinder.com
utente anonimo

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categoria:politica, sinistra, giovani, primarie, partecipazione, societĂ  civile, partito democratico, ds , rappresentativitĂ