sabato, 20 gennaio 2007
Parti di ricambio (generazionali)

Ricambi generazionali

Il segretario dei DS Piero Fassino, ha rilasciato questa settimana sul Venerdì di Repubblica un'intervista sul tema del ricambio generazionale in vista del futuro Partito Democratico. Si tratta di un contributo prezioso, perché il segretario DS (che arrivò giovanissimo alla Segreteria nazionale del Pci) non fa mistero di proporre per il Partito Democratico un limite di mandato, un meccanismo simile a quello utilizzato per i sindaci.

La proposta di Fassino va nella giusta direzione. D'altra parte, i dati parlano chiaro: alla Camera, il gruppo parlamentare dell'Ulivo è il gruppo con la percentuale maggiore di over 50 e over 60, al Senato il primato del gruppo parlamentare con età media più alta è di Forza Italia, ma l'Ulivo segue a ruota al secondo posto. An ha portato una trentenne alla vicepresidenza della Camera, mentre al Senato i gruppi parlamentari con più trentenni sono quelli di Forza Italia e Lega Nord (rispettivamente 14 e 15 contro solo i 9 dell'Ulivo, che pure ha un numero totale di senatori maggiore).

Partiamo quindi dal capire che quando si parla di sbloccare i gangli del potere politico portando aria nuova nelle segreterie dei partiti, si parla innanzitutto di noi: abbiamo del terreno da recuperare. Le forze democratiche e progressiste di questo Paese sono in cammino ormai da anni verso un obiettivo comune: la costruzione di un grande partito che si ispiri alla tradizione del progressismo democratico.

Sappiamo che si tratta di un percorso accidentato, sappiamo che è in atto una vera e propria volata tra le classi dirigenti di DS e Dl: cercano di prendere in testa l'ultima curva, per conquistare preziose rendite di posizione ed aumentare il loro potere contrattuale nei confronti dell'avversario. La causa principale di questa situazione è la salvaguardia degli attuali equilibri politici, la fisiologica tendenza del potere ad autoconservarsi.

Siamo sicuri che in presenza di una classe politica "a termine", assisteremmo allo stesso deprimente scenario? Attenzione, qui non si vuole fare la retorica trita e ritrita del "largo ai giovani". Qui si parla di opportunità, strategia e necessità: attuare una politica di ricambio della classe dirigente e dei leader, stabilire meccanismi automatici di turnover, istituire meccanismi di democrazia diretta, aprire il Partito alle forze migliori del paese. Si tratta di una strategia che – semplicemente - non ha controindicazioni.

Ricambio non vuol dire soltanto "largo ai giovani". Ricambio vuol dire dare l'immagine di un partito che si muove, che risponde in maniera adeguata alle sfide del presente e non si lascia spaventare dal futuro, che conosce il suo tempo, che non è schiavo dei vecchi archetipi della società e della politica. Un esempio su tutti: siete sicuri che un Parlamento formato da quarantenni (di qualsiasi connotazione politica essi siano) incontrerebbe tutti questi problemi a legiferare su una materia come il riconoscimento delle unioni di fatto?

Ricambio vuol dire garantire stabilità e forza ad un partito che non può essere ostaggio dello scontro tra due ideologie morte e sepolte (ex-Dc contro ex-Pci), ma ha bisogno di formare una classe dirigente nuova che non sia connotata da nessun "ex-qualcosa". Abbiamo bisogno di una classe dirigente che non sia ex-Ds o ex-Dl: abbiamo bisogno di una classe dirigente formata da giovani politici democratici: moderni, riformisti, progressisti.

Ricambio vuol dire ridurre al minimo la formazione di sacche di potere, garantire trasparenza nelle scelte del partito e equilibrio nella condotta dei suoi uomini. Vuol dire stabilire per statuto una serie di meccanismi che permettano agli elettori di partecipare attivamente alla vita del partito: l'esercizio delle elezioni primarie, l'utilizzo dei sondaggi deliberativi, il ricorso a regolamenti congressuali più orizzontali e meno legati ai torbidi meccanismi del tesseramento.

Ricambio vuol dire coerenza verso il partito e onestà nei confronti dell'elettorato: vuol dire che (come succede in ogni paese normale e come auspicava Nicola Rossi nella sua lettera di addio ai Ds), semplicemente, chi perde se ne va. Anche qui, basta un esempio: la più grande e di successo forza progressista in Europa, il New Labour di Tony Blair, nasce proprio quando dopo diciotto anni di sconfitte, un gruppo di quarantenni caccia la vecchia e fallimentare dirigenza e rivoluziona il partito, portandolo a tre vittorie consecutive alle elezioni politiche (e si è ancora in tempo per la quarta).


Oggi, ho il timore che, una volta nato, il Partito Democratico rischi di percorrere la strada del governo Prodi: una brevissima luna di miele prima di sprofondare nelle sabbie mobili della polemica quotidiana, del mercato delle cariche, degli errori di comunicazione. Se il Partito (veramente) Democratico non si farà carico, fin dalla sua nascita, di attuare un deciso turnover ai vertici della politica italiana, perderà probabilmente nel giro di pochi mesi tutto il suo slancio innovatore e riformista.
Non possiamo permetterci questo errore.

Francesco Costa

 

postato da: redpen2006 alle ore 13:16 | Permalink | commenti (43)
Commenti
#1   20 Gennaio 2007 - 13:13
 
Con questo post inizia la collaborazione di Francesco Costa con Pennarossa.
Francesco è un “giovane e promettente indiano†che abbiamo conosciuto prima attraverso il suo blog, poi personalmente visto che ora è a Roma per continuare i suoi studi.
In una società di “perpetui†- tanto per citare il nostro amico Ivan Scalfarotto - abbiamo voluto dare noi per primi un segnale di ricambio generazionale.
Benvenuto Francesco!
Kkarl & Valter
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente redpen2006

#2   20 Gennaio 2007 - 14:42
 
Anche secondo me l'immobilismo italiano è figlio diretto della scarsa "mobilità" sociale e generazionale. Siamo un paese di vecchi abbarbicati ai loro miserandi privilegi (scambiati per diritti)...I dati in tal senso sono talmente tanti che non basterebbe un libro per citarli. La crisi italiana sta anche in questo. Sarebbe un bellissimo inizio se il partito democratico mettesse questo punto tra i suoi valori fondanti. Non è facile che avvenga, ma dobbiamo fare tutto il possibile perché accada.
Un sorriso a tutti!
Mister X
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Comicomix

#3   20 Gennaio 2007 - 17:15
 
Giusta la prima parte dell'articolo, sbagliata la seconda. Non serve il ricambio generazionale se la"nuova"politica favorisce il ritorno al 19o secolo, ossia il capitalismo selvaggio. Sono particolarmente disgustato dai riferimenti a Nicola Rossi e Tony Blair; il primo ha piu in comune con Tremonti che con la sinistra; il secondo non è affatto progressista ma l'erede di Margaret Thatcher e colui che ha portato alla rovina il Labour Party. Le uniche ragioni perche governa sempre sono la mancanza di concorrenza e l'appoggio di Rupert Murdoch. E costui non lo appoggerebbe se fosse di sinistra....Per non parlare dell'appoggio alla politica scellerata di Bush.
Bisogna smetterla di cercare soluzioni all'estero; il successo del vecchio PCI stava proprio nel fatto che creava, non imitava.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente FDaAmsterdam

#4   20 Gennaio 2007 - 18:10
 
se si vuole pensre al pd, i ds non possono più rimandare quello che hanno svicolato per 15 anni. Guardarsi alo specchio, fare una sera e profonda autocritica e ricominciare. Sergio Romano sul Corsera di oggi lo dice meglio del sottoscritto
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente holdenC

#5   20 Gennaio 2007 - 20:48
 
Oggi abbiamo partecipato all'Assemblea Nazionale dei Segretari di Sezione Ds (abbiamo scritto alcune brevi considerazioni nel nostro blog).
Piero Fassino, nel ricordare che gli iscritti ai Ds sono 600 mila e 6 mila le sezioni, ha evidenziato il rinnovamento generazionale degli ultimi anni. Riportiamo la sua frase: "Questa è una sala dove i capelli biondi, castani e neri sono piu' di quelli bianchi e nel dire questo voglio ringraziare i compagni con i capelli bianchi perché grazie al loro impegno abbiamo conquistato alla politica i giovani".
E' stato un momento molto commovente per tutti!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ilpanelerose

#6   21 Gennaio 2007 - 00:45
 
Tutto molto condivisibile, Francesco, ma ricordiamoci che la questione generazionale non si risolve bellamente allargando lo strapuntino del potere a una manciata (anche considerevole) di trentenni. Si risolve affrontando le tematiche dell'oggi e del domani con la prospettiva di chi ha oggi e avrà domani 20 e 30 anni. Una cosa che, a rigore, dovrebbe essere in grado di fare anche un brillante 40enne, e che non è affatto detto sappia fare un trentenne un po' ottuso.

Ricordiamocene, di questo, o rischiamo di fare una marioadolfinata pazzesca.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente AnelliDiFumo

#7   21 Gennaio 2007 - 01:35
 
Il ricambio generazionale e le primarie (vere...) mi sembrano due idee importanti per ridare voce alla base e rendere quindi il PD, democratico davvero.
Però non dobbiamo dimenticarci (questione esterna al PD, ovvio) che l'attuale sistema elettorale non da la possibilità all'elettore di scegliere veramente, con le liste dei candidati decise dai vertici politici.
Anche questo problema andrà affrontato, perchè non è che bisogna rendere più democratico il futuro PD e lasciare così com'è un sistema elettorale che di democratico ha ben poco..
utente anonimo

#8   21 Gennaio 2007 - 09:41
 
giusta proposta. realizzarla sarebbe un bel segnale. complimenti per il pezzo.
supramonte
utente anonimo

#9   21 Gennaio 2007 - 10:53
 
@ valter e Karl si chiamano "fenomeni emergenti"
Marta
utente anonimo

#10   21 Gennaio 2007 - 11:21
 
"Dire che il problema si risolve eleggendo segretario dei Ds o leader del centrosinistra un dodicenne, perché così si fa il ricambio generazionale, e finalmente arrivano i giovani, i giovani, i giovani e l’esercito del surf, è dire una cosa senza capo né coda, che non si capisce come potrebbe risolvere il problema. E se il giovane emergente, l’Obama italiano, poi si scopre che sarebbe Walter Veltroni, dopo aver visto la foto dell’Obama americano pubblicata da People – mentre esce in costume dall’oceano, fisico scultoreo in vista – basta immaginare il sindaco di Roma che fa le abluzioni sul litorale pontino, per capire a che punto siamo arrivati. Il problema dei dirigenti diessini è che invece di saltare il fosso, ci girano attorno. Pensano che prendendola alla larga, alla fine troveranno un punto in cui basta un passettino, e tutto va a posto. Senza traumi, senza paure e senza scissioni. Ma così non si fa che prolungare l’agonia. Fino a quando i partiti riformisti saranno due, e non uno, ogni giorno che passa ci saranno nuovi caduti e nuovi disertori."
utente anonimo

#11   21 Gennaio 2007 - 12:48
 
@ Aradia "Questa è una sala dove i capelli biondi, castani e neri sono piu' di quelli bianchi e nel dire questo voglio ringraziare i compagni con i capelli bianchi perché grazie al loro impegno abbiamo conquistato alla politica i giovani"....forse perchè i capelli bianchi stanno nella stanza dei bottoni ;)
Ma io sono il solito cattivo (la stessa cosa vale per i miei Verdi gestiti da vecchi (non di età) e che inseriscono giovani parlamentari come "l'ex leghista" Poletti)
utente anonimo

#12   21 Gennaio 2007 - 14:15
 
Innanzi tutto una precisazione: il post di Francesco affronta solo uno dei diversi “punti fermi†che il nuovo Partito (veramente) Democratico dovrebbe avere secondo noi di Pennarossa (e secondo molti).

Poi è evidente che se non cambia l’attuale legge elettorale tutto risulta inutile, così come non è sufficiente sostituire le date di nascita dei protagonisti della politica per risolvere il problema, in quanto alla “gioventù†occorre affiancare anche e soprattutto la capacità e la bravura (e la cultura).
Il tutto senza trascurare poi il fatto che ci sono dei “vecchi†che dimostrano di avere una mentalità più giovane di alcuni trentenni che si vedono in giro.

Inoltre, con questo post stiamo cercando di affrontare il tema dei “metodi†che il nostro PD dovrebbe assumere, ai quali vanno affiancati i “valori†(sui quali torneremo a discutere con i prossimi post).
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente kkarl

#13   21 Gennaio 2007 - 14:24
 
Grazie Marta
… continuando nel tuo/nostro gioco di “commenti misteriosiâ€:
sai che nell’antica Roma gli Aruspici leggevano il futuro interpretando (anche) il volo degli uccelli?
Chi lo sa che i fenomeni emergenti che ieri si sono verificati dopo il nostro incontro, in quel luogo e a margine di quell’evento possano essere di buon auspicio?
… (chissà che penseranno gli altri commentatori?)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente kkarl

#14   21 Gennaio 2007 - 16:26
 
Ricambio? E' obbligatorio, anche perchè tra pochi anni quei deputati e senatori saranno morti e sepolti!

Il problema è dove trovare il ricambio: nei partiti, fucine di raccomandati e scambiofavoristi? Ho i miei forti dubbi...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente neroinchiostro

#15   21 Gennaio 2007 - 17:37
 
@Valter&Kkarl: Sono onorato di prendere parte alla vita della tribu' ;-)

@Comicomix, Anellidifumo : Le primarie (vere, obbligatorie e per statuto) possono essere la chiave per scardinare le oligarchie. Lasciate che siano gli elettori (non solo i tesserati!) a scegliere il segretario del partito, il candidato presidente... e credo che molte cose andrebbero diversamente. Purtroppo (soprattutto dentro i Dl) in molti sono convinti - e non hanno timore a dirlo - che le primarie servano soltanto a legittimare una leadership decisa dai partiti. Se partiamo così, il fallimento è assicurato (e staremo all'opposizione fino al 2050).

@incazzatorosso: Io credo che siamo parecchio miopi se prendiamo a modello ispiratore un partito che è stato cinquanta anni all'opposizione, e definiamo "alla rovina" il più forte partito socialista d'Europa (che vince e governa in UK da tre legislature, e rischia di fare poker). Tra le due formazioni politiche, non ho dubbi a dirti quale delle due è "di successo".
Non c'entra nulla col nostro discorso (parliamo di giovani e Pd), ma ti consiglio di leggere qualcosina in più sulle riforme di Blair e di come il New Labour abbia cambiato il paese facendo cose di sinistra: sostegno senza precedenti all'istruzione, riconoscimento delle coppie di fatto (le civil partnership), modifiche costituzionali in materia di diritti umani e libertà della stampa, processo di pace in Irlanda del Nord, tagli delle tasse per i ceti meno abbienti (tagli veri).. (e si potrebbe continuare ancora).
Le scelte sbagliate in politica estera non compromettono una straordinaria esperienza di governo. Non facciamo l'errore di leggere la politica estera degli altri paesi con le nostre lenti tutte italiane: da che esistono, Usa e Uk in politica estera si muovono come una cosa sola, sia che governino i repubblicani/conservatori, sia che governino i democratici/laburisti.

@holdenC:Il Partito Democratico può essere l'occasione per completare la lunga transizione dei Ds. Ma è necessaria un'adesione piena e convinta al nuovo progetto. Passato questo treno, difficilmente ne passeranno degli altri..

@il pane e le rose: E' vero, i Ds hanno da tempo avviato un certo tipo di rinnovamento: non in Parlamento (dove continuiamo ad avere i dinosauri), ma nelle amministrazioni locali. Speriamo si riesca a portare ed arricchire questo patrimonio all'interno del Pd :-)

@illaicista: Hai ragione al 100%, con questa legge elettorale non si va da nessuna parte (nè il Pd nè il paese). Dipendesse da me, sarei per un maggioritario puro senza correttivi e quote proporzionali. In Italia, però, credo che questa strada sia difficilmente praticabile. Un doppio turno (tipo la legge per eleggere i sindaci) potrebbe funzionare bene.

@Supramonte:Grazie :-)

@Sergio Ragone: Quando i due partiti saranno uno, cesseranno di esistere molte delle ragioni per cui ora, invece, Ds e Dl fanno a gara a mostrarsi diversi tra loro. Ripeto, da qui al 2009 è una volata: chi prende in testa l'ultima curva?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente francescocosta

#16   21 Gennaio 2007 - 18:11
 
@il Pane e le Rose
anche se non sono segretario di sezione ieri c'ero anch'io a sentire Fassino (da "imboscato": è stato quasi un caso ...).
E' vero: Fassino ha detto molte cose giuste e convincenti, ed inoltre l'atmosfera era sicuramente trascinate.

Però ti confesso che mi auguro che in una "Nuova Politica" non ci siano più assemblee organizzate come quelle di ieri, dove "Il Capo" arringa le sue truppe per dargli entusiasmo o per ringraziarle per le battagie fatte.

Mi piacerebbe che la base (i segretari ad esempio) venissero riuniti in gruppi di lavoro su temi importanti e poi ... fossero i "Capi" a sentire loro, e non viceversa.

Naturalmente con una diversa organizzazione ... so bene che fare lavorare insieme 6.000 segretari è impossibile, però spero di avere trasmesso quello che intendo.

PS. Mi sono perso il finalissimo: hanno messo qualche musica? Se si: quale?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente kkarl

#17   21 Gennaio 2007 - 18:16
 
opponiamo l'accesso al privilegio
utente anonimo

#18   21 Gennaio 2007 - 19:28
 
per kkarl
La manifestazione si è conclusa con "il cielo è sempre più blu di Ivano Fossati", ritmata dal nostro battimani e cantata in coro dai presenti.
Se mi chiedi questo, allora ti sei perso anche ciò che è accaduto durante il finalissimo: l'abbraccio tra Fassino e Mussi, applaudito fragorosamente da tutti. Vogliamo un PARTITO UNITO!
Fassino ha detto molte cose bellissime che noi diciamo ogni giorno. Noi streghe del "pane e delle rose", siamo arrivate alle 10 e siamo rimaste tutto il giorno. Avevamo con noi anche i panini preparati a casa! Quindi, non ci siamo perse un intervento. Dovevamo capire "lo stato di salute" di questo Partito.
kkarl, gli interventi più belli sono stati quelli dei giovani segretari delle unità di base che hanno raccontato il loro lavoro quotidiano.
Quello che dobbiamo fare è quello di portare l'entusiasmo, l'impegno e la cultura di questa gioventù nel PD.
Un abbraccio
Le streghe "Il Pane e le Rose"
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ilpanelerose

#19   21 Gennaio 2007 - 19:45
 
per francesco costa
E' stato un piacere leggerti, sarà un piacere maggiore discutere con te!
:)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ilpanelerose

#20   22 Gennaio 2007 - 00:12
 
Peccato che il vostro entusiasmoper le parole di Fassimo e per l'atmosfera che c'era viene contraddetta dal quadro reale delle sezioni. Girando un poco per le sezioni della Campania la realtà è un poco diversa!
Speriamo abbiate ragione voi
Un caro saluto
Nicola
utente anonimo

#21   22 Gennaio 2007 - 03:35
 
Complimenti per il blog.. venite a visitarci!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente DanieleLombardi

#22   22 Gennaio 2007 - 09:04
 
OT:ciao tribù, vi segnalo un'iniziativa secondo me molto interessante che sta prendendo piede ultimamente, e riguarda un bene fondamentale in tutto il mondo:l'acqua. Contro ogni privatizzazione o mercanteggiamento di questo bene preziosissimo, visitate il sito www.acquabenecomune.org
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente delhaize

#23   22 Gennaio 2007 - 09:57
 
Grazie Delhaize
l'iniziativa la conosciamo e abbiamo già aderito con convinzione.
In un mio commento del 13 gennaio scorso (post "Grandi Pennelli e Grandi Pertiti") ho segnalato anch'io il sito.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente kkarl

#24   22 Gennaio 2007 - 10:18
 
Carissimi, voi siete sei una compagna che tiene molto a cuore il suo partito. In questi giorni di articoli, di interviste, errori o pseudo complotti siamo costantemente sulle prime pagine dei giornali. Il mio segretario di sezione ha postato un intervento che ritengo contenga numerosi spunti di riflessione e interesse. Se ti va di commentarlo, passa a trovarmi. A me piacerebbe conoscere il vostro punto di vista
utente anonimo

#25   22 Gennaio 2007 - 10:19
 
Carissima Gala, tu sei una compagna che tiene molto a cuore il suo partito. In questi giorni di articoli, di interviste, errori o pseudo complotti siamo costantemente sulle prime pagine dei giornali. Il mio segretario di sezione ha postato un intervento che ritengo contenga numerosi spunti di riflessione e interesse. Se ti va di commentarlo, passa a trovarmi. A me piacerebbe conoscere il tuo punto di vista
Cima
utente anonimo

#26   22 Gennaio 2007 - 10:41
 
"il cielo è sempre più blu" è di rino gaetano!!!

vabbè, son tornata stanotte e ancora non ho capito bene il tutto....però mi applicherò in giornata.
un abbraccio
laura
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lagrrr

#27   22 Gennaio 2007 - 11:01
 
Goood moorning, tribùù!!
In giornata mi riprometto di intervenire sul tema del post e sui commenti che hanno arricchito il dibattito.
Non posso esimermi stamattina dal segnalarvi questa bella perla del "simpatico" direttore del tg di Italia1, Mario Giordano.
Decidete voi come rispondere, se è il caso di farlo con ironia o sommergendolo di e mail di disapprovazione.
Un saluto a tutti e buon inizio di settimana.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente valtergallo

#28   22 Gennaio 2007 - 15:58
 
per lagrrr
E' vero, "Il cielo è sempre più blu" è di Rino Gaetano.
Grazie per averci corretto.
A presto!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ilpanelerose

#29   22 Gennaio 2007 - 17:27
 
Favorevolissima al ricambio. Al bando l'obsolescenza politica ;-)
Ciao tribù
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Tisbe

#30   22 Gennaio 2007 - 19:04
 
Mi trovi d'accordo al 100%.
Anche se ripensare l'organizzazione di un partito politico non e' cosa semplice.
Per questa ragione se dovrebbe discutere tanto, invece accade poco o nulla.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Taniwha

#31   23 Gennaio 2007 - 09:25
 
Figurarsi se poteva arrestarsi la polemica sulla coppia gay a Un medico in famiglia. La primizia offerta ieri da Tv Sorrisi e canzoni ha provocato la reazione (negativa) dell’Aiart, l’associazione di spettatori, televisivi e cinematografici, di matrice cattolica: «Riteniamo assurdo che anche Un medico in famiglia riproponga un amore omosessuale come la cosa più normale di questo mondo (Fonte ilGiornale)
Vi segnalo...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Tisbe

#32   23 Gennaio 2007 - 09:52
 
In qualunque campo, in Italia, la classe dirigente è troppo vetusta e non sempre l'esperienza sta alla pari con la voglia di innovazione. Le conseguenze sono quelle che tutti vediamo: basti vedere la differenza tra la modernizzazione della Spagna di Zapatero e il quasi immobilismo dell'Italia di Prodi e Berlusconi.
Adesso c'è una prova importante: la legge sulle coppie di fatto. Se non si riuscirà a fare nemmeno questa, bloccati da Ruini, credo che si possa abbandonare ogni speranza.
In questi giorni sono pessimista, speriamo di poter avere motivo di ricredermi.
Piccolo diversivo restando quasi in tema: il festival di Sanremo (che non guarderei comunque) sarà presentato dall'eterno Pippo e parteciperà anche un quasi dimenticato Johnny Dorelli. Lo trovo molto ma molto deprimente.
Un abbraccio da Fioredicampo
utente anonimo

#33   23 Gennaio 2007 - 10:22
 
ma come la mettete con la nuova Università di Prodi & Co che deve formare la nuova dirigenza? ok giovani, ma quali? i figli della buona borghesia, giovani cooptati tipo Università attuale!?? il discorso generazionale deve andare assieme al problema del cambio di classe sociale (o sarebbe meglio l'eliminazione delle classi) altrimenti ciritroviamo tra le balle i nipotini di prodi e quindi punto e a capo
arituro
utente anonimo

#34   23 Gennaio 2007 - 13:56
 
Good morniiing, tribùùù!!
Sono molto contento per l'esordio in tribù di Francesco, per la sua analisi e per la qualità dei commenti lasciati al suo post.
Osservazioni in ordine sparso: riguardo all'auspicato ricambio generazionale la nostra posizione non è “a prescindereâ€. E' una semplice constatazione della proiezione nei luoghi decisionali di una generazione che conosce lo stato dell’arte della politica nei paesi più tecnologicamente sviluppati, ha dimestichezza dei mezzi di comunicazione, di confronto, di conoscenza, che al momento noi possiamo solo auspicare. Personalmente i politici (di tutti i partiti) che ancora non si siano resi conto della rivoluzione provocata da internet e dalla blogosfera e che ancora non si siano affacciati (seriamente) al confronto e alla verifica della rete, li metterei in una lista tipo quella di Grillo per un Parlamento pulito (questa mattina mi sono svegliato molto “radicale†:-)).
Come ben sapete noi in tribù abbiamo il “pallino†dei metodi partecipativi e su quelli sicuramente la nostra posizione è “a prescindere†e non può essere troppo mediata, pena il fallimento dell’idea di “politica nuova†e, a seguire, di “partito nuovoâ€. Continuo a vedere solo nella partecipazione, nella legge elettorale maggioritaria ed uninominale, nel conseguente ricambio generazionale originato dall’adozione dei primi due passaggi, la unica via d’uscita per un paese vecchio che, come ha ben sottolineato Gianna (Fiore di campo) si rispecchia ancora nel prossimo festival di Sanremo.
Besos zapateriani a tutti con una ultima osservazione. Il modello, la politica zapateriana, non s’inventa dal nulla e non si crea in 10 giorni. Bisogna lavorare con molta pazienza per realizzarne le condizioni politiche (partendo dalla rete).
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente valtergallo

#35   23 Gennaio 2007 - 15:29
 
Caro Arturo
Un post ha purtroppo l’esigenza di esprimere un’opinione, una teoria, cercando di non eccedere in lunghezza. Nonostante questo credo che Francesco abbia ben argomentato il contesto entro cui dovrebbe attuarsi il rinnovamento, che non è né facile, né facilitato dai “perpetui†attualmente al potere. Più volte abbiamo denunciato la “cooptazione†che avviene nei partiti (DS in testa), più volte abbiamo ribadito la necessità che la meritocrazia premi i giovani e li faccia uscire dall’anonimato, che il “familismo†imperante in tutti i settori venga superato.
Come fare? Con il cambiamento della legge elettorale, con la scelta dei dirigenti politici attraverso votazioni “vere†e non condizionate da parte della base.
Oltre a tutto questo, però, credo che la vera novità sarebbe se gli stessi giovani mostrassero finalmente un pò più di coraggio e si smarcassero dalle strette maglie che i partiti impongono loro.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente kkarl

#36   23 Gennaio 2007 - 16:44
 
Il problema della cooptazione e della ereditarietà è quello più deprimente che ci avvinchia, fino adesso nulla si è visto di nuovo, speriamo che ci sia questa voglia di cambiare. Ad onor del vero la tribù di pennarossa in molti post e commenti si è espressa per il superamento di questo tipo di sistema con la valorizzazione delle capacità dei giovani facendoli uscire dall'anonimato e per la condanna di qualsiasi tipo di familismo!!!
Appelli, però, fino adesso piombati nel vuoto più assoluto!
A proposito di familismo ... tra il serio ed il faceto leggete il mio ultimo post, cè qualcosa al riguardo!
Un caro saluto
Nicola
utente anonimo

#37   23 Gennaio 2007 - 17:22
 
Alcune segnalazioni che riguardano i Deliberative Polls (Sondaggi informati) dei quali noi di Pennarossa - come è noto – siamo degli accesissimi fan!

Sul numero in edicola di Reset ci sono tre articoli interessanti relativi alla prima esperienza di Sondaggi Informati in Italia (organizzati dalla Regione Lazio).
Gli articolo sono presenti anche su Caffè Europa.it

Anche per la Rai l’ultimo treno (Giancarlo Bosetti)
Funziona perché le persone vogliono contare (Renato Mannheimer con Alessandra Spila)
Democrazie, l’essenziale è partecipare (Luigi Nieri con Mauro Buonocore)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente kkarl

#38   24 Gennaio 2007 - 16:56
 
Pur essendo essenzialmente frivola, faccio una pausa seria da te, caro scettico. Su ciò che ha scritto Francesco osservo che, da madre di adolescente, conosco parecchi giovani, sinceramente sono un pò perplessa. L'interesse alla politica, all'impegno civile, a quello personale, mi sembra molto distante dai loro obbiettivi. Li vedo molto immaturi, senza energia, senza curiosità, senza quella rabbia che per me, ragazza negli anni 70, era linfa vitale... avremo una nuova generazione pronta ad affrontare l'arena? Spero veramente di sì, cìè tanto bisogno di sangue fresco, di occhi nuovi. Stop, adesso per riprendermi devo leggere due pagine di Sex and the city...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente selvaggiamasca

#39   24 Gennaio 2007 - 18:57
 
Benvenuta su Pennarossa, Selvaggiamasca
Prima di risponderti permettimi di chiarire agli altri amici che lo scettico è riferito a me per un commento che ho messo sul blog di Celapossofare che parlava di superstizione.

E’ vero quello che scrivi: i giovani di oggi non mostrano slancio verso alcun ideale, a differenza dei loro coetanei degli anni ’70. Sono lontani dalla politica ed anzi la vedono in senso negativo.
Però alcuni giovani ci sono, ed anche in gamba, solo che rimangono ai margini della politica o addirittura “nascosti†nelle sezioni dei partiti. E’ da loro che bisogna ripartire.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente kkarl

#40   25 Gennaio 2007 - 08:38
 
purtroppo a differenza di noi generazione degli anni 70, loro non hanno ideologia per cui lottare. l'ideologia era la nostra spinta vitale.
credo sia questa la differenza ( e il vuoto culturale) che ci separa...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lagrrr

#41   25 Gennaio 2007 - 09:22
 
.. e meno male. Le ideologie (con l'abuso che ne è stato fatto dagli estremisti) sono state la causa principale dello scontro politico, hanno generato violenza e limitato il confronto democratico.
Per le spinte vitali basterebbero un po' di sani ideali ..
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente valtergallo

#42   25 Gennaio 2007 - 10:10
 
lo scontro politico e generazionale era inevitabile in quella fase.
parliamo della fase post 68, e per noi della generazione successiva (non per tutti, ma per molti) restare in finestra a guardare era impossibile.
questo non per giustificare la violenza di quegli anni, ci mancherebbe, sono sempre stata contraria e l'ho sempre dichiarato apertamente.
per quanto mi riguarda io ancora una mia ideologia ce l'ho, e lotto per quello.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lagrrr

#43   25 Gennaio 2007 - 11:01
 
anch'io sono consapevole che i giovani di oggi vivono senza avere ideologie forti come le abbiamo avute noi. Mel 68 ero in prima media, in un paese di provincia e già si avvertiva l'aria di qualcosa che stava succedendo. Ed infatti un poco più tardi anche da noi iniziarono le lotte studentesche, e mi piace ricordare che nel primo liceo ero tra i protagonisti dell'organizzazione dei primi collettivi studenteschi. I giovani avevano credevano in ideali solidi, cosa che pare i giovani di oggi, non tutti ad onor del vero, non abbiano. La differenza sta nel fatto che ci si organizzava per ottenere migliori condizioni di studio e maggiore libertà, spesso insieme alla classe operaia che era ill nostro interlocutore-alleato preferito. La scuola di classe colpiva soprattutto i loro figli, noi e quindi la nostra rabbia si univa alla loro. Quella è stata una grande stagione di lotte e di libertà, che ci ha portato a rafforzare le idee che avevamo e a portarle in piazza e farle conoscerle. Adesso i giovani hanno poca energia, spenti, senza ideali, alla ricerca dell'effimero e cosa più importante come diceva SELVAGGIAMASCA senza nessuna rabbia che per noi era linfa vitale e ci permetteva di osare e chiedere le cose ch ritenevamo giusto che ci spettassero!
Un caro saluto
Nicola
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente nicola93

Commenti

categoria:italia, politica, sinistra, giovani, primarie, dibattiti, partecipazione, partito democratico, pari opportunità, protagonismo, ds , unioni civili, pennarossa, rappresentativitÃ