martedì, 23 giugno 2009

Renzi 34 anni Sindaco di Firenze

Matteo Renzi, 34 anni è il nuovo Sindaco di Firenze. Il novello Sindaco, assieme a Ivan Scalfarotto, Debora Serracchiani, Giuseppe Civati, Marta Meo e tanti altri, promuoverà, sabato 27 giugno al Lingotto di Torino, un'assemblea per rilanciare - veramente e credibilmente - il progetto del PD, non mancate.

Nel video che segue l'incontro tenuto a Firenze poco prima dell'elezione. Buona visione.
 

domenica, 21 giugno 2009

Berlusca Family

E se in questo clima di "utilizzatori finali" si organizzasse un bel Family Day?
postato da: redpen2006 alle ore 23:00 | Permalink | commenti (2)
categoria:famiglia, berlusconi, cattolici, partito democratico, pd , family day
lunedì, 15 giugno 2009

Gay Pride Roma 2009

E' vero, non eravamo in molti del PD al Gay Pride romano, ma c'eravamo.

C'eravamo come l'anno scorso, c'eravamo quasi tutti da etero, c'eravamo con le bandiere prese con un blitz, c'eravamo per beccarci i vaffa giustamente destinati ad una parte considerevole del PD, c'eravamo per scusarci per non aver fatto abbastanza la nostra parte.


C'eravamo perché sapevamo d'interpretare le volontà di tanti che non potevano essere presenti, c'eravamo perché convinti che avremmo trovato degli incoraggiamenti e ne abbiamo avuto conferma.

C'eravamo perché il PD che vogliamo dovrebbe essere sempre più impegnato sui diritti negati alle minoranze sessuali, di razza o di orientamento religioso. C'eravamo perché crediamo in una Italia civile, un'Italia sempre più orientata alla legislazione delle grandi nazioni europee.

C'eravamo come iMille, c'eravamo con l'unico striscione di circolo del PD ("Barack Obama"), oltretutto, in attesa d'esser riconosciuto, c'eravamo come "diversi" perché così ci siamo sentiti avendo sperato in una maggiore partecipazione dei disposti a metterci la faccia.

C'eravamo perché siamo convinti che l'omofobia e il razzismo hanno la stessa radice, c'eravamo perché vogliamo una linea chiara, una linea prevalente, sui matrimoni e sulle adozioni.

C'eravamo perché crediamo ostinatamente e ci batteremo sempre per un Paese in cui non esistano forme di discriminazione.
giovedì, 11 giugno 2009

1 - Serracchiani e De Magistris

 



2 - Piombini a Torino

Lingotto

Il Manifesto

"Siamo il Partito Democratico. Siamo un grande e moderno progetto di cambiamento e ricostruzione del centrosinistra italiano, della politica italiana, e dell’Italia. Siamo un partito che nasce e cresce intorno a idee e valori condivisi, e che ha come primo obiettivo l’estensione di questa condivisione. Non modificando queste idee e questi valori, non contaminandoli con compromessi e contraddizioni: ma declinandoli in un progetto collettivo di progresso e di visione del presente e del futuro. E costruendo un consenso su questa visione.

Siamo il Partito Democratico, non siamo due partiti che si sono alleati. Non siamo la convivenza di obiettivi e interessi diversi, da far convivere e di cui fare commercio politico. Non vogliamo che questo progetto sia ostaggio di meccanismi e fallimenti i cui risultati hanno portato il centrosinistra italiano ai peggiori risultati degli ultimi vent’anni. Crediamo che contesti nuovi chiedano scelte nuove, crediamo nell’assunzione di responsabilità di chi viene sconfitto, e nell’assunzione di responsabilità di chi vuole superare le sconfitte. Noi vogliamo superarle, vogliamo cambiare l’Italia in meglio, e governarla.

Siamo, siete, siamo assieme l’alternativa alla spartizione tra vecchie correnti del più ambizioso progetto politico nella storia dell’Italia repubblicana. Sappiamo di essere in tanti, finora troppo trascurati e impotenti. Non andremo al congresso di questo partito per scegliere se consegnarlo a un leader della Margherita o a un leader dei DS. Ci andremo per darlo al leader del Partito Democratico e alle persone del Partito Democratico."

Cari Democratici,
come ormai saprete sabato 27 giugno 2009, a Torino al Lingotto - Sala dei 500 dalle 9.30 alle 17, ci troviamo per parlare del nostro partito e del Congresso che ci attende.
Vorremmo che fosse un momento rivoluzionario per la politica italiana perché fondativo del nostro Partito.E vorremmo che questo Congresso nascesse con il contributo di tutti coloro che hanno a cuore la causa democratica.
Per questo motivo, vi chiediamo di farci pervenire, entro il 20 giugno, un vostro contributo (in formato word), dedicato al Congresso, innanzitutto,
- alle modalità e alle forme di partecipazione che vorreste fossero messe in campo,
- agli strumenti politici e organizzativi che vorreste fossero adottati,
- alle eventuali modifiche e integrazioni statutarie o regolamentari
che vi piacerebbe fossero introdotte, per estendere e qualificare al meglio le decisioni che nel corso del percorso congressuale saranno assunte. Un breve scritto, che raccoglieremo insieme agli altri che ci perverranno, che sarà presentato nel corso dell'assemblea e consegnato al segretario e ai membri della direzione nazionale del Pd.
Il tema della nostra assemblea, pubblica e democratica, convocata "dal basso", è proprio questo: «Quale Congresso, quale Partito».
Siamo certi che avete tante idee, proposte e suggestioni da condividere con noi e con i Democratici di tutto il Paese.

Vi aspettiamo, e vi sollecitiamo a darne la massima diffusione.

PS. Per chi avesse bisogno di supporto logistico arrivando il giorno prima, vi preghiamo di scriverci che stiamo approntando diverse soluzioni: piombinidemocratici@gmail.com
mercoledì, 03 giugno 2009

L'Europa per iMille

Essere credibili non è facile. Al di là delle buone idee e dei buoni progetti, nessun politico può fare a meno della capacità di attrarre la fiducia degli elettori. Il deficit del centrosinistra oggi è un deficit di progetto e credibilità. Il progetto è spesso obsoleto, contorto, incerto, frutto di mediazioni al ribasso e di vizi ereditati dal passato. La credibilità è praticamente inesistente, specie in chi si è logorato collezionando errori politici e pesanti sconfitte. Negli ultimi anni, le liste bloccate ci hanno tolto la possibilità di scegliere i candidati più congeniali alle nostre idee.

Con queste elezioni europee il nostro voto tornerà a contare e incidere realmente, e noi desideriamo premiare quei candidati che per storia personale, curriculum vitae, idee e progetti realizzati, riescono a convincere gli elettori direttamente, senza giri di parole. Quelli che riescono a essere credibili.

Lo diciamo ormai da quasi due anni: vogliamo un paese diverso. Vogliamo riforme e modernizzazione, meritocrazia e difesa delle minoranze, diritti civili e laicità dello stato, libertà individuali e solidarietà verso chi è in difficoltà. In Europa si può fare molto, e per questo è cruciale mandare in parlamento europeo quelle persone che per talento, competenza, idee e credibilità acquisita, possano essere i migliori testimoni del progetto politico che vorremmo, per il Partito Democratico e per il paese.

Abbiamo deciso quindi di sostenere cinque candidati, uno per circoscrizione:Ivan Scalfarotto nella circoscrizione Nord-Ovest, Debora Serracchiani nella circoscrizione Nord-Est, Gianpiero Cioffredi nella circoscrizione Centro, Rosaria Capacchione nella circoscrizione Sud, Rita Borsellino nella circoscrizione Isole. Pensiamo possano interpretare al meglio quanto ci sta a cuore: se la pensate come noi, votateli e date loro una mano.
Se la meritano.