martedì, 31 marzo 2009
di Carlo Traina




Debora Serracchiani – dopo il suo intervento all’assemblea dei circoli PD – corre seriamente il rischio di diventare un argomento di studio in materie quali la sociologia e il marketing politico, oltre che alimentare le discussioni tra i militanti.

Al successo indiscusso che Debora sta conseguendo sui Media e tra moltissimi simpatizzanti del PD, non ha fatto seguito alcun contatto con i dirigenti del suo partito. Anzi: “voci di corridoio” non confermate (per fortuna) fanno trapelare che “a Roma la vedono come l’ennesima rompiscatole”.
Sicuramente sono voci maligne e votate – come spesso accade da queste parti – all’autolesionismo, anche se Debora è stata chiara con Daria Bignardi durante la trasmissione l’Era Glaciale, quando ha precisato che nessuno dalla Direzione del PD l’aveva chiamata.

Perché? Quali incomprensibili strategie muovono i “nostri” ad ignorare una novità così clamorosa dal punto di vista della comunicazione, capace di risvegliare passioni che sembravano ormai irrecuperabili?
Ce lo siamo chiesti in un post che abbiamo scritto per iMille, dove – rifacendoci al famoso spot SIP degli anni 90 – abbiamo immaginato che una semplice telefonata tra Fraceschini e la Serracchiani avrebbe potuto “ridare un po’ di vita” al partito.

Io credo che – indipendentemente da ruoli o incarichi di alta responsabilità che qualcuno già propone per Debora, e che io stesso considero comunque sicuramente prematuri – questa piccola/grande avvocatessa di Udine potrebbe rappresentare il miglior spot per la rinascita del PD, l’ambasciatrice del Partito tra i militanti e gli elettori indecisi. Utile insomma per ridare vigore in vista di una campagna elettorale che sarà tra le più difficili degli ultimi anni.

Ma per fortuna il “nuovo PD” non è solo Debora: sono tanti i “contemporanei” (per usare un termine coniato da Ivan Scalfarotto, Pippo Civati e molti altri) che potrebbero dare nuova linfa al Partito. Alcuni sono noti da tempo, altri si stanno mettendo in luce piano piano ma con prepotente caparbietà.

Nell’intervista che Ivan Scalfarotto ha rilasciato ieri sulla Stampa a Claudio Sabelli Fioretti, questi nomi vengono fatti: oltre a Debora ci sono Pippo Civati, Sandro Gozi, Francesco Boccia, Marta Meo. E ancora: Marco Simoni, Paola Concia, Luca Sofri, oltre ad “altri” che però dimostrano un comune sentire, come Matteo Renzi, Federica Mogherini, Maurizio Martina.

Forse dovremmo sforzarci un po’ di più a ricordare questi nomi e interessarci alle loro azioni politiche, e mettere per una volta in secondo piano i “soliti noti” quali Rutelli, D’Alema, Veltroni, Bersani, …

Chi lo sa … magari i manuali di sociologia politica e di marketing politico potrebbero avere - parlando di PD - finalmente qualcosa di positivo da analizzare.
sabato, 21 marzo 2009

Finchè nel PD ci saranno interventi come quello odierno all'assemblea dei circoli della "semisconosciuta" Debora Serracchiani questo progetto politico sarà credibile e avrà un futuro.



postato da: redpen2006 alle ore 20:56 | Permalink | commenti (3)
categoria:partecipazione, partito democratico, pd , credibilità, serracchiani
mercoledì, 18 marzo 2009

 
Europa

14 personalità del PD, parlamentari e membri della direzione nazionale, hanno lanciato questo appello, già ripreso dal Corsera. La notizia è che, nell'appello, c'è il PD che vorremmo.
postato da: redpen2006 alle ore 00:39 | Permalink | commenti (1)
categoria:appello, europa, partito democratico, pd , elezioni europee
lunedì, 16 marzo 2009

di Valter Gallo

I segreti di Brokeback Mountain

I Segreti di Brokeback Mountain, alla fine, dopo il primo passaggio televisivo "tagliato" proposto alle 22,40,  passerà stasera/stanotte in versione integrale, nemmeno in seconda serata, in terza, alle 23.40, se non ci saranno sforamenti.

Credo che un po' tutti, anche noi che abbiamo provato con ostinazione a farne una battaglia di civiltà, abbiamo lasciato passare la cosa senza protestare efficacemente con il servizio pubblico, con  la RAI.

La domanda che si pone è: siamo stati poco vigili per stanchezza? Siamo troppo presi da altro o cosa?

Cerchiamo di essere onesti rispondendo ognuno sul proprio operato, soprattutto chi ha qualche possibilità di incidere più degli altri.
Altrimenti non ci lamentiamo poi se, abbassando la guardia sui temi proposti dall'iniziativa, lasciamo il campo libero agli altri di decidere quali storie d'amore possono esser viste dagli italiani, imponendo di conseguenza schemi culturali e politici che poi producono i risultati elettorali sotto gli occhi di tutti.
lunedì, 09 marzo 2009

1 - Abusivi di tutto il mondo

Cetto La Qualunque

Come si fa a non aver timore della liberalizzazione edilizia, e del probabile scempio paesaggistico, quando la proposta viene da uno che ha concepito Milano 2, Milano 3, etc..  e sapendo che i principali beneficiari del provvedimento saranno, come in passato, quelli che hanno abusi vecchi o nuovi da sanare?


2 - Day after degli Autoconvocati

Autoconvocati

Com’è andata a finire potete leggerlo qui  e vederlo qui e qui.
Bell’iniziativa con tanti interessanti interventi. Qualcosa si sta muovendo.

giovedì, 05 marzo 2009
di Valter Gallo

Facce nuove per un partito nuovo


Abbiamo espresso più volte il profondo convincimento che quando si realizzano delle primarie vere, come è successo con Obama negli USA o guardando ad alcuni casi nostrani presi come esempio (Renzi a Firenze, Balzani a Forlì, la Fratoni a Pistoia, Carlesi a Prato) si riattivano la partecipazione e l'entusiasmo che hanno caratterizzato le fasi iniziali del partito nuovo, e si facilita inoltre il ricambio generazionale.

E' avendo presente tutto ciò che sabato 7 marzo si ritroveranno a Roma gli aderenti alla rete degli autoconvocati.

Una ulteriore rete quindi, non un movimento, nella quale sono presenti alcuni membri della rete de iMille, disposta a contaminarsi con chi è in rete e con chi, non solo nel web, è disposto a confrontarsi con le tante esperienze democratiche attive nel paese, condividendo la passione per il progetto del PD nel suo spirito iniziale di apertura, partecipazione e democrazia.

A Roma, sabato prossimo, verranno selezionate 10 idee, quelle ritenute più significative ed efficaci per rilanciare il progetto del PD e verranno presentate le seguenti proposte:

la prima è quella di una sorta di adozione a distanza dei 4 candidati sopracitati elevati ad esempio di un metodo irrinunciabile per il futuro del PD;
la seconda è quella di accorpare alle elezioni europee il referendum elettorale per risparmiare, in tempi di crisi,  i 400 milioni di € previsti per la spesa;
la terza è quella di coinvolgere la base nella scelta delle candidature da presentare alle europee;

la quarta è la creazione di una rete democratica, gestita dalla base, avente il fine di allargare la partecipazione nel processo di costruzione del partito democratico.

Tante idee costruttive e una genuina passione, insomma, messe a disposizione per un progetto politico che, per riconquistare parte della credibilità perduta, dovrebbe avere al comando una nuova generazione politica, dei dirigenti contemporanei con una chiara visione del futuro.