giovedì, 25 dicembre 2008

Aspettando il 2009

Cari amici, la tribù augura a tutti i nostri lettori buone feste e un radioso 2009 (mai tanto atteso). La nostra intenzione è quella di staccare un po' la spina e dedicare un po' più di tempo ai nostri cari.

Non sappiamo se riusciremo a resistere dal postare, vedremo. Comunque rimarremo in contatto con chi, benevolmente, ci farà dono degli auguri.

Besos zapateriani a todos.

p.s. l'immagine del post è stata prelevata da Vladstudio. Se non lo conoscete, fateci un salto, ne vale la pena.
postato da: redpen2006 alle ore 17:40 | Permalink | commenti (4)
categoria:italia, amore, blog, pace, auguri, pennarossa, vladstudio
domenica, 21 dicembre 2008
di Carlo Traina

Uscita emergenza

Avete presente certi film d'avventura, dove i “nostri eroi” sembrano ormai spacciati, messi all’angolo e senza vedere alcuna via d’uscita? Lì all’improvviso avviene sempre qualcosa di inaspettato: una porta segreta che si apre, un elicottero che viene a salvarli dall’alto, Superman che piomba in volo in loro soccorso.

L’altro giorno alla direzione del PD nessun elicottero si è posato sulla splendida terrazza in via di sant'Andrea delle Fratte, le porte segrete sono rimaste chiuse e nessun Superman si è materializzato tra i tantissimi membri della direzione.

Però un piccolo/grande segnale è arrivato: la via d’uscita non appare sicuramente vicina e facile, ma c’è qualcuno che ha provato ad indicarla. Noi interpretiamo così la mozione presentata da Bachelet, Adinolfi, Dalla Chiesa, Sofri e altri.

Lì – secondo noi - vi sono i riferimenti a quei cambiamenti “concreti” che il PD dovrebbe fare per uscire dal guado, per cominciare a dare il "segnale di rinnovamento" che tutti invocano e nessuno applica (in tal senso l'analisi di Luca Sofri è esemplare).

Il fatto che la mozione sia stata respinta non deve scoraggiarci: è attorno a quelle ipotesi che possono aggregarsi tutti i "democratici" che hanno a cuore le sorti del PD e che non si rassegnano a vedere il partito affossato dalle logiche conservatrici e perdenti degli attuali dirigenti.

L'indicazione della via d'uscita c'è, speriamo solo che non venga riproposto anche in questo caso il famoso aforisma: "Quando indichi la luna, lo stolto guarda il dito". 
giovedì, 18 dicembre 2008


Senza uscita


Che le cose nel PD potessero degenerare, senza le reali aperture alla partecipazione e al nuovo, senza un reale e trasparente confronto di linee e candidati, senza un passo indietro delle vecchie volpi che gesticono da decenni situazioni impresentabili (vedi Campania), senza una guida che si prendesse la responsabilità di osare e non si rifugiasse in una facile difesa a testuggine dello staus quo, in molti lo avevano preannunciato.

Omettendo le nostre ultime iniziative, vi segnaliamo alcune opinioni raccolte nel blog de iMille e un semplice codice etico buono per future ripartenze.
domenica, 14 dicembre 2008
di Marco Dominici

Scontri Atene

Il peggio è passato. Almeno così sembra. Scontri come quelli di ieri davanti al Parlamento, che fino a un mese fa sarebbero andati in prima pagina, hanno avuto lo spazio di una notizia minore di cronaca, tanto più virulenti e devastanti sono stati i saccheggi e i roghi dei giorni prima. Lo si capisce anche dai servizi nei telegiornali, che ora si ingegnano a trovare colonne sonore adatte alle scene degli scontri, che prima invece scorrevano in diretta nel silenzio basìto dei cronisti.

Ora Atene si lecca le ferite e conta i danni. La via pedonale che attraversa il centro, in altri tempi in questo periodo sfarzosa di eleganti negozi addobbati e illuminati a festa, è un passaggio buio dove si affacciano vetrine sfondate, negozi devastati o completamente bruciati, in un odore ancora acre. Il grande albero di Natale che ogni anno svettava in Piazza Syntagma è stato "acceso" dagli "incappucciati" (come li chiamano qui) in modo affatto festoso.

Ma su tutto, svetta la morte di un ragazzo, Alexis. Un ragazzo di 15 anni ucciso due volte, se la penna uccide più della spada. Prima però ha colpito la spada, o meglio la pistola di ordinanza che l'agente speciale Epaminonda detto "Rambo" dai colleghi, ha usato contro un gruppo di ragazzetti armati al massimo di qualche insulto, a cui lui ha risposto con il fuoco. Colpi sparati in aria, dice lui, in 12 pagine dove la penna uccide per la seconda volta Alexis, in quanto "Rambo" non chiede nemmeno una volta scusa a nessuno, nessun rimorso, nessun accenno alla famiglia del ragazzo, il quale a suo parere era una testa calda, addirittura gli risulta che sia stato espulso da due scuole in precedenza, e quindi evidentemente meritevole, secondo Rambo, di venire ucciso quasi a sangue freddo.

La dinamica del fatto sembra oramai chiara: una pattuglia della Polizia viene fatta oggetto di lanci di bottiglie in un quartiere da sempre considerato "caldo" nel centro di Atene. Sulle prime si allontana, poi però ritorna. Vede un gruppo di ragazzi che magari avranno insultato i due poliziotti e tirato qualche bottiglia. Gli agenti scendono. I due gruppi si fronteggiano, ma, verrebbe da dire, parafrasando Sergio Leone, "quando un uomo con una bottiglia incontra un uomo con una pistola, quello con la bottiglia è un uomo morto". E così è. Due colpi sparati in aria. "Il terzo, non me ne sono accorto", dice Rambo. Ma è il terzo che uccide.

Molti testimoni oculari giurano di averlo visto mirare. In ogni caso, un ragazzo è morto. E, alla fine della conta dei danni e delle responsabilità, è solo questo che rimane. 
venerdì, 12 dicembre 2008
di Luisa Merlini

Liberi di segliere (da Le Monde)

(da Le Monde)

Vorrei raccontarvi la storia di Giovanni, sportivo, solare, amante della vita. Una vita che a poco a poco si è spenta a causa di una grave malattia, la Sla. Arrivato al termine del suo calvario Giovanni ha chiesto di potersene andare con dignità e di risparmiarsi, con l'aiuto di un'anestesista, le ultime inutili sofferenze. Ma non c'è riuscito.

Per le nostre assurde leggi o meglio per la mancanza di esse, Giovanni Nuvoli, provato nel fisico ma non nello spirito, ha dovuto trovare il coraggio e la forza di lasciarsi morire di inedia, rinunciando consapevolmente ad idratazione ed alimentazione. Come se non avesse ancora sofferto abbastanza.

Sono rimasta profondamente colpita dalla sua storia, commossa dal suo coraggio. E mi sono sentita colpevole, perchè la vergognosa mancanza di una legislazione in materia, presente da anni in molti altri stati, è anche frutto della nostra ignavia.

E' nostro dovere di cittadini e di esseri umani (e volendo di militanti di un partito che si definisce democratico) attivarsi per porre fine a questo indegno vuoto legislativo. Per questo, noi del Circolo Online Pd Obama abbiamo deciso di sostenere con forza il disegno di legge presentato dal Senatore Ignazio Marino a proposito di testamento biologico e contro l'accanimento terapeutico.

Solo nel Pd sono stati presentati 6 ddl. Noi abbiamo scelto di appoggiare quello del Sen. Marino perchè lo riteniamo il più completo ed il più vicino alla nostra sensibilità e perchè riteniamo che la professionalità del senatore, medico chirurgo con esperienza ventennale, sia una componente importante di questo percorso.

Per questo è nata "Liberi di Scegliere", una campagna con la quale speriamo di sensibilizzare ed informare quante più persone possibile. Vogliamo stimolare un dibattito all'interno del Pd, per riuscire almeno ad arrivare compatti all'appuntamento in Commissione Sanità, ma vogliamo rivolgerci anche all'esterno, perchè la libertà non ha un colore politico, ma è figlia della civiltà e della democrazia.

Abbiamo preparato documenti, schede, volantini per tutti coloro che vorranno proporre sul proprio territorio un dibattito in proposito o semplicemente informarsi in maniera più approfondita. E stiamo studiando un'iniziativa per poter dare maggiore risalto alle nostre idee.

Abbiamo bisogno del vostro aiuto. Per Giovanni, per Piergiorgio, per Eluana e per tutti coloro che si trovano in questa drammatica situazione. Per le loro famiglie. Insieme possiamo farcela ed essere finalmente liberi.
Liberi di scegliere.


Liberi di scegliere

mercoledì, 10 dicembre 2008

Pro Brokeback Mountain

(Roma, 10 marzo 2007 - Diritti Ora)

Come è stato ricordato qui, permetteteci, oggi che sulle prime pagine di Repubblica, Corriere della Sera, l'Unità, etc.. si scrive nel merito, di rivendicare con orgoglio questa iniziativa “indiana”. ;)