venerdì, 31 ottobre 2008

1 - Storie obamiane

Sarà pure costato un occhio della testa, sarà stato curato da una attenta regia formata da professionisti della comunicazione, però quest'ultimo video della campagna obamiana "American Stories, American Solutions" i seguaci di McCain se lo ricorderanno a lungo.




2 - Storiacce italiane

Scontri a Piazza Navona
Dopo una giornata in cui a lungo il ritornello di Renato Zero - "Lui chi è, come mai l'hai portato con teee .." - è riecheggiato nel web causando clamorose "cappelle", tutto sembra rientrare nell'italica norma (" .. è usuale quando c'è una manifestazione far entrare un camion pieno di mazze in una zona pedonale"!!!).

Gli scontri di Piazza Navona, con le relative polemiche sui presunti "infiltrati" e sui suggeritori "picconatori", rientrano a pieno titolo nella categoria delle storiacce nostrane.
mercoledì, 29 ottobre 2008
Decreto Gelmini

Il dl Gelmini è legge, "senza se e senza ma". Dal Corsera articolo e vignetta di Giannelli.
postato da: redpen2006 alle ore 12:53 | Permalink | commenti (7)
categoria:manifestazioni, berlusconi, studenti, gelmini, governo, imposizioni, maestro unico
domenica, 26 ottobre 2008
di Valter Gallo

25 ottobre - The day after

Tanta gente, tante speranze. Una bella e buona occasione per ripartire nella costruzione di un nuovo centrosinistra. Non sprechiamola.
La tribù ha partecipato al 25 ottobre "mescolandosi" nelle varie iniziative in cui è impegnata. Con il Circolo online "Barack Obama", con "iMille", con "Dfaces", con "Primarie vere, primarie sempre".
Oltre al video di Corrado che vi proponiamo di seguito, Kkarl, come sempre, ha flashato alla grande volti e speranze dei partecipanti.

giovedì, 23 ottobre 2008
di Carlo Traina

Ispiratori 25 ottobre

Sono in molti - dentro, e non solo, al Partito Democratico - a lamentarsi della mancanza di figure storiche e attuali di riferimento per la costruzione dell’identità del nuovo partito.


In fase costituente, i vari “esercizi” per elaborare una sorta di Pantheon furono accantonati anche per la necessità di accelerare, dopo lo scioglimento delle camere, la nascita del PD.


Oggi, in vista della manifestazione di sabato, Veltroni ha anticipato quelli che saranno i “volti” che appariranno sui grandi poster dietro il palco: Vittorio Foa, Ingrid Betancourt, Barack Obama e Roberto Saviano. In sintesi: “Da dove veniamo, chi siamo, dove andiamo”. E poi un grande pannello con una frase di Vittorio Foa: “Pensare agli altri oltre che a se stessi, al futuro oltre che al presente”.


Sappiamo che probabilmente queste figure e questa frase non convinceranno gli scettici che vedono il Partito Democratico debole e incerto, ancora imbrigliato nelle logiche della vecchia politica e alle prese con tensioni interne.

La politica, però, è fatta soprattutto di momenti fondamentali, dove alcuni “eventi” possono rappresentare una svolta decisiva (in positivo o in negativo) per un partito e per il Paese.


La manifestazione di sabato anticipa di poco – tra l’altro – le elezioni americane, che potrebbero portare alla Casa Bianca Barack Obama, un presidente che inevitabilmente “rivoluzionerà” la politica, non solo statunitense.


Il Circo Massimo e Barack Obama: in 10 giorni il Partito Democratico può ritrovare forza e nuovo entusiasmo per invertire la tendenza pessimistica di questi primi sei mesi di vita e di opposizione.


Molto dipenderà da cosa Veltroni dirà e trasmetterà ai tanti democratici (speriamo) che parteciperanno alla manifestazione, ma molto altro dipenderà da quello che i manifestanti "comunicheranno", con la loro partecipazione, gli slogan, la passione.


ps. Chissà se questo post potrà aiutare l'Occidentale a vederci meno ... disorientati. :)
domenica, 19 ottobre 2008
Indice Obama

Nella capacità di Obama di poter dar la "scossa" anche alla politica europea (e nostrana), confidano in molti.
Ora, con Colin Powell che s'è schierato al suo fianco dichiarando: "Sarebbe una cosa che elettrizzerebbe non solo il nostro Paese, ma il mondo intero", abbiamo una importante conferma (e, ovviamente, un appoggio importante per Obama).

ps. qui trovate qualche foto di "Obama Revolution".


postato da: redpen2006 alle ore 16:53 | Permalink | commenti (9)
categoria:partito democratico, pennarossa, pd , obama, powell
martedì, 14 ottobre 2008
di Valter Gallo

Obama Revolution

A Luglio, a Berlino, davanti a oltre 200.000 persone, Barack Obama in un passaggio del suo discorso affermò che: “L’America non può isolarsi, l’Europa neanche. Bisogna abbattere tutti i muri che restano ancora in piedi, i muri tra vecchi alleati e l’altra parte dell’Atlantico non possono resistere” “.... i muri tra i Paesi che hanno di più e quelli che hanno di meno non possono resistere, non possono resistere i muri tra le razze, le tribù, gli immigrati e i nativi, tra cristiani, musulmani ed ebrei”.

Nel sentire quelle frasi collegai subito il riferimento ai muri da abbattere alle parole di una canzone di Ivano Fossati (La musica che gira intorno). In quel testo c'è un passaggio " .. Sará che l'anima della gente funziona dappertutto come qui, sarà che l'anima della gente non ha imparato a dire ancora un solo sì. Sarà la musica che gira intorno, quella che non ha futuro, Sarà la musica che gira intorno, saremo noi che abbiamo nella testa, un maledetto muro", che dice molto sugli atteggiamenti di chiusura che hanno permeato la nostra società negli ultimi anni.

Di fronte alle nuove problematiche - legate alle migrazioni dei popoli e al tema della sicurezza, legate alla gestione delle risorse economiche ed energetiche riguardanti l'intero pianeta - i "Governanti del Mondo", invece di discuterne in consessi, per quanto possibile, universali, coinvolgenti, condivisi, hanno deciso spesso di chiudersi in ambiti esclusivi. Tutto ciò ha prodotto, come risultato secondario e a vari livelli, l'affievolirsi della speranza che tra i popoli si possa instaurare il dialogo, l'accordo, necessario per la convivenza civile e per lo sfruttamento responsabile delle risorse del pianeta.

Invece Obama, a Berlino, ha incarnato la speranza che la priorità del dialogo tra i popoli possa tornare ad essere visto da tutti come il primo passo necessario per la risoluzione delle controversie della Terra.


Ma é realmente questo che fa appassionare milioni di sostenitori di Barack Obama, non solo giovani, dalle coste californiane alle grandi capitali europee, oppure sono solo buone strategie di marketing politico?
Su quali speranze si fonda la proposta politica di Obama? E ancora. Qual'è il segreto della sua credibilità?

Insomma: quanto incide il "personaggio Obama" sul fenomeno di fascinazione collettiva al quale stiamo assistendo, e quanto invece è dovuto alle sue idee e al suo programma, titolato - non a caso - "Rinnovare la promessa americana" ?
 
Di (vero) rinnovamento c'è un gran desiderio da parte di chi si è avvicinato al progetto del Partito Democratico in Italia, e questo fa diventare il dibattito su Obama ancora più interessante ed attuale.
 
Per tutti questi motivi, a meno di un mese dalle elezioni americane, a Roma, nel circolo PD "14 ottobre - Pietralata" abbiamo organizzato un incontro/dibattito dal significativo titolo: "Obama Revolution: infatuazione collettiva o politica nuova (anche per il PD)?".
A parlare attorno a questa "rivoluzione" ci saranno Federica Mogherini, Ivan Scalfarotto, Diego Bianchi (Zoro) e, in collegamento dagli USA, Gianluca Galletto.