Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato quando ci "urge" una riflessione. Pertanto non si può considerare un prodotto editoriale ai sensi dell'art. 1 comma 3 della legge n. 62/2001
Repubblica ha titolato "Wilma, la bellezza preistorica che rinasce dopo 43 mila anni", l'anticipazione del National Geographic Italia della "ricostruzione" di una donna neandertaliana. C'è da immaginare che anche il relativo "Fred Flinstones" non sarà stato un Paul Newman.
Sarebbe interessante poter ammirare la ricostruzione delle "bruttine" del periodo.
2 - Soprano, tendente al Basso.
Veltroni, la settimana scorsa da Vespa, ironizzava sul nuovo look del Cavaliere:" non risponde sul fascismo, forse per l'influenza delle camicie che mette», nere, «a metà tra i Soprano ... e il passato».
La passerella familiare di ieri per il suo 72° compleanno, per pochi intimi ma con tutti i TG, confermerebbe l'impressione.
3 - Last but not least
Dopo che i nostri amici 1, 2, 3, si sono divertiti con il logobama, non potevamo esimerci dal soddisfare il nostro ego.
La notizia che a Castelvolturno l'amministrazione (di centrosinistra) non intende pagare i funerali degli immigrati caduti sotto il fuoco dei kalashnikov della camorra fa riflettere e appare un occasione persa: "La richiesta di funerali e di rimpatrio delle salme a carico della collettività - dice il sindaco Nuzzo - non può essere accolta. Le indagini non hanno ancora chiarito la posizione delle vittime e non si esclude che alcuni di loro abbiano precedenti penali".
Un occasione persa da Castelvolturno, dallo Stato, dal centrosinistra. Nel momento in cui la comunicazione berlusconiana esalta, con alzabandiera di ramazze, la conquistata pulizia partenopea, sarebbe stato bello vedere altre e più consistenti ramazze manifestare solidarietà con le vittime per le strade monopolio dei casalesi.
Saviano su Repubblica, in una struggente lettera ai conterranei, esorta i singoli ad uscire dal torpore e ad agire:
"Non posso credere che riescano a resistere soltanto pochi individui eccezionali. Che la denuncia sia ormai solo il compito dei pochi singoli, preti, maestri, medici, i pochi politici onesti e gruppi che interpretano il ruolo della società civile. E il resto? Gli altri se ne stanno buoni e zitti, tramortiti dalla paura? La paura. L'alibi maggiore. Fa sentire tutti a posto perché è in suo nome che si tutelano la famiglia, gli affetti, la propria vita innocente, il proprio sacrosanto diritto a viverla e costruirla".
Ma è giusto chiedere solo ai singoli di immolarsi in quel contesto, così gravemente incancrenito? La richiesta non andrebbe fatta piuttosto ai leader (e ai partiti) che dovrebbero responsabilmente riportare in quei luoghi presenza e proposta politica partendo proprio dalla solidarietà con le vittime? E ancora: cosa possono i 500 uomini inviati dal governo in un contesto dove proprio il governo mostra ataviche latitanze?
Non credo che Berlusconi, dopo aver incassato consensi sulla "passarella napoletana", voglia replicare per le strade di Casal di Principe, il ricercato risultato mediatico l'ha già ottenuto. Potrebbe essere un occasione buona, per Veltroni e il PD, di far conoscere soluzioni e approcci diversi alle tante questioni aperte.
In quei luoghi il problema non è solo la camorra. La rivolta degli africani e la loro integrazione, l'inquinamento dovuto alle discariche abusive, sono emergenze che richiedono attenzione, comprensione, vicinanza, con chi ne paga per primo le conseguenze e un buon esempio per tutti.
Il clamore sulla vicenda Alitalia, i fatti di cronaca e la politica estera stanno mettendo – di fatto – il silenziatore alle grandi manovre dei partiti (e soprattutto del governo) in vista delle elezioni europee che si terranno nella primavera 2009. Si parla sempre più insistentemente di “esportare” anche per le elezioni europee il porcellum, integrato con uno sbarramento al 5%.
In pratica si configurano, anche per la scelta dei rappresentanti al parlamento europeo, le liste bloccate (e cioè imposte dai partiti) senza alcuna possibilità di scelta da parte degli elettori.
Su questa malaugurata eventualità è partita – sul web ma non solo – una forte mobilitazione. Tra i tanti, Pennarossa vuole segnalare l’iniziativa di Pippo Civati, che ha lanciato sul suo blog il seguente appello:
"Chiedo a tutti i blogger democratici di mobilitarsi, di raccogliere la sfida e di opporsi a questa porcata-su-scala-europea, sollecitando tutti i circoli del Pd a mobilitarsi per fare altrettanto. Nessun blocco alle liste, vogliamo poter scegliere. Con buona pace di chi, come Cicchitto, afferma: «le preferenze favorivano i candidati con più soldi». Già. Tipo Berlusconi. Fateci il piacere. Rispettate la democrazia. Rispettate i cittadini. La loro intelligenza, la loro sensibilità".
L'hanno soprannominata "Sarah Barracuda", cacciatrice e scuoiatrice di alci. Le recenti dichiarazioni sulla possibile guerra alla Russia non gli eviteranno l'appellativo di guerrafondaia.
Mentre le persone di buon senso si chiedono quale futuro ci attenderebbe se dovesse malauguratamente sostituire McCain, abbiamo notato delle singolari somiglianze sia con la piccola Olive di "Little Miss Sunshine", sia con il messaggio della famiglia unita che la candidata repubblicana cerca di "vendere" ai media.
Le dichiarazioni di Alemanno e La Russa, offerte su un piatto d'argento in questo periodo di ripresa politica, erano una occasione troppo ghiotta, e sarebbe stato un "spreco" lasciarle cadere nel vuoto.
Ci stanno tutte le analisi, le sottolineature, le prese di distanza, di questi giorni. Ma, riflettendoci bene, dov'è la novità? C'è bisogno di ricordare che, ad urne ancora calde, subito dopo l'affermazione di Alemanno, alcuni suoi seguaci, ben visibili nella foto, si radunarono "romanamente" e non per fare un esercizio di stretching collettivo?
Soffermarsi troppo però, rimarcando eccessivamente le posizioni e facendo leva solo sulla storia e sulle valutazioni del ventennio, non credo porti tanto lontano. Trovo che questa "operazione" possa servire al massimo a ricompattare lo schieramento del centrosinistra (e il PD), attorno ai cari valori costituenti.
Sicuramente può servire a risollevare una base perplessa, smarrita, che non riesce a trovare una direzione certa di marcia. Insomma, una sorta di rassicurante coperta di Linus. Ma secondo voi ci possiamo accontentare di questo?
E' solo questo che serve alla sinistra e al PD in questa fase di elaborazione del lutto elettorale? Non si riesce proprio a trovare prospettive politiche nel presente, degli esempi credibili a cui far riferimento appetibili anche da chi non ci ha votato ultimamente?
E ancora. Non è giunto il momento di buttar il cuore oltre la siepe e trovare nuove ispirazioni dalle proposte politiche di "Barack Obama", simbolo mondiale del cambiamento, della pacifica integrazione e del dialogo tra i popoli?