Con qualche giorno di ritardo (l'estate avanza), nonostante Del Turco e le "impronte per tutti", alcune considerazioni postume sull'assemblea de iMille.
E' proprio vero che il “thriller” non stanca mai. Abituati come siamo in TV con i vari CSI, alla cronaca nera nostrana, ai RIS di Parma a Bruno Vespa che ci mostra plastici, scarponi e probabili armi del delitto, è sufficiente un niente per immaginare che il sangue possa scorrere cruento, così da soddisfare il bisogno di "noir" ormai incontrollato in ognuno di noi.
E' bastato un titolo, anzi un sottotitolo che alludesse - in senso mitologico e filosofico - all'"uccisione del padre", perché alcuni 1, 2, 3, si presentassero all'appuntamento speranzosi di assistere all'esecuzione. Tanto più che il Padre, cioè la vittima predestinata, si era addirittura fatto trovare nel luogo del delitto.
Nulla da eccepire: una sceneggiatura esemplare, degna del miglior Hitchcock. Parliamo naturalmente dell'assemblea de iMille e delle critiche piovute per la mancata contestazione nei confronti del Segretario Veltroni.
A dire la verità, oltre al post precedente, qualche tentativo (Scalfarotto) di spiegare il significato autentico di quel sottotitolo c'era stato riproponendo l'articolo di Ernesto Galli della Loggia sul Corriere che concludeva affermando: " ... il Partito democratico sa quel che deve fare. Innanzi tutto deve liquidare il potere dell’apparato tradizionale che ancora oggi vuole dire la sua, poi mettere a punto le procedure per scegliere i suoi nuovi quadri evitando ogni alchimia di provenienza, infine mandare in pensione tutti quei riti, simboli, formule e linguaggi che appartengono al passato.
Per diventare adulto è necessario uccidere il proprio padre: se capita di averne due l’impresa è certo più difficile, ma proprio per questo più necessaria."
Insomma, se ci si aspettava una resa dei conti, un chiarimento sulla vecchia e nuova classe dirigente (e sulla linea del PD), non poteva essere quello il luogo del delitto. Normalmente, questi atti dovrebbero essere fatti nei congressi, quelli veri, quelli che appassionano, ma questo è un discorso già fatto.