domenica, 20 luglio 2008

Ferie indiane

Cari amici, è il momento di andare a rigenerare il corpo e la mente in qualche luogo ameno, torneremo a postare dopo ferragosto.

La tribù però non rimarrà sguarnita: alcune vedette seguiranno e commenteranno, in questo post, l'attualità politica italiana e soprattutto gli accadimenti legati alle olimpiadi cinesi.

Avendo promosso l'iniziativa "Turn Off Pechino" e avendo verificato che dal novembre scorso nulla è cambiato riguardo i diritti umani e ai 7 punti proposti dai 37 intellettuali cinesi, ci atterremo a quanto proposto
seguendo l'avvenimento solamente su giornali e Tg.


ps. consiglio indiano per l'estate. Se vi siete persi il film "Into the wild", cercatelo in qualche arena assieme al libro di Krakauer. Sono tanti gli spunti di riflessione e i livelli di lettura di questo film che è supportato da una bellissima colonna sonora di Eddie Vedder e da una altrettanto stupenda fotografia dei luoghi del viaggio.

Auguri a tutti di buone vacanze e .. di incontri emozionanti/interessanti.
mercoledì, 16 luglio 2008

Sangue paterno
 

Con qualche giorno di ritardo (l'estate avanza), nonostante Del Turco e le "impronte per tutti", alcune considerazioni postume sull'assemblea de iMille.


E' proprio vero che il “thriller” non stanca mai. Abituati come siamo in TV con i vari CSI, alla cronaca nera nostrana, ai RIS di Parma a Bruno Vespa che ci mostra plastici, scarponi e probabili armi del delitto, è sufficiente un niente per immaginare che il sangue possa scorrere cruento, così da soddisfare il bisogno di "noir" ormai incontrollato in ognuno di noi.


E' bastato un titolo, anzi un sottotitolo che alludesse - in senso mitologico e filosofico - all'"uccisione del padre", perché alcuni 1, 2, 3, si presentassero all'appuntamento speranzosi di assistere all'esecuzione. Tanto più che il Padre, cioè la vittima predestinata, si era addirittura fatto trovare nel luogo del delitto.


Nulla da eccepire: una sceneggiatura esemplare, degna del miglior Hitchcock. Parliamo naturalmente dell'assemblea de iMille e delle critiche piovute per la mancata contestazione nei confronti del Segretario Veltroni.

 

A dire la verità, oltre al post precedente, qualche tentativo (Scalfarotto) di spiegare il significato autentico di quel sottotitolo c'era stato riproponendo l'articolo di Ernesto Galli della Loggia sul Corriere che concludeva affermando: " ... il Partito democratico sa quel che deve fare. Innanzi tutto deve liquidare il potere dell’apparato tradizionale che ancora oggi vuole dire la sua, poi mettere a punto le procedure per scegliere i suoi nuovi quadri evitando ogni alchimia di provenienza, infine mandare in pensione tutti quei riti, simboli, formule e linguaggi che appartengono al passato.
Per diventare adulto è necessario uccidere il proprio padre: se capita di averne due l’impresa è certo più difficile, ma proprio per questo più necessaria.
"


Insomma, se ci si aspettava una resa dei conti, un chiarimento sulla vecchia e nuova classe dirigente (e sulla linea del PD), non poteva essere quello il luogo del delitto. Normalmente, questi atti dovrebbero essere fatti nei congressi, quelli veri, quelli che appassionano, ma questo è un discorso già fatto. 


giovedì, 10 luglio 2008
di Davide Andriolo

Pennarossa presenta

 
Il giallo dell'estate. Un uomo. Un partito. Un fratricidio che si consuma nel silenzio.

Un parricidio invocato da tutti, senza però sapere quale sia il padre da colpire.

Il vostro fedele cronista proverà a districarsi nel mistero e, alla fine, nulla è come sembra: la soluzione potrebbe stare già all'inizio, se qualcuno la facesse osservare...

Prendetevi del tempo per leggere, proveremo a andare con ordine...

 

 

PROLOGO: NESSUNO é PIù AL SICURO

BRUTO - Ritorna a letto. Non è ancora giorno. Di’ un po’, ragazzo, non sono domani gl’idi di marzo?

LUCIO* - Non saprei, padrone.

BRUTO - Guarda sul calendario, e vieni a dirmelo.

(William Shakespeare)

* Il Lucio in questione non è lui :p

20 giugno, Roma. Assemblea Nazionale del PD. Un'aula volutamente semivuota per volere dei padri. Pochi testimoni, pochi che possano raccontar cosa accade, pochi che possano opporsi. La location perfetta per un omicidio. L'atmosfera non fa presagire nulla di buono, Maria ce lo racconta qui. Tutti sembrano aspettare il cadavere, ormai, la data dell'omicidio sembra fissata in primavera, qualcuno vorrebbe anche accelerare l'attesa.

 

CAPITOLO 1: UCCIDERE IL PADRE

Gli italiani non sono parricidi; sono fratricidi... Vogliono darsi al padre, ed avere da lui, in cambio, il permesso di uccidere gli altri fratelli.

(Umberto Saba)

 

Lasciamo per un attimo l'assemblea, e vediamo cosa sta accadendo sul web. I Mille già dal 5 giugno dichiaravano apertamente di voler uccidere il padre. Ivan è con loro, e anche Pippo Civati, e Luca. Uccidere il padre sembra essere l'unico modo, ormai, per liberare i figli.


INTERMEZZO: IL FRATELLO INTELLIGENTE

25 giugno, ancora a Roma. Nasce ReD. Il fratello “intelligente” sorride e cerca alibi, ma intanto affila i coltelli. I complici pagano 100 euro per partecipare al colpo. Barca a vela non indispensabile.

 

CAPITOLO 2: CONFUSIONE

non è che Bruto amasse meno Cesare,

ma più di Cesare amava Roma.

Preferireste voi Cesare vivo

e noi tutti morire come schiavi,

oppur Cesare morto, e tutti liberi?

(William Shakespeare)

 

In ogni romanzo giallo che si rispetti, il primo indiziato non è il vero colpevole. Qui addirittura superficiali cronisti non riescono a capire chi voglia uccidere chi. Ci pensa Luca a chiarire: iMille non sono contro un padre, ma contro molti. E questi molti a suo avviso sono già morti. Rimuovere la salma, please.

 

 

INTERMEZZO:  CONTROCORRENTE

Ancora Roma, 24 giugno, alcuni millini e obamiani partecipano a un incontro contro le correnti. Se ne parla qui. Intanto Francesco fa notare che a volte un po' di corrente non guasterebbe, l'importante è che sia alla luce del sole.

 

 

Capitolo 3: DUBBI

Se non basta che ci guardiamo in faccia,

se non bastan le nostre sofferenze,

l’impostura del tempo che viviamo,

se queste son ragioni troppo futili,

tronchiamo tutto, fin che siamo in tempo,

e torni ognuno all’ozio del suo letto;

(William Shakespeare)

 

Ancora nessun cadavere, qualcuno riflette anche sui perché del padricidio, ma parte già la lotta per l'eredità. Maria giustamente pone attenzione su non farne solo un caso generazionale. Cristiana, dall'altro, nota altrettanto bene che dopo il padre bisognerà uccidere anche il fratello primogenito, quel giovane cooptato che è messo lì a dire che il ricambio c’è. Il problema è la meritocrazia, a tutte le età.

 

 

INTERMEZZO: IL PADRE è MIO E ME LO UCCIDO IO

Dell'opportunità o meno di chiamare in causa un killer esterno, soprattutto quando gli adatti al ruolo sono così o cosi.

 

 

EPILOGO

che come ho ucciso il mio migliore amico

per il bene di Roma,

quello stesso pugnale io terrò pronto

per me stesso, se piaccia alla mia patria

d’aver necessità della mia morte.

(William Shakespeare)

 

Abbiamo dato fiducia a un padre, tempo fa. Ci aspettiamo che sia in grado di comandare. Se non è in grado di farlo è ora, forse, che prepari una successione. Il metodo per legittimare un discendente, fra qualche anno, c'è, e come soluzione per questo giallo sarebbe anche vecchia di un anno, ormai. Ma i gialli son così, spesso nel finale pescano nel vecchio. Qui c'è anche del nuovo però. C'è che questo giallo non si conclude. C'è che siamo tutti invitati a organizzare il parricidio, dato che non so se ve ne siete accorti ma ancora non è morto nessuno.

Ci vediamo a Roma l'11 alle 11, a Sant'Andrea delle Fratte

Assemblea iMille

Proprio in casa della vittima. Staremo insieme fino al 13 alle 13.

E la notte del sabato preparatevi a star svegli.

 

domenica, 06 luglio 2008
di Valter Gallo

PD elefante


Vado, non vado. Ci rifletto su ancora un po' cercando di capire che piega prende la manifestazione, con quale spirito si scende in piazza. Gli organizzatori (Colombo) cercano di stemperare gli eccessi polemici.

Su Facebook mi arriva l'invito a partecipare in cui è scritto: " .. non si scende in piazza incazzati da troppo tempo, e personalmente credo che gran parte della colpa sia del PD (che infatti non parteciperà alla manifestazione!) e della sua politica quasi servile nei confronti di una persona come Berlusconi (perché rispettare qualcuno che non fa altrettanto?!?bah)".

Poi leggo il commento di Pasmal sul Ning del Circolo Obama e mi convinco: ".. la manifestazione dell'8 non viene vista come una manifestazione che possa cambiare le leggi in esame ma come un monito e una "lezione" a Veltroni su come deve essere fatta opposizione. Con questa premessa per scendere in piazza Veltroni dovrebbe automaticamente dimettersi da leader dell'opposizione.
Se poi la manifestazione fosse un flop, il tutto si trasformerebbe in un vero e proprio boomerang. E per evitare il flop, con il PD in piazza servirebbero centinaia di migliaia di persone... E Veltroni che fa: organizza i pullman per darli in pasto a Grillo e Flores e farsi dire che è un bauscia? Provate a immaginare una manifestazione da 20/30mila persone...
E' questa l'opposizione alle leggi liberticide di Berlusconi? Dal giorno dopo, altro che Caimano..
.".

In questa fase il PD mi appare come un elefante bloccato nelle sabbie mobili. Se si "muove" troppo, seguendo gli umori di una piazza legata più dai malumori che da un progetto politico, sprofonda. Se sta fermo, senza dare segni vita verso il paese e verso chi ha creduto in questo progetto, rimanendo bloccato da una crisi identitaria e di iniziativa politica, muore d'apatia.

Ci svegliamo e cerchiamo di uscire dalle sabbie magari iniziando a far chiarezza (con un congresso vero) sul chi siamo e su dove andiamo? 

giovedì, 03 luglio 2008

 

Cavallette

Uno non vorrebbe tirargliela ai cinesi limitando l'impegno contro quel regime antidemocratico e liberticida ad una piccola, ma significativa, iniziativa politica.
Ma dopo gli scontri
tibetani, il terremoto, le alghe, le cavallette, le analogie con le bibliche piaghe iniziano ad inquietare.

Non tutti la pensano così  e c'è chi considera l'arrivo delle locuste come una nuova ... "manna"!