sabato, 28 giugno 2008

Monumento Lampedusa

Stasera a Lampedusa verrà inaugurato un monumento alla memoria degli emigranti caduti in mare nel tentativo di raggiungere le sponde dell’Italia.

Repubblica ha ricordato che "... sono quasi tremila le vittime negli ultimi vent'anni ripescate fra le onde del Canale di Sicilia, secondo i numeri dell'Osservatorio Fortress Europe. E altri cinquemila i dispersi. L'ultima strage neanche tre settimane fa, il 7 di giugno. In centoquaranta non ce l'hanno fatta. Tutti partiti con un peschereccio fradicio da Al Zuwarah, al confine fra la Tunisia e la Libia. La porta di Lampedusa è orientata in quella direzione, dove c'è il villaggio di Al Zuwarah".


Porta Lampedusa


Qualche giorno fa, anche Pennarossa ha sottoscritto l'appello che è alla base dell'iniziativa, di cui ne riportiamo un estratto:

"... I migranti vengono dal Sud e dall’Est del mondo verso l’Italia. Vengono ad accudire i nostri anziani, a sorvegliare i nostri figli, a pulire le nostre case, a servire alle nostre mense, a lavare i nostri piatti, a raccogliere le nostre immondizie, a mandare avanti le nostre imprese artigianali, le colture e le stalle, gli impianti industriali e i servizi. Portano lavoro, umiltà, energia, un enorme desiderio di riscatto: vengono da noi per migliorarsi. Portano anche giovinezza e forza vitale alla nostra società senescente, disponibilità alle mansioni che da noi si rifiutano, speranza d’avvenire che a noi si comunica: vengono da noi per salvarci.
La strage di migranti ai nostri confini è il prezzo pagato alla nostra impreparazione, incomprensione, indifferenza di fronte a un fenomeno umano di proporzioni epocali. Per questo pensiamo che un calendario e un monumento ai migranti caduti possano essere non un risarcimento, ma un riconoscimento dovuto alle sofferenze patite anche per noi". 
postato da: redpen2006 alle ore 18:52 | Permalink | commenti (4)
categoria:italia, , migranti, immigrati, lampedusa, integrazione, emigrazione, pennarossa
mercoledì, 25 giugno 2008

Alemanno e i conti di Roma
(vignetta di Mauro Biani)

Sicuramente tra le tante iniziative di Veltroni e della Roma Democratica, la “Notte Bianca” deve essere quella che Alemanno e Berlusconi digerivano meno. Tutta quella gente in giro per la città contraddiceva l’immagine di una Capitale ostaggio della microcriminalità, degli zingari rapitori di bambini e degli extracomunitari padroni della notte.

Non desta sorpresa quindi il fatto che - appena insediato - Alemanno abbia gridato al dissesto finanziario della capitale e abbia accusato Veltroni e i suoi amministratori di bancarotta e annunciato, tra i tagli di bilancio, che naturalmente "la notte bianca non ci sarà più".

Sulla scia del neo sindaco Berlusconi non si è fatto attendere. Riprendendo i toni a lui più congeniali, ha addirittura minacciato: "Se le informazioni che abbiamo saranno confermate ci sarà la bancarotta per gli amministratori di Roma che saranno dei falliti e che non potranno continuare l'attività politica".

La verità è che i bilanci di Roma sono in rosso da sempre - come molte altre città italiane - e che il colore della giunta è ininfluente. Buona parte dei trasferimenti dovuti dalla Regione Lazio sono inoltre bloccati a causa dei "guasti nella sanità" provocati da Storace. Ma la tecnica comunicativa del PdL è ormai ben collaudata, e si corre il rischio, anche in questa occasione, che la verità venga sopraffatta.

Ora che Standard and Poor's, la più autorevole agenzia di rating, l'organismo che certifica i bilanci, "assolve" e sdrammatizza l'operato del Veltroni team al Campidoglio confermando che nei conti del Comune di Roma non ci sono debiti nascosti, l'ex sindaco s'è tolto qualche sassolino dalle scarpe contrattaccando:"
.. Se avevano bisogno di soldi, i nuovi ammistratori potevano fare a meno di questo can can".
Di seguito, sulla
Notte Bianca, quella notte di settembre in cui Roma diventava un unico grande teatro e museo - gratuito - per tutti: " .. è voce sempre più insistente, quasi acquisita, che la giunta Alemanno la cancelli per mancanza di fondi. Veltroni non ci sta: "La verità è che è difficile organizzarla".

Ora non ci resta che attendere la prossima puntata per vedere se quest'ultima "provocazione" produrrà qualche effetto positivo a tutto vantaggio della città.
postato da: redpen2006 alle ore 00:33 | Permalink | commenti (13)
categoria:roma, , berlusconi, governo, notte bianca, alemanno, veltroni, biani, revisioni
sabato, 21 giugno 2008

 

Berlusconi e la giustizia

E' che lo dipingono così .. (Giannelli, dal Corsera di oggi).

postato da: redpen2006 alle ore 13:35 | Permalink | commenti (6)
categoria:giustizia, cazzeggio, berlusconi, incompreso
martedì, 17 giugno 2008

Arrivano i nostri

Tempi duri per la malavita organizzata e per la piccola criminalità, per gli zingari e i romeni, per gli extracomunitari e gli stupratori, per i barboni e i serial killer notturni. Finalmente “Arrivano i nostri” a rendere le notti delle metropoli italiane sicure e vigilate.

Il ministro La Russa ha definito nel dettaglio il piano d’intervento dell’Esercito nelle città: ben 250 uomini da destinare alle 10 maggiori città italiane. Nel caso di Roma, che come è noto ha 20 municipi, ciò significa che ci saranno 12 e mezzo militari per municipio, poco più di uno ogni 12.000 abitanti per difenderci dagli assalti degli stupratori e per ripulire le strade da ubriaconi e fannulloni.

Di meglio non potevamo sperare/sparare … “diciaaamolo”! 
postato da: redpen2006 alle ore 13:37 | Permalink | commenti (14)
categoria:sicurezza, comunicazione, destra, militari, la russa
venerdì, 13 giugno 2008
di Valter Gallo

Osservatorio Primarie

Uno si domanda, essendo ancora freschi e ritemprati da quel venticello di riflesso che sull'onda del "Yes, we can" ci arriva dagli USA, dove il confronto nelle primarie tra Obama e la Clinton ha appassionato, coinvolgendoli, milioni di persone, cosa si aspetta in casa PD a rilanciare questo metodo di selezione delle candidature?

Di seguito, uno continua a chiedersi, dopo aver letto questo e questo, come appare lontano quel 14 ottobre del 2007 nel quale ci fu un risveglio di passione politica e civile che coinvolse 3 milioni d'italiani. Abbiamo forse vissuto una allucinazione collettiva? Ha ragione Viaggio quando sconsolato afferma che, per gran parte della classe dirigente del partito, chi ha creduto nell'idea del "partito nuovo", poi, in fondo, "non è importante"?

Nell'attesa che qualcuno rinsavisca e che non chiuda il recinto quando tutti i buoi sono scappati, questa iniziativa, partita dalla base più ottimista, appassionata (e forse ostinata) del PD, di monitorare con un osservatorio i luoghi nei quali le primarie vengono disattese, è indubbiamente da segnalare.
 
sabato, 07 giugno 2008

 

1 - Gay Pride 2008

Gay Pride 2008

 

Anche quest'anno una rappresentanza della tribù sarà presente al Gay Pride romano. Le ragioni della nostra presenza, e di quella del Circolo "Barack Obama", le trovate qui e sono ben sintetizzate nella dichiarazione di Nicola Zingaretti: ".. proprio in tempi nei quali fra i cittadini si diffonde un senso di insicurezza, chi ha responsabilità pubbliche deve stare più attento a non fomentare le paure criminalizzando il diverso da sé e favorendo la ghettizzazione delle minoranze".

La manifestazione ha avuto il patrocinio della Regione Lazio e della Provincia di Roma. Il sindaco Alemanno ha negato quella del Comune di Roma.

Aggiornamento:

Detto, fatto.

PD Obama Gay Pride romano 2008


2 - Unità d'intenti

Berlusconi e il Papa

Nello stesso momento in cui Berlusconi dichiarava dal Papa " .. siamo sullo stesso piano su cui opera la Chiesa da sempre", 30 Cardinali si sono suicidati nel Tevere!