giovedì, 28 febbraio 2008
di Maria Cascella

In difesa della laicità

 
Chi ha la possibilità di seguire dal vivo le dichiarazioni dei vari leader del PD ha modo di capire quanta fatica si stia facendo per mettere insieme le varie anime di questo neopartito. Un partito, non ci stancheremo mai di dirlo, che ha messo in cantiere un grande progetto: guidare il governo dell'Italia e condurla fuori dalla grave crisi istituzionale, sociale e finanziaria in cui sta velocemente precipitando.

Per riuscire nell'intento, occorrono alleanze, credibilità, intelligenze. Io ho avuto modo di vedere ed ascoltare dal vivo una di queste intelligenze, ho potuto farlo domenica scorsa a Torino e porta il nome di Rosy Bindi.

Giusto per sgomberare il campo da facili pensieri, preciso che io non ho alcuna formazione cattolica, né familiare, né politica. Mi sono sempre battuta, nel mio piccolo naturalmente, per la la difesa dei diritti civili, ho lavorato perché la legge 194 fosse applicata, ho votato per i referendum sulla procreazione assistita e quelli annessi, eppure mai ho sentito un discorso più laico di quello fatto dalla Bindi a proposito di questa alleanza con i radicali e con i teodem (Binetti per intenderci).

Ha richiamato il rispetto dei 12 punti del programma di Veltroni, ha rifiutato in pieno l'ipotesi della formazione di una corrente cattolica all'interno dell'organizzazione, ha invocato e sollecitato a tenere fuori dalle porte divergenze ideologiche che abbiano come base l'appartenenza religiosa e l'ha fatto difendendo la laicità dello Stato. Altri sono i posti dove professare la propria fede, e questi non possono essere né il Parlamento né il Senato.

Ha parlato del rispetto delle unioni, basandosi su un legame che abbia come base l'affettività e la libera scelta, affermando ciò ha di fatto neutralizzato coloro che puntano a rendere il matrimonio eterosessuale come unico ed esclusivo istituto riconosciuto . Penso sia stata coraggiosa ad affermare che nessuno possa, in nome dei propri principi religiosi od ideologici, fare dello Stato scena e teatro di scontri che hanno ben altri scopi ed intenti.

Ho applaudito di gusto e sono lieta di avere condiviso con gli altri presenti un grande momento:la difesa della nostra laicità.

martedì, 26 febbraio 2008
di Carlo Traina

Si può fareee!

 
Chissà perché, ma appena ho visto ieri sera sul monitor Ivan Scalfarotto e Luca Sofri mi è venuto in mente Guglielmo Marconi e i suoi esperimenti sulla telegrafia. L’appuntamento era alle 21.10 per la prima assemblea del Circolo online PD Barack Obama.

Molti di noi ormai usano quotidianamente strumenti come la webcam o Skype, ma l’interrogativo ieri era ugualmente forte: tutti si chiedevano se questo primo esperimento poteva andare in porto e quale sarebbe stato il livello della partecipazione.

Tre le finestre che avevo aperte sul monitor: il video, il blog (dove lasciare commenti o domande), la chat di Skype. In orario quasi perfetto (anomalia in campo politico) Luca Sofri ha iniziato riassumendo brevemente il cammino che ha visto prima la nascita de iMille e recentemente la creazione del circolo online del PD Barack Obama; poi Scalfarotto ha lanciato in pratica quello che era il vero ordine del giorno: la definizione di alcuni nomi da proporre per le candidature al Parlamento.

Intanto sul blog cominciavano a venire inseriti i commenti (alla fine saranno 223), mentre Luca aggiungeva via via che arrivavano – con una certa fatica – le richieste di utenti Skype. Dall’inizio del collegamento fino alla sua conclusione (ore 23.00 in punto) sono stati collegati attraverso Skype più di 80 persone, con una assiduità pressoché totale (si sono scollegati durante tutta la riunione non più di tre utenti).

Sulle candidature Scalfarotto ha esposto i nomi che nei giorni precedenti erano stati suggeriti, lasciando poi ai partecipanti la possibilità di aggiungerne altri. Sono iniziati a questo punto gli interventi, tutti brevi, concisi e straordinariamente chiari. Che bello! Non essere costretti finalmente a sorbirsi la solita relazione sui massimi sistemi, dalla scissione del ’21 a Livorno fino all’analisi comparata con la politica interna nel Liechtenstein.

Interventi tra l’altro particolarmente interessanti, quali la denuncia che in Trentino ci sono resistenze da parte dei vecchi partiti dei DS e Margherita affinché non si fondi il PD. Oppure le testimonianze pervenute da ragazzi del sud sulla politica in quelle regioni.

Certo, il “da dove chiami?” formulato ogni volta da Luca Sofri poteva dare l’idea di stare più su radio DJ che in una assemblea di circolo, ma bastava ascoltare il livello degli interventi per ricredersi immediatamente. Molto “professionale” anche Scalfarotto (che curava soprattutto gli interventi sul blog) e riempiva le pause tecniche con i suoi “ci scrive Luisa da Piombino chiedendoci” …

Verso la conclusione - su un post creato ad hoc da Luca - sono iniziate le votazioni per i nomi da candidare (i risultati saranno pubblicati nei commenti in serata). L'impressione finale? Un indubbio successo, che ha dimostrato come si possa fare una politica attiva, partecipata, anche con gli strumenti del web, aggregando per due ore un centinaio di persone sparse nell’Italia e nel mondo e tenendole inchiodate davanti al monitor senza le “fughe” che invece sono inevitabili nelle monotone riunioni tradizionali.

Ho un solo timore: che Ivan e Luca abbiano percepito l’indubbio affiatamento che c’è stato tra di loro durante la conduzione e ci abbandonino per tentare di percorrere la strada di Fiorello e Baldini.
sabato, 23 febbraio 2008





Grazie Daria!


venerdì, 22 febbraio 2008

 

Laicità e Civismo

Sabato 23, la Tribù parteciperà, assieme ad un folto gruppo di amici millini, a due importanti avvenimenti che si svolgeranno a Roma: il seminario sulla laicità organizzato da Gianni Cuperlo e l’iniziativa sulle Unioni Civili “Un politico per due” promossa dalla Linfa (Lega Italiana Nuove Famiglie).

La prima iniziativa è nata da una lettera appello promossa qualche settimana fa da un centinaio di personalità vicine o aderenti al Partito Democratico, e poi sottoscritta da quasi un migliaio di persone. Il testo integrale è consultabile sul sito www.laicitaecivismo.it

 

Alle 11.00, invece, presso la sala delle conferenze di Piazza Montecitorio a Roma, La Linfa (Vice Presidente Adele Parrillo) organizza “Un politico per due”, con lo scopo di rinnovare la campagna a favore delle Unioni Civili.

Nel corso della manifestazione i politici presenti “adotteranno” simbolicamente alcune coppie di fatto, consegnando loro un certificato di Unione Civile e impegnandosi pubblicamente a farlo diventare, al più presto, da simbolico a reale.

Oltre al valore e al merito delle iniziative, saranno due buone occasioni per incontrarci.  

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categoria:laicità, partito democratico, unioni civili, pennarossa, imille, cuperlo
giovedì, 21 febbraio 2008

Bilanci

 
ROMA (Reuters) - Nella notte i Radicali hanno accettato di inserire i propri candidati nelle liste del PD.
postato da: redpen2006 alle ore 11:08 | Permalink | commenti (15)
categoria:fede, radicali, integralismo, laicità, bonino, partito democratico, binetti
martedì, 19 febbraio 2008

Fiorello e i rifiuti campani
 
"Quando vi arriva il certificato elettorale strappatelo e buttatelo per strada". Questa frase di Fiorello, pronunciata ieri a Viva Radio2, affrontando il tema dell’emergenza rifiuti in Campania, è oggi analizzata, vivisezionata, commentata, su molti giornali.

Scambiamoci su qualche opinione anche noi. Spunti per la discussione:
  1. E’ stata solo una provocazione (utile)?
  2. E’ stata una grillata (è antipolitica)?
  3. E’ qualunquismo?
  4. Se non si va a votare, a chi conviene (a quale schieramento)?
E’ comprensibile: chi convive da anni in Campania con questa situazione é esasperato e disilluso. Non votare, aggiungere le schede elettorali alla spazzatura, però, non risolverà il problema. Ci sarà pure qualche candidato che non ha responsabilità dello status quo?
Se non lo trovate, regolatevi di conseguenza.
postato da: redpen2006 alle ore 12:30 | Permalink | commenti (13)
categoria:politica, fiorello, napoli, , rifiuti, grillo, piazza, partiti, munnezza, antipolitica, rifiuti campania