giovedì, 30 agosto 2007
di Carlo Traina

In questi giorni, "l’alto" confronto politico incentrato su lotterie e lavavetri riscuote l’attenzione dei media. Sinceramente, nella situazione italiana, con il reale (non virtuale) distacco dalla politica, con i vaffa-day della antipolitica alle porte, è molto deprimente.
Per il sottoscritto una speranza, uno spiraglio di luce, viene da questa assemblea che sabato e domenica prossimi si terrà a Roma. Nonostante il basso profilo che il movimento de iMille ha deciso di tenere dalla data di costituzione, continuo a ritenere che nel panorama politico che ruota attorno alle Primarie del 14 ottobre esso riproduca la vera novità capace di rappresentare gli ideali che hanno portato me e Pennarossa a "tifare" per il Partito Democratico.
La mia provenienza "ideologica" è tutta, e senza oscillazioni, di sinistra, ma gli ultimi anni di militanza mi hanno convinto che un certo modo di fare politica debba ormai essere cambiato.
Per questo, ho letto con piacere le frasi pronunciate da Veltroni a Cosenza: "Il PD non potrà essere la prosecuzione delle forze politiche che, pur generosamente, lo hanno generato. Dobbiamo avere il coraggio di superare i difetti del passato".
A tutt'oggi non sono certo che questo avverrà, anche perché molti militanti questi “difetti” non li vedono o, peggio, non li vogliono vedere. I dubbi rimangono tutti e se possibile sono cresciuti negli ultimi mesi, ma le "facce" che ho conosciuto ne iMille, i post che ho letto o le discussioni fatte attraverso le e-mail, mi fanno credere che siano in tanti a pensarla come me.
Ciò a cui aspiro - e con me tutta Pennarossa - in fondo l'abbiamo espresso più volte su questo blog:
la Rappresentatività, cioè la reale capacità degli eletti di rappresentare la volontà dell'elettorato attraverso una legge elettorale maggioritaria;
la Partecipazione (sia delle "forze pensanti" del Paese nei momenti delle grandi scelte, sia di ogni semplice cittadino) riconsegnando il potere consultivo attraverso le primarie e i sondaggi deliberativi;
le Pari Opportunità, in un concetto "allargato" che partendo dalla priorità delle battaglia per le quote rosa, possa perseguire, successivamente, altri importanti obbiettivi come la reale partecipazione dei giovani, della rete, con il riconoscimento della laicità e dei diritti delle tante minoranze che "colorano" il nostro "paese". Il tutto "scondito" da ogni condizionamento di "correnti" e di "poltrone", di veti incrociati derivanti dal mantenimento di questa o di quella carica.
Spero per questo che i prossimi mesi mi facciano continuare a credere che una “politica nuova” sia possibile, che il Partito Democratico assuma realmente la configurazione tante volte decantata nelle intenzioni, e che in esso vi entrino i giovani e le intelligenze migliori che fino ad ora hanno deciso di stare fuori dagli attuali partiti.
Se poi invece tutto dovesse risolversi nell’ennesimo restyling di un simbolo … allora mollo tutto e nel tempo libero mi metto a fare il lavavetri!
postato da: redpen2006 alle ore 22:46 |
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domenica, 26 agosto 2007
di Francesco Costa
Non so voi, ma - complici forse i miei relativamente recenti trascorsi scolastici - per me il momento dei bilanci è sempre stato il ritorno dalle vacanze estive, e non il classico giro di boa di Capodanno. Il rientro dalle ferie segna una nuova partenza dopo una pausa, una vera pausa (altro che San Silvestro) particolarmente propizia per fare il punto della situazione sui mesi passati e riempirsi la testa di buoni propositi.
Il sottoscritto poteva essere da meno? No, specie considerato il fatto che quest'anno il rientro è stato carico quanto mai di entusiasmo ed aspettative. Tralasciando i dettagli dei cambiamenti strettamente personali - inizio in autunno l'ultimo anno di Laurea Specialistica, che si spera possa essere l'ultimo e basta: due lauree mi sembran più che sufficienti per tuffarsi con speranza nel mondo del lavoro - non vi nascondo di provare attesa e curiosità per quel che avverrà sulla scena politica italiana alla vigilia e soprattutto successivamente al 14 Ottobre, dopo quelle elezioni primarie che porteranno alla formazione dell'Assemblea Costituente del Partito Democratico, decretandone così ufficialmente la nascita.
L'attesa e l'emozione personale è destinata ad aumentare, almeno per il sottoscritto, dato che - nell'ambito della mia partecipazione attiva a iMille - da lunedi lavorerò con una certa frequenza al Comitato La nuova stagione, vivendo così la mia prima campagna elettorale "dal di dentro": un ventitreenne laureato in Scienze Politiche col pallino del PD non poteva chiedere di meglio. Primo obiettivo: l'organizzazione della prima Assemblea Nazionale del movimento, che si terrà a Roma l'1 e il 2 Settembre e alla quale tutti - aderenti, simpatizzanti o semplici curiosi - siete invitati a partecipare.
Proprio con l'inizio di Settembre inizierà il countdown verso la fatidica data del 14 Ottobre, ed è prevedibile una escalation del dibattito tra le liste e i sei candidati che si contendono la segreteria. Non che il dibattito estivo sia stato particolarmente zuccheroso, anzi: sarà probabilmente colpa/merito dell'enorme mole di consensi di Walter Veltroni, ma dovremmo comunque riflettere del perchè i suoi avversari usino toni e stratagemmi da outsider, anche quelli che tanto outsider non sono.
La sensazione è che Veltroni abbia deciso di mettere al centro della sua campagna elettorale la sua idea di partito e la sua idea di paese (idee sensate, a parere di chi scrive), mentre gli altri - mi riferisco soprattutto a Bindi e Adinolfi, un po' meno a Letta - non riescano ad uscire da una impostazione profondamente veltroni-centrica.
Giusto per tornare a parlare di contenuti, ho apprezzato particolarmente la lettera del sindaco di Roma a Repubblica, pubblicata il 24 Agosto. In quella lettera ("Un partito maggioritario") c'è una riflessione lucidissima col la quale concordo in toto, e c'è - in conclusione - un passaggio che lascia ben sperare per il futuro del Pd e della rete come mezzo di partecipazione politica: "le modalità di associazione e di militanza dovranno essere le più varie e flessibili, secondo un modello a rete, che valorizzi le sezioni territoriali come i circoli di ambiente, le associazioni culturali come le forme più innovative di contatto telematico: è anche in questo modo che il Partito democratico potrà contribuire a portare all'impegno e all'assunzione di responsabilità politiche più donne e più giovani".
Parole sacrosante, alle quali dovranno seguire i fatti: per questo si rende più attuale e necessario che mai un tam tam sui blog per diffondere il più possibile l'iniziativa del "Patto con Walter": un patto per la rete, per il diritto all'accesso come diritto fondamentale dei cittadini, per una lotta seria ed efficace al digital divide.
Che dire, le premesse ci sono tutte: quello che ci aspetta sarà certamente un autunno intenso che ricorderemo a lungo.
postato da: francescocosta alle ore 09:55 |
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mercoledì, 22 agosto 2007
Nonostante le città siano ancora vuote e l’atmosfera quella del silenzio afoso di agosto, c’è chi in ferie non ci va, non si distrae e vigila attentamente. Il MOIGE (Movimento Italiano Genitori) attacca Mediaset per aver programmato all'ora di cena per l'ennesima volta "Eyes Wide Shut", l'ultimo film di Stanley Kubrick.
La messa in onda che ha sollevato la protesta del Movimento italiano genitori dovrebbe avvenire domenica sera alle 21.20 su Canale 5. "Una scelta irresponsabile, quasi provocatoria", dice Elisabetta Scala, responsabile dell'Osservatorio Media, che continua: " .. voler mandare in onda in prima serata il film di Kubrick sembra essere, per Mediaset, una vera e propria ossessione". "Non si capisce proprio - continua la Scala - perché voler a tutti i costi abusare dell'emotività dei minori. Si sperava forse di poter contare sulla distrazione estiva di quanti si battono per la tutela dei minori per propinare l'ennesima replica?"
Invece, come vogliamo chiamare l’accanimento del MOIGE che ha costretto più volte Mediaset allo slittamento notturno? Possibile che il pallino rosso non possa bastare ai premurosi genitori per cogliere l’occasione di raccontare favole o, vista la stagione, accompagnare/mandare i procaci pargoli a prendersi un gelato che, oltretutto, potrebbe avere il terapeutico scopo di raffreddare i bollenti spiriti?
domenica, 19 agosto 2007
di Valter Gallo
L'estate, con le ferie, i viaggi, il conseguente temporaneo distacco dalle abitudini, è l'occasione per analisi, bilanci, prospettive, delle nostre scelte di vita. In particolare poi, per chi "vive" attivamente nella blogosfera e ne assimila inevitabilmente tempi, pratiche, assuefazioni, un distacco, con un confronto con chi è completamente fuori dalle logiche della rete, può essere un utile esercizio per verificare incomprensioni, distanze, atteggiamenti, tra mondi che hanno sicuramente più di un problema di comunicazione.
Per il mio "unplugged" agostano le verifiche di cui sopra sono andato a farle tra le montagne della Lunigiana ospite di amici che, per scelta convinta, in quel luogo, hanno anche staccato la spina della tivù e della radio, lasciando alla sola luce solare l'antico compito di scandire i tempi delle giornate.
Nelle serate, allietate da grigliate e dominate da tersi cieli stellati, le chiacchierate con gli amici hanno inevitabilmente affrontato il tema dei cambiamenti in atto nella società dovuti alla crescente influenza che la rete sta producendo nella cultura, nella politica, nella nostra vita quotidiana con il riproporsi del grande dilemma della reale efficacia in questi mutamenti di internet e della blogosfera.
Tra uno spiedino e un buon bicchiere di vino rosso, ho avuto la conferma che la comunicazione, la comprensione, tra gli appartenenti ai diversi schieramenti, di quelle che Giuseppe Granieri definisce la "cultura digitale" e la "cultura tradizionale", non sia dietro l'angolo e che solo le nuove generazioni potranno colmare dei gap al momento insormontabili, anche per le difficoltà create dal "digital divide".
Granieri, ne "La Società Digitale", sostiene che " .. il vero problema, oggi, non è definire l'esistenza (o meno) di una società digitale, ma cominciare a comprenderla e a farla comprendere, a utilizzarne le norme e i valori … per costruirci un mondo anche solo leggermente migliore. Che non è migliore per definizione, ma che può essere migliore se ci mettiamo il nostro impegno".
Benché aiutati dai barbecue e dai chiari cieli stellati una concorde modalità in grado di accelerare questi processi di comprensione non è venuta alla luce. Consigli in proposito?
domenica, 12 agosto 2007
Gli indiani da qualche giorno hanno staccato la spina (aiutati dal primo "tecnico" di passaggio). Auguriamo a tutti gli amici della tribù buone vacanze estive nelle località più amene e rigeneranti.
Ci si ritrova dopo ferragosto un po' più ricchi nello spirito, un po' meno nel conto in banca. ;-)