Fischio maschio senza raschio

Il fischio, da che mondo è mondo, è sempre stato la massima espressione di dissenso popolare. Semplice, diretto, proveniente dal basso, facile da esternare, come il pernacchio di Eduardo è un segno di disapprovazione da non sottovalutare, in quanto è in grado di innescare “rivoluzioni”.
Le recenti occasioni in cui s’è dato fiato alla protesta – a Prodi, ai sindacati a Mirafiori, a Bersani dai ricercatori precari - sono il sintomo di un malessere, di una scollatura, di una esasperazione, che deve essere decodificata, analizzata, che non può essere minimizzata, anche perché il rischio che si corre conseguentemente è il vedersi “arrivare” tra capo e collo, come è successo a Berlusconi, un cavalletto fotografico (e non solo).
Da più parti con opinioni, editoriali, interviste, sono risuonate le sirene d’allarme per lo stato della nostra democrazia, per la crisi di rappresentatività di una politica sempre più frammentata, incanalata verso interessi particolari (di partito) piuttosto che per il bene comune. Noi la nostra opinione su come uscire da questa impasse l’abbiamo più volte ribadita. Il progetto di “partito nuovo” con nuove regole di partecipazione e protagonismo (Sondaggi deliberativi e Primarie) in grado di riaprire il “palazzo” alla società è l’unica proposta credibile e realizzabile per il centrosinistra, assieme ad una legge elettorale in grado di premiare meritocraticamente le storie personali dei candidati.
In attesa che le proposte, i tempi, i congressi, maturino le condizioni per il PD, per nuove ragioni continuano a giungere fischi nelle nostre orecchie indiane: i “reati contabili” in finanziaria e le “opinioni personali” di Fassino, su Eutanasia e adozioni da parte degli omosessuali.
E allora visto che siamo in clima prenatalizio, e la tribù sente il bisogno di un sano momento goliardico, chiediamo a tutti gli amici in transito di esternare in modo civile le vostre opinioni "fischiate", in forma di "Fincipit". Noi vi proponiamo oltre a degli esempi “classici” un nostro modello di “ouverture” lasciando comunque la libertà di improvvisare.
Esempi di Fincipit classici:
"M'illumino d'immenso. Il polonio sul sushi era troppo denso". (Luca Passani)
"M'illumino d'immenso … disse uno dei Re Magi scambiando il tritolo per l’incenso. (Valter Gallo)
"Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, ... proprio qui doveva finire, sul tettuccio della mia Clio!" (Lorena)
Esempi di Fincipit fischiati:
Caro xxxxxx questo fischio ti voglio dedicare ..
Caro Fassino questo fischio ti voglio dedicare, per ricordarti che gli iscritti devi rappresentare e le “opinioni personali” a chi ti è a fianco le puoi sempre confidare.
Cara Binetti e caro Mastella questo fischio vi voglio dedicare, perché sulle unioni civili del programma (per il momento) dovete legiferare.
Caro Tremonti questo fischio ti voglio dedicare ... perché “porca puttana” (alla Guzzanti) dopo il casino che hai combinato hai la faccia ancora per parlare.
Buon divertimento. ;-)