
Forse ci siamo. Finalmente stiamo uscendo "dal guado". Dopo gli incontri e le assemblee del mese di settembre dei gruppi che a vario titolo si sono associati per promuovere la nascita del Partito Democratico, il 6 e 7 ottobre, a Orvieto, con la presenza di tutti i "big", si terrà un seminario che dovrebbe definire tempi e modalità per questo storico traguardo.
Auspicando che in quella data si trovi anche una risposta alle istanze del popolo della rete e non sia una sterile "fusione fredda", noi di Pennarossa Tribù vogliamo riprendere la riflessione sulle tematiche proposte subito dopo "Chi Tifa Italia vota NO", in particolare quelle che abbiamo riscontrato di essere "sentite" nella blogosfera politica - e che, a nostro avviso - dovrebbero essere tre punti cardine del nuovo partito: la Partecipazione, la Rappresentatività, le Pari Opportunità.
In questo post, a poco meno di un mese dall'anniversario delle Primarie del 16 ottobre 2005, riprendiamo la discussione sulla Partecipazione, riflettendo sul concetto di "Political divide", il rapporto/distanza tra cittadini-politica. A tal fine vogliamo segnalarvi un esperimento, ripreso da Reset, teso a riavvicinare i cittadini alla Polis, proposto in una cittadina dell'hinterland di Atene (Marousi) proprio per ovviare a un distacco che vede la gente alienarsi e allontanarsi dalla politica,un originale tentativo che va ben oltre le "nostre" Primarie.
In vista delle prossime elezioni amministrative della città di Marousi, George Papandreou (presidente dell'Internazionale Socialista) ha deciso di far scegliere il candidato sindaco del suo partito - il Pasok - mediante un nuovo metodo innovativo: i sondaggi deliberativi di James Fishkin.
In pratica cosa è avvenuto: il partito ha scelto 6 candidati sindaci e poi, attraverso un metodo scientifico, ha scelto un "campione rappresentativo" di cittadini elettori estratti a sorte (non necessariamente iscritti al partito), nella migliore tradizione della polis greca.
Candidati ed elettori prescelti si sono confrontati - durante un'intera giornata di lavori - sui temi più importanti della città mediante gruppi di discussione e domande finali rivolte davanti ad una assemblea pubblica. Alla sera si è proceduto alla votazione (passata attraverso un ballottaggio) ed alla scelta del candidato sindaco. Da sottolineare che ha vinto il candidato meno conosciuto (fino ad allora).
Molti possono essere i motivi di discussione (e forse di critiche) che questo metodo sollecita, ma il messaggio che Papandreou ci lancia è comunque chiaro: la gente vuole e deve partecipare. Come all'epoca di Pericle: una nuova agorà rivive nella capitale greca grazie ai sondaggi deliberativi di Fishkin e a un leader "visionario" con il coraggio di osare.
Voi che ne pensate? A questi link troverete gli approfondimenti.
Sondaggi deliberativi
Esperimento di Marousi
Intervista a Papandreou
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