
La “stagione del voto” si è finalmente conclusa. La vittoria del NO al referendum sulla riforma costituzionale è stata solo l’ultima conferma della volontà della maggioranza degli italiani di voltar pagina, di chiudere un capitolo della storia recente e mettersi dietro le spalle l’era berlusconiana.
Il NO ha vinto in maniera più netta di ogni aspettativa, e forse il dato più incoraggiante è l’alta affluenza alle urne (53,6%), segno che gli Italiani comprendono bene i momenti importanti della loro storia. Anche l’analisi dettagliata per regioni e città è incoraggiante: i SI hanno vinto solo in Lombardia e nel Veneto, ma nelle città di Milano e Venezia i NO hanno prevalso.
Ora occorre che tutti i partiti mantengano le promesse e si impegnino in una discussione congiunta sulla Carta Costituzionale, che si metta fine alle polemiche sulla legittimità del voto e si rispetti il desiderio di tutti di far ripartire l’Italia.
La vittoria del NO rappresenta poi una vittoria anche della “nostra” iniziativa, dove per “nostra” intendiamo dei 100 e passa blog che hanno aderito alla campagna di “Chi Tifa Italia Vota NO”. Altre esperienze di proteste o manifestazioni via web ci hanno preceduto, ma mai – ci risulta – in maniera così coordinata e massiccia.
E’ una vittoria di TUTTI, e proprio per questo qui non faremo alcun nome. E’ la vittoria di chi ha avuto l’idea, di chi ha elaborato il logo, di chi ha aderito subito incoraggiando l’iniziativa, di chi ha scritto le lettere alla Costituzione, di chi ha passato le notti andando in giro nel web per pubblicizzare l’iniziativa, del singolo che ha scritto anche un solo commento sui nostri blog o su quello di “Chi Tifa Italia Vota NO”.
L’essere stati segnalati su repubblica.it è stata senza dubbio una grande soddisfazione, ma non sono i numeri momentanei né l’apparizione fugace su un grande quotidiano il vero motivo di soddisfazione. E’ avere avuto la conferma che nella blogosfera c’è voglia di fare, di scambiarsi idee e soprattutto di proporle a chi è chiamato a governarci. “Insieme e dal basso”, come abbiamo scritto alcuni post fa.
Per questo crediamo e speriamo che, questa presenza politica nella rete fatta di proteste, ma anche di proposte, possa continuare in un percorso comune. Originali ed autonomi nei nostri blog, coordinati e compatti nelle occasioni importanti dove, con estrema rapidità, si reagisce agli avvenimenti della attualità politica con la tecnica e la modalità di una vera e propria "Guerriglia pacifica e nonviolenta" del web.
Ed è in questa ottica che proponiamo, per i prossimi mesi, tre temi da affrontare, da dibattere insieme e da sottoporre al mondo politico:
la Rappresentatività, cioè la reale capacità degli eletti di rappresentare la volontà dell’elettorato. Questa si può ottenere soprattutto attraverso il ritorno ad una legge elettorale uninominale, rafforzata dalla scelta di candidati mediante le Primarie;
la Partecipazione delle “forze pensanti” del Paese nei momenti delle grandi scelte. Pensiamo sia necessario più coinvolgimento della base dei partiti, dei movimenti, degli intellettuali, senza che questo significhi delegittimazione della delega a governare data al momento del voto;
la realizzazione completa di una legge sulle Pari Opportunità, in un concetto “allargato” che partendo dalla priorità delle battaglia per le quote rosa, possa perseguire, successivamente, altri importanti obbiettivi come la reale partecipazione dei giovani (quote giovani?) e il riconoscimento dei diritti delle tante minoranze che “colorano” il nostro “paese”.
Che ne dite?
P.S. Intanto aiutiamo "il manifesto" ...
categoria:politica, donne, opinioni, blog, sinistra, comunicazione, diritti, giovani, elezioni, referendum, iniziative, primarie, costituzione, dibattiti, devolution, partecipazione, quote rosa, pari opportunità , protagonismo, pennarossa






















