giovedì, 16 febbraio 2006
Elezioni o ... Wrestling?
 
Berluska vs Prodi

Invasione di TV e Radio, denunce (presunte) a tutto campo, riesumazione di vecchie copie dell’Unità, attacchi e offese ai giornalisti italiani e stranieri, alle Istituzioni, all’Istat, delegittimazione di Prodi dipinto come strumento in mano di D’Alema, richiami a Napoleone e Gesù …

La “corazzata Berlusconi” per coprire i fallimenti governativi ha messo in campo tutto il meglio (o peggio?) del suo repertorio in questa campagna elettorale che si conferma come la più violenta nella storia della Repubblica.

Dall’altro versante i “nostri” de l’Unione hanno invece scelto un “profilo basso”, decidendo di non accettare provocazioni e di concentrarsi sull’illustrazione del programma, presentato con soddisfazione da parte di tutti i leader della coalizione davanti ad una platea entusiasta.

Peccato che già dal giorno dopo si sono manifestate le prime divisioni e polemiche sulla TAV e su “certe” candidature. Peccato che con il passare dei giorni i sondaggi sottolineano una incredibile e pericolosa rimonta da parte del centrodestra.

Forse, nell’era del … Wrestling … l’atteggiamento buonista di Prodi & C. non è efficace e quindi non paga? Quali strategie suggerireste ai leader del centrosinistra per contrastare in maniera efficace la campagna elettorale di Berlusconi & soci?

postato da: redpen2006 alle ore 16:39 | Permalink | commenti (6)
categoria:politica, elezioni, berlusconi
martedì, 07 febbraio 2006
Chi soffia sul fuoco?
 

Vignette sataniche

Il 30 settembre dello scorso anno un giornale danese ha pubblicato 12 vignette che rappresentavano Maometto e ironizzavano su alcuni principi della cultura islamica. Da allora la protesta da parte di tutto l’oriente musulmano si è andata via via allargando, fino all’incendio delle ambasciate occidentali avvenute nei giorni scorsi.

Numerosi governi di quei paesi hanno convocato gli ambasciatori occidentali per protestare vigorosamente contro la pubblicazione e la riproduzione di disegni blasfemi ed il governo pakistano ha diramato una nota nella quale afferma che “la libertà di espressione non deve essere intesa come il diritto di ferire i sentimenti di altri popoli e di denigrare i loro valori e le loro convinzioni e compete ai governi europei di garantire che simili disdicevoli atti non si ripetano”.

In Francia l’editore di “France Soir”, sull’onda delle proteste sollevate dalla comunita' musulmana, a seguito della decisione di ripubblicare le caricature del profeta Maometto, ha licenziato in tronco, il direttore, Jacques Lenfranc. Voi, al posto dell’editore, l’avreste licenziato?

In un momento storico in cui sembrano accentuarsi, sia da un punto di vista politico che ideologico, le divergenze tra le due culture, considerate legittima la richiesta di “libertà di espressione” che proviene dalla maggioranza del mondo occidentale? Secondo voi è possibile che si possa “esportare la satira” in popoli che hanno diversi orientamenti religiosi e di costume, o invece è opportuno fermarsi quando si rischia di offendere i sentimenti dei credenti (di tutte le religioni)?
E a questo punto, in che modo l’occidente può venir fuori da questa situazione, già cavalcata dai fondamentalisti nostrani e da quelli islamici, con “Al Qaida” in primafila?

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postato da: redpen2006 alle ore 14:57 | Permalink | commenti (5)
categoria:politica, religione, lega, intolleranza, fondamentalismi