venerdì, 27 gennaio 2006
Il venditore di illusioni (e di tappeti)
 

Cavaliere venditore

Oramai siamo al “porta a porta”. Non la trasmissione televisiva (pubblica) che ospitò la sceneggiata del contratto con gli italiani, ma la conquista quotidiana di spazi televisivi, che al confronto gli israeliani, con i “territori occupati”, sembrano bambini che giocano a palla avvelenata.
Nelle ultime due settimane il “cavaliere” ha presidiato con il suo sorriso smagliante, i canali televisivi pubblici e le TV di sua proprietà, con una frequenza inammissibile per un paese civile, approfittando, in modo vergognoso, dei giorni rimanenti all’entrata della “par condicio”.
La strategia è chiara; gli italiani devono essere convinti che l'esecutivo ha ben governato, ed il “cavaliere venditore”, in prima persona, ogni giorno in TV, lo ricorda al mondo intero.

Così oltre ai programmi “deputati” ai confronti politici che gli spalancano le porte, il “cavaliere venditore” nel tentativo di rendere simpatica la compagine governativa, “vende” la sua faccia ebete, al “Processo del lunedì”, ad “Uno Mattina”, da Maurizio Costanzo, con l’aiutino (ne avesse bisogno!!), delle Sandre Mondaini di turno, pronte a dare il cambio ai loro maritini, nel sostenere le virtù taumaturgiche del “cavaliere venditore”, neanche fosse la madonna di Fatima.
Ma non è finita qui. La cosa paradossale è che, senza alcun pudore, affermi: ".. odio andare in televisione".
Ah la tivù, quanti sogni, quante illusioni, può dispensare.

Peccato, però, che ai metalmeccanici, ai lavoratori precari, agli industriali come Della Valle, ai cittadini del V° Municipio (e qui parliamo di noi) che stanno ancora cercando il poliziotto di quartiere (se non altro per offrirgli un caffé ..), l’elenco è lungo, ve lo risparmio, le favole ipnotizzanti, non piacciano molto, dovendo confrontarsi, ogni giorno, con la dura realtà.

Ma come possiamo noi “Davide” difenderci da questo Golia della disinformazione, che ha fatto sbottare il mansueto professor Prodi con un: ".. ormai va dappertutto, tra poco mi aspetto che vada a fare le telepromozioni, venderà i tappeti" ? Aiutandolo!
Diffondiamo le immagini taroccate del “cavaliere venditore” e dei suoi penosi slogan pubblicitari, in tutti i modi, via internet, con gli amici, etc.. sbeffeggiando le immagini edulcorate, che dispensa agli italiani.

La satira è uno strumento potente, se ben utilizzato. Una battuta ben assestata, una caricatura impietosa, una vignetta, possono colpire in modo molto più efficace di un discorso lungo e articolato. Vale la pena provarci.

 

postato da: redpen2006 alle ore 14:48 | Permalink | commenti (3)
categoria:politica, comunicazione, berlusconi, goliardia
lunedì, 16 gennaio 2006

Parliamo di PACS ...

 

Pacs

In quasi tutti i paesi d'Europa sono già possibili matrimoni e unioni civili, tra persone dello stesso sesso.
In Italia il tema è ancora un tabù ed in molti pensano che parlare (e legiferare) su questo tema possa creare contrasti insanabili (negativi, in periodo elettorale), all'interno dell'Unione.

Sabato 14 gennaio in Piazza Farnese c'è stata una manifestazione che in, modo simbolico, ha congiunto con i Patti civili di solidarietà, 5 coppie di conviventi, 2 eterosessuali e 3 omosessuali.
Pensate sia giusto affrontare questo delicato tema in questo periodo o siete dell'opinione del Papa Benedetto XVI che ha affermato; "Le unioni civili sono un grave errore. Oscurare il valore e le funzione della famiglia legittima fondata sul matrimonio, attribuendo ad altre forme di unione i propri riconoscimenti giuridici, dei quali non vi è, in realtà, effettiva esigenza sociale.

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postato da: redpen2006 alle ore 21:08 | Permalink | commenti (12)
categoria:vaticano, diritti, omosessualità, laicità, pacs, fondamentalismi, unioni civili
martedì, 10 gennaio 2006
C'è qualcuno che fa ... "l'indiano"?

Fassino

Il grande polverone mediatico di inizio anno che ha messo sotto la lente i rapporti dei DS con il mondo della Cooperazione, i rapporti dei leader Fassino e D'Alema con il presidente (ora ex) di Unipol Consorte, quale sentimento vi hanno provocato?
Qual è secondo voi il danno maggiore che è stato procurato e, a questo punto, quali sono secondo voi le priorità e le risposte politiche da dare? 

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postato da: redpen2006 alle ore 23:47 | Permalink | commenti (12)
categoria:politica, sinistra, dibattiti, cooperative, ds
domenica, 08 gennaio 2006
Il Manifesto di Pennarossa

Pennarossa


Pennarossa, è un "indiano" che non sta in "riserva".
Pennarossa, è un luogo per chi crede al dialogo e al confronto.
Pennarossa, è un "isola" che aspira a diventare "penisola".
Pennarossa, cerca di "essere" e non ricerca i "non è".
Pennarossa, ha scelto il rosso perchè è il colore della passione (e della sinistra).
Pennarossa, crede che libertà ed uguaglianza siano 2 valori imprescindibili.
Pennarossa, crede nella pace ed è convinto che un manipolo di "indiani" può fare molte cose.
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